L’Abisso: nulla angosciante o struggente anelito di eternità? – BEDA
Enrico Beda / 27 Giugno 2013

“L’Abisso e la luce del mondo, La pena del tempo e il desiderio di eternità, Visione, avvenimento e poesia: Era ed è colloquio con Te.” Martin Buber   Riporto questa breve, profonda e intensa prosa poetica del poeta e scrittore tedesco Martin Buber per introdurre una raccolta di poesie direi particolare per i significati e i significanti, per il contenuto e la parola, per i sensi nascosti e palesi, per ciò che dice e per ciò che non dice. Il titolo è L’ABISSO E’ ALLE PORTE. L’autore è Beda. L’Abisso, immensità dell’Universo e dell’ignoto; l’Abisso, sintesi incomprensibile di luce e tenebra; l’Abisso, tempo dell’inizio e della fine, struggente anelito di eternità; l’Abisso, vuoto pauroso o nulla angosciante, incontro col mistero e vicinanza a Dio. Forte e insieme sottile è il senso di solitudine, il percepire il dolore proprio e altrui, il rapportarsi al mondo, all’essere e alla realtà in questa poetica permeata di pessimismo, un pessimismo quasi globale segno dei tempi, voce di un tempo che non lascia più niente all’umano e alle sue sfaccettature più sublimi e più vere. L’autore sembra soffrirne per la sua sensibilità piuttosto spiccata, talvolta non capire e non accettare le brutalità, le bassezze e…

Libertà: una parola appena, una parola soltanto LUDOVICO GEYMONAT e BRAVEHEART
Braveheart , Ludovico Geymonat / 17 Giugno 2013

“(…)E’ il carattere di lotta, carattere che pone in luce la dinamicità della libertà in qualunque significato la si voglia intendere. Ne segue che la libertà non è uno status che si possa raggiungere una volta per sempre oppure che, una volta conseguito, richieda solo di essere difeso. Al contrario, esso richiede di essere perennemente ampliato, approfondito, discusso. L’unico modo di difenderlo è quello di sottoporlo a continue critiche; è quello di potenziare la sua creatività”. Brano tratto dal saggio LA LIBERTA’ di Ludovico Geymonat Uno dei saggi sulla libertà forse fra i più particolari e originali che siano mai stati scritti. E’ il famoso saggio LA LIBERTA’ scritto da Ludovico Geymonat (1908 – 1991), filosofo, matematico ed epistemologo fra i più importanti del secolo scorso. Il carattere di questo libro è interamente improntato ad una flessibilità totale, e la fluidità delle pagine scorre lineare e quasi sempre costante. Generazioni di studenti, di studiosi, di persone di ogni genere semplicemente attratti dal tema di primaria importanza e così caro, sia a livello di inconscio collettivo sia a livello di singolo inconscio, si sono formati con la lettura e la meditazione de LA LIBERTA’ di Ludovico Geymonat. Chiediamoci allora, per un…

La città: inferno di cristallo o paradiso di plastica e acciaio?
Sin city / 8 Giugno 2013

Ebla, in Medio Oriente; Ur e Babilonia nella Mesopotamia; Gerico, la prima città edificata dall’uomo, in Palestina, sorgono in tempi molto remoti, quando l’umanità sta appena uscendo da una preistoria ambigua e piuttosto sconosciuta. Fin dalla loro fondazione, queste città si delineano subito come centri urbani di sicuro raffinati, depositari di una civiltà abbastanza sviluppata e con una capacità di contenimento umano, in un certo senso, di vera e propria metropoli per l’antichità. Sono città cinte da mura difensive talvolta molto poderose per resistere ad assedi anche lunghi da parte di eserciti nemici. E, seppur circondate dal deserto o da territori ostili, al loro interno vi è un brulicare di vita che nulla ha da invidiare ad una città odierna. Più tardi, la Grecia creerà città (Atene e Sparta, soprattutto) che avranno, nella loro idea – base, un concetto del tutto nuovo e molto importante: il concetto di Polis. La Polis è un luogo di sintesi umana dove si fanno leggi che si applicano alla società per governarla, con giudizio e civilmente; si producono traffici, commerciali e di altra natura; si sviluppa la capacità di aggregazione e di dibattito fra gruppi di persone contrapposti, dando vita, così, alla politica della…

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