Il popolo maya sviluppò una raffinata civiltà nel centro America, precisamente nella penisola dello Yucatan protesa nel golfo del Messico di fronte all’isola di Cuba. Città quali Palenque, Uxmal, Copan e Chichen Itzà furono centri avanzati nell’ arte, nella scienza e nella cultura in genere. Quando i conquistadores spagnoli giunsero in Messico, nel sedicesimo secolo, le città maya erano già in rovina, immerse nell’ oblìo della foresta tropicale e ormai niente più che leggenda. La civiltà maya si è estinta misteriosamente, per cause che rimangono tutt’ ora ignote, come misteriosamente è stata creata e misteriosamente ha raggiunto livelli davvero alti. Il suo progresso più sorprendente lo si riscontra soprattutto nella matematica avanzata e nell’astronomia, praticate da una casta di sacerdoti-scienziati dal potere e dal prestigio enormi; eppure anche la sua forma di scrittura ha un qualcosa di eccezionale: essa si basa sul sistema ideografico, al pari di quella egizia, però con dei caratteri strani, enigmatici e ancora per metà indecifrabili chiamati glifos al plurale, glifo al singolare. Ma c’è di più: sappiamo con certezza che il complesso di conoscenze, come già detto sopra, in matematica e in astronomia faceva dei sacerdoti-scienziati maya degli esseri superiori in grado di parlare con…
A MIDSUMMER NIGHT’ S DREAM ( Sogno di una notte di messa estate ) è una delle commedie più riuscite di William Shakespeare, ma allo stesso tempo forse è anche la più enigmatica e la più colma di significati nascosti e di metafore ardite. Ha sicuramente il colore e il gusto di una fiaba, di una leggenda, di un mito. William Shakespeare sembra aver attinto, per comporla, alle fonti più disparate: alla letteratura latina, specialmente a Luciano e Apuleio, e ai greci antichi, a Plutarco , a Sofocle, ad Aristofane; ma anche alle antiche leggende celtiche, ad un mondo nordico popolato da fate, da folletti, da foreste incantate e da paesaggi di nebbie e di brughiere. La trama della commedia ruota tutta intorno alla celebrazione di nozze imminenti e poi mancate; su amori imposti e amori spontanei; incontri segreti e coppie infelici per sempre o felici per lo spazio di una notte soltanto, cioè la notte magica del solstizio d’ estate. Il bosco è il luogo degli incontri per eccellenza: tutti i personaggi finiscono per ritrovarsi lì e proprio la notte del solstizio, che segna il passaggio al tempo del raccolto e del sole, dei tramonti infiniti e delle albe…
Il western all’ italiana è un genere che in cinematografia appassiona, fin dalla sua nascita, spettatori di ogni età e di ogni livello culturale. Il regista capostipite, ossia l’ inventore di questo genere cinematografico molto fortunato, è stato Sergio Leone. In film conosciutissimi e apprezzatissimi quali: PER UN PUGNO DI DOLLARI e PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’, ha scoperto e portato al successo attori del calibro di Clint Eastwood, di Lee Van Cleef e Gian Maria Volontè e ha fatto conoscere al mondo il genio musicale di Ennio Morricone, che ha composto le riuscitissime colonne sonore di tutti i suoi western. Ci piace ricordare, in special modo, il film IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO forse perchè ha un qualcosa di diverso e di particolare che lo distingue dagli altri della serie. L’ intera pellicola ha tratti di grandiosità, l’ intera vicenda si configura come un’ epica esaltante sullo sfondo, un pò surreale e un pò sognante ed esotico, della guerra di Secessione americana che nell’ Ottocento ha visto contrapposti gli stati del Sud, dominati dai ricchi proprietari terrieri praticanti ancora lo schiavismo nei confronti dei negri, e quelli del Nord, basati quasi escusivamente su un’ economia trainata dallo sviluppo industriale…
Che cos’ è lo sciamano? E che cosa può fare lo sciamano? ” Lo sciamano è un mago, un medicine-man, cioè un guaritore, il quale ha capacità di guarire e di operare miracoli fachirici, come tutti i maghi primitivi o moderni. In ogni sua operazione è predominante soprattutto l’esperienza estatica ( … ) “. Queste poche righe, tratte dall’ introduzione di un libro famoso sull’ argomento, cioè LO SCIAMANESIMO E LE TECNICHE DELL’ ESTASI dello studioso romeno ma naturalizzato francese Mircea Eliade, forse danno un’ idea di quello che è uno sciamano e di cosa può operare. Vi erano sciamani nelle preistoria, vi erano sciamani nelle civiltà storiche e vi sono sciamani ancora oggi presso ogni popolazione del pianeta. I più conosciuti forse sono gli sciamani siberiani che vivono nella tundra ai margini delle foreste di conifere, o quelli africani che sono tenuti in gran conto in molti villaggi di ogni area del continente. Ma spesso vengono menzionati dai mass-media anche gli sciamani del centro e del sud America e quelli del sud-est asiatico, di paesi quali Corea, Thailandia e le varie isole ( Borneo, Sumatra, Giava ) o quelli del Tibet. Nel suo libro, Mircea Eliade ci parla…
Inanna in sumero, Isthar in accadiano, dea dell’ amore e della guerra presso i sumeri e i babilonesi. Divinità controversa, molto amata e venerata sia dal popolo che dai nobili e dal sovrano, accompagnata sempre da una fama incredibile, Inanna – Isthar ha una personalità divina davvero eccezionale. Ella, infatti, non ha vincolo coniugale nè materno, gode di un’ indipendenza e di un potere enormi. E’ lei ad aver inventato l’ amore libero, che per tanto tempo le donne hanno ricercato e per il quale hanno anche lottato, ritenendolo un loro diritto ed un indiscusso segno di libertà ed emancipazione femminile. A Inanna – Isthar si attribuiscono molte avventure di ogni genere, anche di guerra e di conquista ma soprattutto amorose. Quella di cui si è conservata più viva memoria e di cui ci rimane una gran mole di documentazione archeologica e letteraria ( quest’ ultima conservata principalmente nei vari inni sacri a lei dedicati ) è la sua prima e più importante storia d’ amore con Dumuzi in sumero, Tammuz in accadiano. Molto probabilmente, Dumuzi – Tammuz fu un re di età arcaica, trasformato in eroe in tempi non ancora storici e più tardi divinizzato. Egli è visto come…
