Impalpabile come un haiku. Fugace come un haiku. Semplice come un haiku. Un haiku, istantaneo come un soffio di vento, echeggiante e lontano come il canto di un uccello esotico al tramonto. L’haiku che viene da lontano ed evoca realtà e dimensioni lontane, profonde e quasi insondabili.  L’haiku, il componimento poetico giapponese per eccellenza la cui peculiarità è il vuoto cosmico e, allo stesso tempo, la pienezza dell’esistenza e la bellezza intrinseca dell’arte. Un haiku per dire tante cose e per non dire nulla. Un haiku per contemplare le meraviglie della terra e dell’universo. Un haiku per osservare il mondo con occhi più profondi e per penetrare l’essenza di ogni cosa anche avanzando al buio e in mezzo alla tempesta. Un haiku per esprimere amore, dolore, gioia, felicità, compassione, elevazione e spiritualità. Un haiku per tentare di capire la vita con le sue storture e le sue estasi. Un haiku per accorgersi del tempo che passa o del tempo che non scorre più perchè imprigionato nell’istante e racchiuso nell’attimo. Un haiku può penetrare l’abisso e camminare sull’orlo del baratro. Un haiku può contare i giorni, le ore, i minuti e tuttavia perdersi nel labirinto degli anni, dei secoli, dei millenni. Un haiku per scandire il passaggio di un anno sulle strade polverose e battute della storia senza più significato. Un haiku per rimarcare che la morte non è ancora giunta, che la speranza non è ancora morta, che il coraggio di vivere può opporre resistenza al male. Un haiku per rinnovare tutto e per rinnovarsi. Un haiku per cambiare pelle e anima come i serpenti al giungere della stagione propizia. Un haiku per comunicare, per comunicarti… un minuscolo messaggio chiuso in bottiglia e lanciato tra le onde di un oceano dall’orizzonte sconfinato perchè un giorno trovi la spiaggia che lo accoglierà, la mano che lo aprirà e la mente che lo recepirà forse quando tutto è ormai perduto, forse quando niente è ancora perso, affinchè il canto del cigno della poesia non sia mai. Per sempre.

 

Ore rubate,

il tempo vince

la sinistra ombra.

 

Haiku tratto da “Tra le rocce di Ryoan – Ji – Raccolta varia di haiku” di Francesca Rita Rombolà, Edizioni Thoth, anno 2016.

 

P. S. – Un Buon Natale e un Felice Nuovo Anno per tutti gli esseri viventi del pianeta.

poesiaeletteraturaFrancesca Rita Rombolà
Impalpabile come un haiku. Fugace come un haiku. Semplice come un haiku. Un haiku, istantaneo come un soffio di vento, echeggiante e lontano come il canto di un uccello esotico al tramonto. L'haiku che viene da lontano ed evoca realtà e dimensioni lontane, profonde e quasi insondabili.  L'haiku, il...