“Io mi vendicherò su voi due in tale maniera che il mondo… – tali cose farò – oh, ancora non so quali, so che la terra ne avrà terrore…” Celeberrimo passo tratto dal RE LEAR di William Shakespeare Dal manoscritto su pergamena dei tempi antichi al codice miniato di epoca medioevale e dall’invenzione della stampa in epoca rinascimentale fino al moderno e-book il libro ne ha fatta di strada. Leggere e scrivere, conservare e codificare è stata sempre prerogativa di ogni civiltà degna di questo nome; altrimenti sarebbero mai giunti fino a noi, attraverso i secoli, capolavori quali RE LEAR di William Shakespeare? I DIALOGHI di Platone, Le LETTERE di Cicerone, I RICORDI di Marco Aurelio o i RACCONTI STORICI di Polibio e la stessa BIBBIA? No, di sicuro, perché trasmettere oralmente non basta e spesso la memoria si appanna o è trasformata e riassettata nel corso del tempo. Quindi il libro è sempre stato importante per l’uomo. La lettura di un libro fa crescere spiritualmente, cambia, sconvolge, coinvolge; evoca e richiama, rivoluziona e costruisce. Chi ama i libri e li legge sa quale responsabilità, soddisfazione, euforia o sofferenza ciò comporti. Spesso ciò comporta anche un certo isolamento dal contesto…
PIOGGIA DI FIORI Pioggia di fiori sulla città di Montezuma perchè egli è morto. Pioggia di fiori sulle acque e sui campi sui monti e sui tetti dorati perchè egli è morto. Pioggia di fiori sulle foreste incantate e sui villaggi bruniti dal sole e dai secoli perchè egli è morto. Pioggia di fiori sul mondo e lacrime di azzurro pianto sui volti di chi ha amato le sue pagine pulsanti di vita e di colori perchè egli è morto, e le sue ceneri ora volano nel pulviscolo del cielo di altitudini sacre. Francesca Rita Rombolà Come dimenticare personaggi quali Remedios la Bella, il colonnello Aureliano Buendìa, Amaranta, Ursula e Josè Arcadio, Melquiades che animano le vicende, mai scontate e fluenti, del grande capolavoro letterario CENTO ANNI DI SOLITUDINE? Gabriel Garcia Marquez ha scritto molto. Ha scritto tanto. Ha scritto della sua terra trasfigurandola in luminosa compagine di magia e realtà in grado di far sognare e di far sperare, e porgendola quasi al mondo intero come un dono misterioso da scoprire e da gustare con lenta e sentita compartecipazione. Egli si è spento all’età di ottantasette anni nella sua casa di Città del Messico. Il popolo latino – americano…
VENTI ANNI Soffiano forte i venti senza direzione onde altissime sconvolgono i litorali e sembrano spezzare la dura roccia di scogliere e montagne. Le nere armate giungono per colmare il vuoto dei tempi giorni di rabbia giorni di rivolta giorni di lotta che bruciano nel grido silenzioso attesa del ruggito finale. Sui tuoi venti anni piovono gocce di luna riflessi di fuoco negli occhi stellari e inquieti. Non è mai stata più parca la terra più avida di sogni e di ricordi più fresca e feconda in mezzo all’aridità delle passioni dei sentimenti, del sangue. Francesca Rita Rombolà Ricordo, come se fosse ora, i miei venti anni tragici e infelici segnati dalla solitudine, dall’incomprensione circostante, dalla chiusura interiore eppure attraversati spesso dal filo rosso della speranza… una speranza sconosciuta e incomprensibile che però non è mai venuta meno… che non viene ancora meno nei miei venti e venti anni e più. Flashback sul passato, lampi ancora più improvvisi sullo schermo nero del futuro, un presente vissuto forse intensamente ma quasi senza consapevolezza alcuna, quasi una sorta di dormiveglia alle prime luci dell’alba ma di un giorno ancora lontano. Cosa hanno di speciale i venti anni di un essere umano, uomo…
Nei giorni scorsi è uscito il libro PASSAGGI MINIMI, raccolta di poesie di KATIA DEBORA MELIS pubblicata dalla THOTH EDIZIONI. Vi proponiamo un extract della presentazione del libro scritta da Francesca Rita Rombolà: “…Una donna poetessa avrà sempre una sensibilità diversa da un uomo poeta: soffrirà di più, ma in modo meno apparente. Amerà di più e in un modo molto più intenso e coinvolgente. “Ti resterò vicino/ finché non giunga la notte/ a pervadere i nostri sogni./ Allora ci sveglieremo insieme.” Esempio davvero calzante i versi di questa poesia dal titolo CI SVEGLIEREMO, che fa parte di questa raccolta PASSAGGI MINIMI di Katia Debora Melis. Un forte lirismo pervade il verso, la parola, il senso di sé e quel che circonda l’anima, il conscio cammino dei giorni, l’inconscio avanzare dei pensieri. Sintesi di assonanza e di sensazioni indefinibili, predisposizioni all’ascolto del silenzio, di suoni vaghi e a volte non umani, che attraversano lo spazio e il tempo…” PER SAPERNE DI PIU’ SUL LIBRO DI KATIA DEBORA MELIS CLICCA QUI
Cosa, in fondo, si riesce a cogliere e a trattenere di certi momenti, di certi giorni, di certe stagioni e di certi anni? Il vissuto forse, quel vissuto semplice, spontaneo, fatto di cose genuine realizzate col cuore e che vanno dritte al cuore. Ho appena finito di leggere (tutto d’un fiato perché la sua lettura mi ha appassionato) il libro INTORNO AGLI ANNI OTTANTA – Zambrone. Storie di una comunità – a cura di Corrado Antonio L’Andolina e molteplici, contrastanti, a tratti indefinibili sono i sentimenti ma innanzi tutto le emozioni che mi ha suscitato questa lettura. Per cominciare direi un senso di coinvolgimento e una forte empatia in quanto gli anni Ottanta del secolo scorso sono stati anni particolari, per non dire speciali, e positivi ovunque e per tutti e poi un qualcosa di profondo e di intenso, più che il ricordo quasi una sensazione fisica che, ad occhi chiusi, ti riporta “davvero” a sentire i suoni, gli odori, le voci, le presenze, l’allegria, l’entusiasmo, la voglia di fare, di guardare avanti e di vivere pienamente delle presenze, o piuttosto delle persone in carne ed ossa, che hanno riempito e animato quegli anni formidabili. Come Corrado Antonio L’Andolina percepisco…
Imparare lo spagnolo a Granada con il Concorso di micro-racconti Delengua VINCI UNO DEI 5 CORSI GRATUTI DI SPAGNOLO DI 2 SETTIMANE Torna il concorso di micro-racconti della Escuela Delengua! Ci unisce lo spagnolo e ci appassiona l’insegnamento dello spagnolo como lingua straniera, perciò il tema di quest’anno è “imparare lo spagnolo. Per questo motivo, le persone di tutto il mondo interessate alla lingua e alla cultura spagnola potranno partecipare a questo concorso. I vincitori seguiranno un corso di spagnolo gratuito presso il nostro centro. Forza! Partecipa! Uno dei corsi di spagnolo gratuiti a Granada potrebbe essere tuo! Cos’è un microracconto? Il micro-racconto è una storia con un’ estensione massima determinata. REGOLAMENTO DEL CONCORSO DI MICRO-RACCONTI 2014 I micro-racconti potranno essere redatti in una lingua a scelta tra: inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo. Il tema è “imparare lo spagnolo”, e ogni micro-racconto dovrà iniziare, a seconda della lingua scelta, in uno dei seguenti modi: #learnSpanish #impararelospagnolo #apprendreespagnol #Spanischlernen #aprenderespañol L’ estensione massima dei racconti è di 100 caratteri, spazi inclusi. Esempio: #impararelospagnolo Scrivo un buon micro-racconto in spagnolo per partecipare al concorso de la Escuela Delengua di Granada. Esistono 2 modi per partecipare al concorso: -Scrivi il tuo…
Nel 1855 il grande scrittore russo Aleksej Nicolaevic Tolstoj (1832 – 1910) si trovava, su richiesta propria, tra gli assediati di Sebastopoli. Visse il tremendo assedio da combattente valoroso e da osservatore acuto e molto attento. Ma la cosa più importante è che fissò le sue impressioni sulla carta (essendo uno scrittore non poteva fare altrimenti), cioè scrisse tre racconti (una sorta di trilogia, anche se questo termine suona un pochino improprio) concentrati quasi in un romanzo dal titolo SEBASTOPOLI. Cosa mai vi racconta lo scrittore, immergendo la penna forse più nel sangue e nel sudore anziché nell’inchiostro? L’assedio e la presa di Sebastopoli certo per averli vissuti in prima persona, ma con il tocco trasfigurante e affabulatore della letteratura. Egli sembra vedere in quell’episodio particolare, e forse il più importante della guerra di Crimea, un’epopea tragica e allo stesso tempo grandiosa. Ciò che mette in rilievo è la perdita (o forse lo spreco?) di uomini e mezzi, il dolore e la sofferenza, l’ansia, la paura, il coraggio insieme alla speranza e alla disperazione; sentimenti e passioni contrastanti e molteplici che la guerra porta con sè da sempre, inevitabilmente. E poi tutta una realtà che brulica di morte ma anche…
