Leconte de Lisle: un poeta serio e meditativo

Charles-Marie Renè Leconte de Lisle (1818 – 1894)poeta di lingua francese nato a l’ile Bourbon, un’isola tropicale piena di colori che forse meglio si intonava alla sua poesia della Francia borghese. Ha avuto fra i suoi allievi e discepoli Stephane Mallarmè e lo stesso Charles Baudelaire che ha scritto di lui: “Leconte de lisle, essendo un poeta davvero serio e meditativo, detesta la confusione dei generi letterari e sa che l’Arte raggiunge il suo più grande effetto quando i sacrifici che le vengono offerti sono proporzionati all’eccezionalità del suo scopo”. E possiamo affermare che, in un certo senso, aveva ragione in quanto Leconte de Lisle ha offerto molti sacrifici alla poesia. La sua poetica è improntata ad un loquace pessimismo naturale, nel senso che egli percepisce la bellezza e la grandiosità della natura e la esalta in forme dello spirito che vanno dalla tristezza alla malinconia, dalla nostalgia ad un certo dolore interiore per la brutalità delle leggi di natura che dominano il mondo oltre la civiltà costituita. Il senso di una eternità immanente è molto spiccato in lui. La sua sensibilità, nei riguardi delle cose tutte, è molto intensa. Sembra avere in sè, nell’immensità abissale della sua anima, un…

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