“(…) In una situazione in cui domina la fede nell’impossibilità di una qualsiasi verità definitiva, ciò che decide lo scontro tra le diverse fedi di cui quella fede dominante è cosciente non è la loro verità incontrovertibile – giacché esse sono fedi, proprio perché non sono verità incontrovertibili – ma è la loro forza pratica, cioè, da un lato, la loro forza di persuasione, dall’altro lato la capacità del loro contenuto di persuadere che esso consente il dominio sulle altre fedi (…)”. Brano tratto dal saggio LA TENDENZA FONDAMENTALE DEL NOSTRO TEMPO di Emanuele Severino Emanuele Severino, filosofo fra i maggiori e più originali, si preoccupa di capire, di riscontrare, di intravedere o focalizzare il momento storico particolare che stiamo vivendo. Il suo pensiero si fa attento e acuto specialmente nel delineare le cause e i possibili effetti che mutano o possono mutare la società, la politica, la cultura in genere. Il suo modo di indagare diventa profondo nel momento in cui si volge alle origini del pensiero umano per presentare la verità sull’essere, la vita, la realtà umana e quella naturale. Fra le sue opere più significative e discusse rientra, a pieno titolo, LA TENDENZA FONDAMENTALE DEL NOSTRO TEMPO….
Una sera d’estate. Una sera di luna proprio in sintonia con la copertina, innanzitutto, e con il contenuto della silloge poetica di Katia Pugliese PENSIERI NOTTURNI SUL PIACERE DI SENTIRE. Sono moltissimi anni ormai che scrivo poesie, che recensisco poesie, che, in una parola, mi occupo di Poesia. Non so se sono un poeta oppure no; di certo, però, ho sempre vissuto come un poeta a volte maledetto, altre volte distaccato, qualche volta soddisfatto ma in fondo mai felice, e il mio rapporto con la Poesia è stato drammatico, dolente, esaltante, spontaneo eppure non esente da forzature varie. Misterioso e inafferrabile da sempre l’universo notturno, perché forse avvolto dal colore nero, nel quale anche un puntino insignificante di luce può creare contrasto e stimolare i sensi, l’anima, la percezione. Katia Pugliese entra in una dimensione tutta diversa da quella solare del giorno. I suoi versi esplorano e si infittiscono. La sua Poesia cammina a piccoli timidi passi nell’oscurità che nasconde, racchiude, preserva suoni, assonanze, voci sconosciute, oscure presenze al limite di un bordo, di una linea che sembra discontinua tra reale e immaginario, fantasia e sogno. Forse, a volte, senza neanche capirne il significato profondo della stessa domanda, ci chiediamo:…
“(…) Il principio della vita politica è nell’autorità sovrana. Il potere legislativo è il cuore dello Stato, il potere esecutivo ne è il cervello, che da il movimento a tutte le parti. Il cervello può essere colpito da paralisi e l’individuo vivere ancora. Un uomo resta imbecille e vivo: ma non appena il cuore ha cessato di funzionare, l’animale è morto. Non è per mezzo delle leggi che lo Stato sussiste, ma per mezzo del potere legislativo. La legge di ieri non obbliga oggi: ma dal silenzio si desume il tacito consenso, e si suppone che il capo sovrano confermi continuamente le leggi che, pur potendo abrogare, non abroga.(…) Ecco perché, anziché indebolirsi, le leggi acquistano continuamente una nuova forza in ogni Stato ben costituito; il pregiudizio dell’antichità le rende ogni giorno più venerabili; mentre l’invecchiarsi delle leggi con il passare del tempo, dovunque si verifichi, prova che non vi è più potere legislativo, e che lo Stato non vive più.” Da “IL CONTRATTO SOCIALE” Libro terzo, cap.XI, “Della morte del corpo politico.” Jean Jacques Rousseau IL CONTRATTO SOCIALE, opera fra le più importanti e le più conosciute del pensatore e pedagogista francese Jean Jacques Rousseau (1712 – 1778). Con…
SOMIGLIANZE A quest’ora ogni paese è un fagotto di stelle e di buio. Ma lo è pure questo cielo vagabondo (guscio d’aria e di respiri) che stringe in un solo mondo città, mari e tempeste. Ma lo è pure questa via (intirizzita di pioggia) col suo buio incatenato ai lampioni e un pò di stelle che sussurano al mio palazzo la ninna nanna: vedo tante finestre chiuse fra perimetri di sonno. A quest’ora ogni uomo è un fagotto di buio e di stelle. Pietro Pancamo La luce e le tenebre. Le stelle e il buio. Il buio e le stelle. Contrapposizione eppure somiglianza. Opposti che tuttavia si cercano. Le stelle: globi di luce e di energia molto lontani, che rischiarano il buio assoluto dello spazio cosmico, che danno vita al buio della notte nel cielo sopra la nostra testa. Il buio: dimensione reale e onirica insieme, percezione palpabile dei sensi nelle quali la vista talvolta sprofonda e ne riemerge rinnovata e l’inconscio si amplifica e si alimenta. Nella poesia SOMIGLIANZE di Pietro Pancamo colpiscono i quattro versi iniziali e finali del componimento: alternanza semantica di parole non lasciata al caso, nei quali l’universalità dell’uomo e la territorialità di ogni…
Anno 923 dell’Egira, a. D. 1517 “Durante tutte le mie peregrinazioni, non ho mai veduto città dilaniata quanto sembra esserlo il Cairo in questi giorni. In principio, non ho nemmeno osato avventurarmi per strada, ma poi mi sono fatto coraggio: nell’atmosfera si respira un odore di morte, freddo e persistente. Gli uomini del Sultano ottomano presidiano le vie della città; penetrano nelle case, dove porte e pareti non riescono più a offrire protezione alcuna contro le incursioni. La sicurezza è ormai un miraggio, suppliche e preghiere non valgono più a nulla, e anche ritrovarsi vivi al proprio risveglio è ben lungi dall’essere una certezza (…)” Brano tratto dall’epilogo del romanzo storico ZAYNI BARAKAT – Storia del Gran Censore della città del Cairo – di Gamal Ghitani Gamal Ghitani, egiziano, giornalista ma soprattutto fra i massimi scrittori contemporanei in lingua araba, oggi collabora con il quotidiano egiziano “NOTIZIE DI LETTERATURA”, per il quale scrive di letteratura e di politica. E’ autore principalmente di romanzi storici. ZAYNI BARAKAT – Storia del Gran Censore della città del Cairo – è forse il suo romanzo più originale, ma anche il più inquietante, nel senso che apre delle prospettive inquietanti, appunto, per l’attualità e…
