La Poesia è suono – Un dialogo vivace e profondo con Fabio Casadei Turroni
Senza categoria / 27 Dicembre 2018

Fabio Casadei Turroni è nato nel 1964. Ha iniziato a scrivere narrativa nel 2000. E ancora si sente narratore, cioè scrittore di storie da offrire al lettore nel modo migliore che può. In ogni suo romanzo, o racconto, la Musica è importante. L’ultimo libro, “Perette Morali”, è una silloge di brevi storie ritmate: forse poesie, forse filastrocche. Ha basi accademiche musicali e, finchè ha potuto, ha eseguito musica altrui. La scrittura gli è scoppiata tra le mani nel momento esatto in cui non ha più potuto eseguire musica. Altre informazioni su Fabio Casadei Turroni possono essere attinte da Wikipedia. D – Fabio Casadei Turroni, iniziamo col parlare di musica che è, per così dire, il tuo campo di azione. Dove va la musica elevata, la musica classica, la musica lirica verso un futuro in cui primeggerà nella società come nelle epoche dei grandi compositori(Mozart, Beethoven, Verdi, Puccini ecc. ecc.)oppure si trasformerà progressivamente in musica sempre più di nicchia? R – Non è che la musica dei grandi autori fosse uno spettacolo di massa, vivi gli autori. I musicisti che sono rimasti nella storia hanno quasi sempre composto mentre altri musicisti, più corrivi al gusto del tempo, avevano maggior successo di…

L’isola immaginaria del poeta errabondo
Francesca Rita Rombolà / 23 Dicembre 2018

Che il Natale imminente sia tranquillo e silenzioso, lieve e impalpabile, dolce e misterioso; quasi una nuvola bianca che passa nel cielo vespertino del tramonto. Che l’anno veniente, prossimo nella breve attesa, sia gioioso e pieno e qualche volta doloroso e profondo, breve o lungo, felice o indifferente, sicuro o incerto, imprevedibile o scontato, illuminante o velato da ombre imperscrutabili; quasi una nuvola tinta di rosa e d’oro nel cielo adamantino dell’aurora.   L’ isola immaginaria Che cos’è un anno o anche un secolo quando il tempo è divenuto un soffio di vento sopra le vaste distese oceaniche? Quasi silenziose si aprono lentamente le porte dell’ Eternità, l’ ignoto incombe il mistero sovrasta le cose invisibili e lontane notti e giorni si dilungano o spariscono.   Ci sarà ancora sulla terra un’ isola deserta circondata da barriere coralline acque azzurrissime e suoni di conchiglie bianche trasportate dalle maree? Il carico degli anni che piega la schiena del poeta sfiora le palme alte dell’ isola immaginaria custodita nella sua anima errabonda. E possono volgere i millenni e le epoche e gli eoni la fine di un anno e l’ inizio del successivo avranno sempre il retrogusto della temporalità calata nell’ istante….

Le parole poetiche e il viaggio interiore
Carla Babudri / 18 Dicembre 2018

Carla Babudri nasce a Bari nel 1978. Nipote del leggendario Francesco Babudri, storico e scrittore ricordato nella città di Bari per le sue opere, studia all’istituto di Arte Superiore di Bari. Il percorso di poetessa e scrittrice la porta ad approfondire diverse tematiche. Nel 2007 decide di racccogliere le sue poesie e, dopo un iter intimo molto intenso, esce la sua prima raccolta dal titolo “Dimmi… che sapore ha l’anima?”. Dal 2007 al 2009 partecipa a “Poesie Sostantivo Femminile” un evento organizzato da enti locali. Nel 2007 partecipa alla mostra “Amici dei Musei” con foto e poesie. Nel 2015 pubblica sette poesie con la casa editrice Riflessi e inizia lo studio della fotografia. Nel 2018 pubblica la sua seconda raccolta di poesie “Nel profumo delle tue carezze” con la collaborazione fotografica della figlia Alexandra, ormai adolescente, del padre e del dottor Vittorio Pepe. Ha pubblicato anche due libri di saggezza ancestrale: “Le streghe vanno a letto presto”, incentrato sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sè e “Donne Poesia – Il sacro erotismo”. E’ appassionata di fotografia e di pittura intuitiva, scrive per diversi blog tra cui: NaturaGiusta, Agriturismo saluto al sole. Francesca Rita Rombolà e Carla Babudri…

InediTo 2019

Il Premio InediTO – Colline di Torino compie 18 anni, diventa maggiorenne e raggiunge la maturità! Il concorso letterario organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO), nato nel 2002, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, ha l’obiettivo di premiare autori affermati e nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, ed è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi (aumentato a 7.000 euro senza incidere sulla quota d’iscrizione), i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, la produzione, la diffusione radiofonica e sul web, partecipando a rassegne, festival, fiere. Inoltre, verranno assegnate menzioni agli autori promettenti e i premi speciali “InediTO Young” in collaborazione con Aurora Penne, “Borgate Dal Vivo”, nonché i nuovi premi intitolati ad “Alexander Langer” e a “Giovanni Arpino” in collaborazione con la Città di Torino, e il premio “InediTO RitrovaTO” con la Città di Alba conferito a un’opera inedita…

Federico Calafati. La scrittura come un continuo work in progress
Federico Calafati / 6 Dicembre 2018

Federico Calafati è nato a Maglie, in provincia di Lecce, il 29 giugno 1990. Ha iniziato a scrivere a quindici anni. Ha pubblicato il suo primo libro “Storie di soglia” nel 2013. In seguito ha pubblicato “Sesso, erba e disastri vari 1, 2, 3”, “La crepa nel buio” e “Orrore in periferia”. Ha pubblicato, inoltre, diversi racconti erotici con pseudonimo. Nella scrittura è stato fortemente influenzato da Stephen King, che reputa il miglior scrittore vivente. Da lui ha cercato di imparare soprattutto la creazione dei personaggi a tutto tondo, che sappiano emozionare, e il modo fantastico in cui Stephen King struttura le storie, ispirate, con colpi di scena e intricate al punto giusto. E’ un appassionato di serie TV, e ha imparato tanto anche da queste. Crede che ad aggi alcune serie TV, specialmente americane, possono insegnare tanto quanto dei buoni libri. Ad esempio, da Scrubs ha imparato che è possibile fondere i momenti divertenti con quelli più profondi, senza scadere nella volgarità o nell’eccessiva pesantezza. Da Fringe ha imparato che si possono trattare argomenti importanti come il rapporto tra un padre e un figlio, il sacrificarsi per salvare gli altri e l’importanza della redenzione senza diventare banali e riuscendo…

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