Un momento ludico quasi magico
Paolo Mazzocchini / 22 Giugno 2014

DONNE AL BALCONE Adoro le donne al balcone che stendono panni – capelli dissolti alle carezze del giorno, soave incuria di vesti, durezza lucida di polsi e gioco svelto delle dita a eludere i dispetti del vento fra umidi grovigli di stoffe ribelli – ostinate forse ancora ad eccitare da sordi fili d’arpa la musica residua del cosmo. Paolo Mazzocchini Il buio e la luce. La luce e il buio. Il deserto di sabbia e la distesa di ghiaccio. Il ghiaccio e la lava. La lava e la terra. La terra e l’acqua. L’alba e il tramonto. L’inizio e la fine. Un candore che abbaglia. Un attimo che travolge. La parola che crea, plasma, dona forma, fluisce e rifluisce. Trasforma e si trasforma come energia allo stato puro che ha sconfitto la materia. L’inverno racchiude in sè l’estate. L’estate al culmine del suo splendore prelude già l’inverno. ZERO TERMICO è il titolo della silloge poetica di Paolo Mazzocchini. Titolo che può apparire curioso o strano, più vicino al campo scientifico che a quello letterario, forse profondo come uno specchio d’acqua cristallino, pieno al suo interno di rimandi, di segni, di dimensioni oltre la logica comune. Dell’intera raccolta di poesie, una…

La “saga” più lunga e più apprezzata del cinema comico italiano
Ugo Fantozzi / 17 Giugno 2014

Un personaggio eclettico, quasi grottesco, ai limiti quasi estremi della comicità? Che ha fatto storia nel cinema italiano proprio nel genere comico? Di sicuro un’icona riconoscibile da generazioni di italiani e insostituibile in tutti i sensi? Non sono domande – indovinello, ma forse possono servire per introdurre un personaggio davvero speciale, cioè Ugo Fantozzi. Come personaggio, appunto, egli esordisce nel 1968 nella trasmissione televisiva “Quelli della Domenica”, alla quale partecipa, per la prima volta, un signore sconosciuto di Genova, forse aspirante attore comico, forse anche un po’ scrittore, ma di certo inventore di personaggi (durante la trasmissione egli racconta storie tra il tragico e il comico su un personaggio, di sua invenzione, di nome Ugo Fantozzi). Il nome di questo signore sconosciuto di Genova, che diventerà conosciutissimo solo più tardi, è Paolo Villaggio. Scrittore Paolo Villaggio lo diventerà quando metterà per iscritto tutti questi racconti per il settimanale “L’Europeo”, prima, e quando saranno pubblicati dopo, nel 1971, col titolo FANTOZZI. Attore comico, a pieno titolo ed in esclusiva, quando da tali racconti cominceranno ad essere girati i vari film della serie, che vedono proprio Paolo Villaggio nei panni del “suo” personaggio: il ragionier Ugo Fantozzi! Il primo film esce nel…

Verso e strofa: componenti base del linguaggio poetico
Francesca Rita Rombolà / 3 Giugno 2014

“Potenza quasi inspiegabile della parola che scioglie e connette. Potenza sconcertante dell’ora da cui figure incalzano sotto l’impero del nulla che esige una forma. Realtà trascendente della strofa piena di tramonto e piena di ritorno: la caducità dell’individuale e l’essere cosmologico, in essa si trasfigura la loro antitesi, essa sostiene i mari e l’altezza della notte e fa della creazione un sogno stigio: << Mai e sempre >>”. Brano tratto da PIETRA, VERSO, FLAUTO di Gottfried Benn Che cos’è il verso? Il verso di una poesia, beninteso. Un verso poetico, che di poetica dice e alla poetica rimanda. Il verso (dal latino versus, a sua volta da vertere, nel senso di tornare sui propri passi con allusione al tornare indietro della penna, cioè all’andare a capo, prima di aver raggiunto la fine del rigo) nella metrica classica è un raggruppamento di metri che comporta la possibilità di iato (iatus, apertura della bocca, in linguistica incontro di due o più vocali nel corpo di una parola che danno luogo a sillabe diverse) tra la sillaba finale e quella iniziale del verso successivo. Più in generale, il verso lo si può definire come il punto in cui si incontrano: una componente stabile…

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