Sterminata come l’ oceano, vasta come il deserto, infinita come i cieli australi di pioggia, di nuvole, di venti. E’ la pampa, ossia l’ immensa pianura argentina dove il cielo e la terra sembrano sfiorarsi e l’ orizzonte non avere confini. Il poeta cileno Pablo Neruda, a tutti gli amanti della poesia e anche ai non amanti, regala questo componimento poetico NOTTE DELLA PAMPA per perdersi, per sognare, per immaginare il senso della sconfinata incommensurabilità delle distanze e la grandezza del paesaggio di territori forse lontanissimi, forse vicinissimi alla mente e al cuore. Una poesia dove il silenzio si è sperduto nel tempo e il tempo si è annullato nel silenzio per la maestosità del luogo. Forse bisognerebbe ritracciare le linee e modificare il concetto di geografia perchè la pampa non può sottostare alla descrizione razionale di una disciplina scientifica o dialettica. La notte della pampa è sovranità del silenzio, solennità di spazi ed astri, fugacità del tempo di distanza e luna. Il poeta ama la pampa e la sua notte. Sicuramente avrà trascorso molte notti in essa, interiorizzandola e amandola come le tante cose diverse che ha amato nella sua vita: il fiore, la strada, l’ abbondanza, il rito;…
Konstantinos Kavafis poeta greco che ha vissuto ad Alessandria d’ Egitto, ha sempre goduto di molta considerazione nel panorama culturale greco, nonchè in quello internazionale. TERMOPILI è una delle sue poesie più belle e più intense. Un’ ode, un elogio infervorati e dall’ impatto molto forte a coloro che, nei grandi tempi storici della Grecia, difesero il passo delle Termopili dagli invasori persiani, cioè i famosi trecento soldati spartani al comando del re Leonida, e che con la loro morte eroica impedirono alle forze persiane di dilagare per tutta la Grecia. Il gesto eroico dei trecento spartani è divenuto il simbolo per antonomasia di tutti coloro che lottano per la libertà del proprio popolo e del proprio paese, soprattutto contro l’ oppressione straniera; anche perchè l’ esiguo numero dei difensori delle Termopili ha come, in un certo senso, avuto la meglio su una forza straniera soverchiante appartenente all’allora esercito più numeroso e più potente del mondo. Perciò, la difesa dei trecento spartani e la loro conseguente morte, sono sempre state considerate un sacrificio grande e importante per la difesa della patria. Splendidi i versi iniziali della poesia, che esaltano tutti coloro che si sono battuti in ogni tempo per la…
“Ogni poesia in senso alto è dunque mitica e non nel senso di un’opera della fantasia (soggettiva), ma, nel significato più oggettivo possibile, come annuncio della verità dell’ essere, la quale, come ben sa ogni vero poeta, accade soltanto grazie ad un’autorivelazione dell’essere, motivo per cui, in ogni sua forma non viene a manifestazione un aspetto dell’ essente ma l’ essere nella sua totalità. E’ per questo che le forme della poesia in senso alto sono dinamiche come il mito, cioè: esse afferrano l’anima dell’uomo concedendole il miracolo di percepire, anche se soltanto per un attimo fuggevole, la profondità d’ essere di tutte le cose, di contemplare come in un lampo il volto divino della realtà universale, nel suo complesso… E finchè vi sarà chi è in grado di ascoltare, finchè vi saranno poeti nel vero senso della parola, la Poesia e il Mito potranno parlare, e parleranno ancora e sempre nella loro originaria purezza. ” (Virgolettato di Walter Friedrich Otto, fra i maggiori studiosi contemporanei della filosofia e della religione della Grecia antica) Ogni vero poeta sa che l’ispirazione viene sempre dall’esterno, cioè da un mondo numinoso che trascende la dimensione spazio – temporale nella quale siamo immersi e…
Turlough O’ Carolan ( 1670 – 1738) è il più famoso dei suonatori d’ arpa irlandesi e l’ ultimo bardo (poeta itinerante che accompagna i propri versi con il suono dell’arpa) della grande tradizione celtica che risale a tempi molto antichi ( a secoli prima di Cristo). Musica e poesia sono inseparabili nella storia letteraria irlandese; talvolta formano un binomio affiatato, ma molto più spesso sono un’ unica realtà che ha delle peculiarità piuttosto particolari. Una fra queste è la ballata (genere poetico vivace ed epico) accompagnata sempre dalla musica; un’ altra è la musica suonata con l’ arpa (strumento musicale talmente radicato nella cultura irlandese tanto da essere l’emblema nazionale per eccellenza, che appare anche sulla bandiera del Paese). Il bardo Turlough O’ Carolan cantò le antiche ballate e ne compose di nuove, accompagnandosi con l’ arpa, come forse pochi hanno fatto nella lunga e affollata tradizione dell’ Isola. NED DELLA COLLINA non è stata composta da lui, esisteva già da tempo; però egli l’ ha interpretata con una forza e una passione che mai nessuno aveva fatto prima e mai nessuno fece più dopo. La ballata racconta la storia di un fuorilegge irlandese che lotta contro gli oppressori…
“Un blog in cui comunico le mie attività di scrittura. Un blog accessibile a tutti, perchè offro spazio a tutti gli autori senza alcuna distinzione, per dare la possibilità a chi vuole di farsi conoscere. Nel blog troverete tutte le informazioni e aggiornamenti del mio background.” (Dal blog LE FINESTRE DEI PENSIERI di Alessandro Bagnato- www.alessandrobagnato.com) Dalla breve descrizione che Alessandro Bagnato da del proprio sito, si può prendere spunto per riflettere e commentare al riguardo. Poche frasi che vogliono dire tante cose, parole dette con passione che vogliono comunicare molto. E vi riassumono, in sostanza, un piano preciso sugli intenti, sullo scopo e sulle finalità del sito. L’ amore disinteressato di Alessandro Bagnato per la cultura traspare in modo evidente. Colpisce subito e con incisività, dando una scorsa al sito, la sua vicenda personale e la sua straordinaria sensibilità. Il legame forte e indissolubile col fratello, che è sempre stato quasi un medium, un tramite fra le capacità particolari di Alessandro e la realtà circostante. Non posso, a tale riguardo, non ricordare qualche mia vicenda personale che mi sembra sia pertinente alle esperienze vissute da Alessandro da bambino, e cioè il non riuscire a parlare, a comunicare con gli…
William Butler Yeats è il poeta più importante e più conosciuto d’ Irlanda. A una fanciulla che danza nel vento ha voluto elargire il suo omaggio in versi. Forse a una fanciulla sconosciuta, forse a una fanciulla della quale non si conosce neanche il nome. Ella danza sulla riva del mare in tempesta e non si cura del vento o del ruggito terribile delle onde. E’ persa nella danza. Così il suo essere tutto si scioglie e si trasforma: i suoi capelli, il suo volto, il suo sorriso o il suo pianto. La danza è vita. La danza è preghiera. La danza è sacralità ancestrale. La danza è libertà ludica che esprime il gioco enigmatico della vita. Perchè dovrebbe ella temere il vento terribile che si infrange urlando sulle alte scogliere dell’ Irlanda? Perchè dovrebbe impaurirla o turbarla tutto quello che nella vita fa male o crea illusione d’ amore e di conquista? La sua giovane età sembra renderla immune da ogni dolore e da ogni bruttezza. Ma infine rimane la danza a salvarla e a preservarla da quel che il futuro può riservarle con la sua incognita e la sua ombra fatale. Nella danza ella resterà per sempre fanciulla….
La differenza fra maschio e femmina, fra uomo e donna è in sostanza solo una differenza di sesso, o non piuttosto anche di sentimenti, di sensibilità, di immaginazione? Essere maschio o femmina, uomo o donna può forse significare anche una differenza, per così dire, “ideologica” cioè dovuta o sostenuta dalla cultura, dalla società, dalla tradizione e ai molti pregiudizi al riguardo che queste si sono sempre trascinate appresso? Per prima, forse, la scrittrice inglese Virginia Woolf si è mostrata molto sensibile a questo problema. In una delle sue molte opere, in particolare, dal titolo ORLANDO ha spezzato, mediante una satira riuscita, la rigida connessione nella società fra identità sessuale e ruolo sociale. Orlando, il protagonista del romanzo, vive una vita avventurosa attraversando varie epoche storiche a partire dal 1500. Non sempre uomo e non sempre donna, egli / ella è a volte un uomo, a volte una donna, e di entrambi cerca di capire e di interiorizzare la percezione della realtà in cui vive. Quale il messaggio dell’autrice soprattutto alle donne? Forse vi rimarca, con palese vivacità, l’ androginia dell’essere umano per scuotere la coscienza di un mondo che pensa, agisce e vive “al maschile”. Virginia Woolf è stata una…
Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio, è stata una scrittrice piuttosto controversa nel panorama letterario italiano. Sicuramente bisogna considerarla una figura di spicco per quanto riguarda il suo interessamento alla questione femminile e alle problematiche ad essa connesse. Infatti, ha preso parte attiva al Movimento Femminista partecipando al Primo Congresso Femminile Nazionale. E’ stata femminista convinta e pacifista fascista. Ma subito dopo il 1945 divenne accesa comunista, rimanendolo fino alla morte. Fra le sue opere, di certo il romanzo UNA DONNA,oltre ad essere stato quello di maggior successo, è soprattutto quello che maggiormente sembra andare al cuore del problema. La vita di una donna che non vuole più rimanere legata ad una tradizione paternalistica e chiusa, tra la fine dell’ Ottocento e gli inizi del Novecento, non è per niente facile. Forse non solo in Italia, ma anche in altre nazioni occidentali. La protagonista del romanzo si accorge lentamente di essere vittima di atavici pregiudizi che relegano il ruolo della donna in un ristretto spazio famigliare dove ella non ha voce, nè personalità, nè spesso dignità di essere umano. La sua volontà di cambiare questa concezione e di cambiare ella stessa, si scontra con un mondo provinciale e dalla mentalità…
Quando la passione amorosa è forte, il sangue si trasforma in fuoco vivo nelle vene e, in modo paradossale, scorre come un fiume freddo che sfocia in regioni crepuscolari dove perfino la morte si anima per far ritornare in vita le creature scomparse. CASTIGO, romanzo d’amore e morte, lo si può ritenere, a ragione, quasi un piccolo capolavoro letterario, la cui intensità dei sentimenti che esprime è attuale in ogni epoca e in ogni momento di un’ epoca. Ne è autrice Matilde Serao scrittrice e giornalista, protagonista del rinnovamento della pubblicistica italiana tra Ottocento e Novecento e prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, cioè Il Mattino di Napoli che uscì con il primo numero il 16 marzo del 1892. Al di là delle vicende amorose che CASTIGO narra dove vi si riscontra di tutto: dalla gelosia al tormento interiore, dall’ amore non corrisposto al cinismo e alla derisione, dal suicidio per amore all’ idealismo assoluto dell’ amore ispirato, vi domina lo stile del romanzo gotico, misterioso e accattivante, così caro alla tradizione anglosassone e a quella dei paesi del Nord Europa in genere, che Matilde Serao ha saputo ben accostare al mondo mediterraneo, solare di una…
