Il luogo dove gli angeli custodiscono il segreto degli atomi – ETTORE MAIORANA e LOMORANDAGIO
Lomorandagio / 28 Novembre 2013

“(…) Per giungere alla completa definizione della struttura dell’atomo, lo stesso Bohr fondò e proseguì gli studi nell’Istituto di Fisica Teorica di Copenaghen dove confluirono i nomi più illustri della fisica mondiale tra cui il francese De Broglie, gli austriaci Pauli e Schrodinger, il tedesco Heisemberg e l’inglese Dirac. La collaborazione di questi geni della fisica moderna portò alla prima affascinante formulazione della ‘meccanica quantistica’. Fu proprio Louis Victor De Broglie, nel 1924, il primo a scoprire che le particelle subatomiche avevano un comportamento dualistico. Nel 1927, Werner Heisemberg dimostrò un modello di comportamento delle particelle atomiche dove si evidenziava una certezza costante, che impediva ogni tentativo di determinare simultaneamente la posizione della particella e la sua quantità di moto. Gli esperimenti dimostravano che, quanto più ci si avvicinava alla determinazione della posizione della particella in esame, tanto più si allontanava la possibilità di conoscerne la sua velocità. Questo fenomeno venne chiamato: Principio di Indeterminazione. In quel periodo Ettore Majorana, amico e confidente di Heisemberg, aveva già analizzato quel fenomeno, e ne aveva calcolato cause ed effetti. E’ stata la scoperta di quell’orrido equazionale delta – esse a sconvolgere il suo futuro. (…) Ma quali erano le conseguenze pratiche di…

Un terribile eufemismo – LUCIANO GAROFANO e GIORGIO NAPOLITANO

“Ogni otto minuti nel mondo una donna viene assassinata. (…) Il più delle volte sono vittime in tutti i sensi: della povertà o della prostituzione organizzata, prima ancora che del serial killer che ha rivolto la propria furia omicida contro di loro.(…) Ma si uccidono le donne anche per senso di possesso frustrato, perché non si vuole accettare la fine di una relazione o per gelosia, spesso associata a vere e proprie forme di ossessione morbosa o addirittura patologica.(…) Nella quasi totalità dei casi le aggressioni non vengono denunciate. Un terzo delle vittime non solo non si rivolge alle Forze dell’Ordine, ma non si confida con nessuno di ciò che le è successo, chiudendosi così in un isolamento che rende il trauma ancora più duro e la lotta al crimine più difficile. Persino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il 25 novembre 2009, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne, ha sottolineato l’importanza di sradicare<< una concezione della donna come oggetto di cui ci si può appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare >>”. Brano tratto dall’Introduzione del libro UOMINI CHE…

Il senso di una trasformazione interiore – ENZO TACCONE
Enzo Taccone / 21 Novembre 2013

Si dice, da sempre, che il famoso Cammino di Santiago cambia le persone che lo compiono. Forse sarà così. Sì, di sicuro è così. Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho è diventato scrittore proprio dopo aver compiuto questo Cammino (che poi descriverà in modo, diciamo così, metaforico e alquanto fantastico nel suo libro IL CAMMINO DI SANTIAGO). Molte altre persone, conosciute e non, dopo aver compiuto il Cammino di Santiago, si sono sentite trasformate, trasformate dentro, e hanno realizzato cose che prima credevano impossibili. Enzo Taccone ha compiuto il Cammino di Santiago fino alla meta (sono tanti quelli che si fermano a metà oppure desistono proprio prima dell’ultima tappa) ed è ritornato a casa, nella sua amata cittadina di Tropea, quasi come rigenerato interiormente. Egli mi ha parlato personalmente di questa sua esperienza straordinaria, raccontandomi diverse cose meravigliose al riguardo. Oggi, a distanza di un anno, da chè ha compiuto il Cammino, ne è nato un libro. Un bel volume corredato da fotografie, che documentano ogni tappa del percorso compiuto dal pellegrino Enzo. Il titolo del libro è IL CAMMINO DI ENZO. Quasi una cronaca giornaliera, con tanto di data, i chilometri da percorrere in ogni tappa e qualche volta anche…

La quasi impraticabilità dell’arte di amare – ERICH FROMM
Erich Fromm / 12 Novembre 2013

“(…) La madre dovrebbe avere fede nella vita e non essere ansiosa, per non comunicare al bambino la sua ansia. Parte della sua vita dovrebbe essere il desiderio che il bambino diventi indipendente, ed eventualmente separarlo da lei. L’amore paterno dovrebbe essere guidato da principi e da speranze; dovrebbe essere paziente e tollerante anziché minaccioso e tirannico.” Brano tratto da L’ARTE DI AMARE di Erich Fromm Da questo brano tratto da L’ARTE DI AMARE di Erich Fromm (1900 – 1980), psicanalista e sociologo tedesco di fama mondiale, saggio basilare per tentare di capire i rapporti interpersonali nell’ambito della società umana, traggo lo spunto e soprattutto l’impulso per tracciare, seppur sinteticamente, poche linee su un problema piuttosto scottante e di una certa attualità, cioè i maltrattamenti e gli abusi, a volte fisici e più spesso psicologici, nell’infanzia e nell’adolescenza. Bambini e adolescenti lo siamo stati tutti, e anche se l’infanzia e l’adolescenza sono età di spensieratezza e di innocenza, tuttavia e allo stesso tempo, costituiscono un excursus di vita piuttosto problematico, difficile, di formazione e di estrema vulnerabilità. Spesso in queste due tappe fondamentali dell’esistenza si subiscono soprusi, abusi e anche violenza sia a livello psicologico che a livello fisico. Ciò…

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