Nuovo album di Gigius
Gigius / 25 Settembre 2014

Il cantante Gigius, al secolo Gigi Bonisoli, comunica anche al blog www.poesiaeletteratura.it – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… l’uscita del suo nuovo album, che verrà presentato al pubblico al MEI di Faenza nei giorni 27 e 28 settembre 2014. Il brano CARO AGOSTO, in particolare, anticipa l’uscita dell’album dal titolo GREATLSTITS. Questo brano dal titolo CARO AGOSTO è un arrivederci al mese più intenso dell’anno e dell’estate. Attraverso fotografie, ricordi e constatazioni vengono raccontati momenti e sentimenti diversi quasi come se agosto fosse un amico seduto in macchina con noi. La poesia dietro (e dentro) il testo di questa canzone cerca di descrivere anche la crescita personale di ognuno di noi, con il tempo che passa e i vari avvenimenti che ci accadono. Crescere ed accorgersi che ci sono altre persone, uscire dal proprio guscio e confrontarsi per sentirsi un pò meno soli; ma anche per ricordarsi che siamo tanti, ciascuno con le proprie diversità. Ciò che unisce tutti, aldilà delle varie vicende personali, è augurarsi un agosto venturo migliore e salutare quello ormai passato con un semplice “ciao”. Il titolo dell’album, GREATLSTITS, si basa sul gioco di parole ingesi “raccolta di successi” e “grandi tette” in tese…

Banda popolare dell’Emilia Rossa
Senza categoria / 23 Settembre 2014

Ancora una volta il blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… si occupa di musica presentando una band. La band in questione si chiama BANDA POPOLARE DELL’EMILIA ROSSA. Nata nel 2011, si propone come una band rivoluzionaria in epoca post-moderna, attenta ai problemi sociali, immersa nel quotidiano di una realtà non molto rosea per la gente comune, in una parola, per il popolo. La sua musica forse vuole ridare speranza ad una nazione che sembra averla persa da tempo e insieme conservare la memoria collettiva di giorni passati importanti per un intero popolo. Ci auguriamo che sia davvero così.  Francesca Rita Rombolà ha posto alcune domande alla band per farla conoscere meglio e per capire. D-Ciao ragazzi, mi chiamo Francesca Rita Rombolà. Sono poetessa e scrittrice, scrivo sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Innnanzitutto vorrei fare una premessa: sono molto legata alla data del 25 aprile 1945 per via di mio padre, eroe della Resistenza morto negli anni settanta del secolo scorso quando ero ancora una bambina e il cui ricordo e il cui affetto saranno sempre nel mio cuore fino all’ultimo istante della mia vita. Vedo che anche per voi questa data riveste…

Il velo di Maya
Arthur Schopenhauer / 13 Settembre 2014

“(…) Noi, che restiamo fermi sul terreno della filosofia, dobbiamo qui accontentarci della conoscenza negativa, paghi di aver raggiunto il limite estremo della positiva. Avendo riconosciuto nella volontà l’essenza in sè del mondo, e in tutti i fenomeni del mondo nient’altro che l’oggettività della volontà; avendo perseguito questa oggettività dall’impulso inconsapevole delle oscure forze naturali fino alle più lucide azioni umane, non vogliamo adesso sfuggire alla conseguenza: con la libera negazione, con la soppressione della volontà vengono anche soppressi tutti quei fenomeni e quel perenne premere e spingere senza meta e senza posa, per tutti i gradi dell’oggettività, nel quale e mediante il quale il mondo consiste; soppressa la varietà delle forme succedentesi di grado in grado, soppresso, con la volontà, tutto intero il suo fenomeno; poi finalmente anche le forme universali di questo: tempo e spazio e, per ultimo, la più semplice forma fondamentale di esso: soggetto e oggetto. Non più volontà. Non più rappresentazione. Non più mondo.” Brano tratto da IL MONDO COME VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE di Arthur Schopenhauer Il suo velo può essere bianco, azzurro, grigio, rosso, dorato, d’argento, nero o blu tenebra o anche non avere un colore preciso o definibile. Il velo della grande illusione…

UN “non – mestiere” complicato e sfaccettato
Umberto Eco / 3 Settembre 2014

“(…) Ci sono epopee sbilenche, che non pongono capo a un’opera perfetta ma a un fiume lutulento. Può darsi che non soddisfino le regole dell’estetica, ma soddisfano la funzione fabulatrice, che forse è così direttamente connessa alla funzione estetica (…)”. Brano tratto da SUGLI SPECCHI – E altri saggi – di Umberto Eco Parliamo un  po’ del romanzo e della figura del romanziere o narratore. E anche se l’argomento è vasto, pieno di contraddizioni, piuttosto ambiguo e di difficile dissertazione, tenteremo di capirci qualcosa e di dire qualcosa. Partiamo dal presupposto che il romanziere non dovrebbe fornire interpretazioni della propria opera altrimenti è come se non avesse scritto un romanzo, il quale può essere definito un qualcosa che genera interpretazioni. Un romanzo deve avere sempre e innanzitutto un titolo, e un titolo è la prima e forse la chiave principale di interpretazione di un’opera. Il romanziere non deve dare interpretazioni della propria opera certo, però può dire o raccontare perché e come ha scritto. Lo scrittore e poeta americano Edgar Allan Poe non dice nulla e mai su come lo si deve leggere, però si sofferma spesso sui problemi di varia natura che si è posto per realizzare un effetto…

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