AUSCHWITZ, i settanta anni della liberazione del campo
Francesca Rita Rombolà / 27 Gennaio 2015

(…) O uomo o uomo…per dove? Non ci sono più strade. Il sigillo sulla bocca è inciso dentro la roccia inaccessibile che chiude in eterno la Storia. Io scrivo per i vivi e sono morta nella viva luce che si rifrange. Io scrivo, tu scrivi e l’inchiostro non lascia nessuna traccia. Io scrivo, tu scrivi ed egli scrive, sopra muri e su polsi tastati da mani e da chiodi. Io custodisco, tu custodisci, egli custodisce un segreto che non può non può più custodire alcuna cosa. Io parlo, tu parli e anch’egli parla la parola che tace… “Nel cielo pervaso da un fulgore, un fuoco, un volo, una fiammata, uno striscio di stelle che si perdono cupi nel vuoto spazio d’intorno” (…). Uno stralcio della poesia “AUSCHWITZ ” tratta da  ALBA, SUL PONTE SOSPESO di Francesca Rita Rombolà Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa sovietica liberava il campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia, rivelando al mondo, incredulo e attonito, gli orrori e le crudeltà in esso perpetrati. Sono passati settanta anni, Auschwitz è diventato, da quel giorno in poi, sinonimo di sterminio, di sopraffazione dell’uomo sull’uomo, di perdita della dignità umana, di mancanza di umanità e del prevalere…

L’assedio alla “fortezza – costituzione” italiana
Senza categoria / 19 Gennaio 2015

“(…) Ecco, è da questo strapotere dei partiti che ha origine il sentimento di impunità tipico dei signori di partito. E’ dal mantello di un sistema che protegge le sue classi dirigenti, impedendone il ricambio. E’ dal buco nero di una legge elettorale che lascia a mani nude i cittadini, tanto sono i partiti che decidono gli eletti. E allora la questione legale traligna in questione morale o, meglio, culturale. Perchè se non puoi rompere il sitema ti ci adatti, ti genufletti davanti ai suoi mandarini. Cerchi di propiziartene i favori e, d’altronde, la cultura del favore è sempre stata florida alle nostre latitudini. Da qui la miscela che accende il fuoco della corruzione: l’impunità avvertita dai potenti, il servilismo che ha ormai fiaccato gli italiani (…)” Brano tratto dal libro L’ASSEDIO – La costituzione e i suoi nemici – di Michele Ainis Una costituzione. Una carta costituzionale. La costituzione. Quante persone si sono battute, hanno veramente lottato con passione e hanno anche dato la vita morendo, sotto tortura o per esecuzione capitale come dei malfattori, per riuscire a far promulgare, dal potente di turno, una costituzione che fosse di beneficio per il popolo e per la nazione. Tante persone….

L’unica rivoluzione della Storia che raggiunse i suoi obiettivi senza sfociare in una dittatura
Michael Collins / 14 Gennaio 2015

“Tra i molti capi ribelli che popolano la storia irlandese, solo uno può essere considerato un vero rivoluzionario: Michael Collins. A prescindere dal fatto che durante la sua breve carriera politica fu troppo impegnato in faccende pratiche per elaborare dottrine sociali, egli fu una specie di Lenin irlandese. Si impadronì di una situazione potenzialmente rivoluzionaria e la tradusse in atto”. Brano tratto da STORIA DELL’IRLANDA – Un’eredità rischiosa – di Robert Kee Chi è stato e che cosa ha rappresentato Michael Collins per una nazione e un popolo come quelli iralndesi sotto il giogo dell’Inghilterra per più di settecento anni? Nato nel 1890 nelle campagne del Cork occidentale, a sedici anni emigrò in Inghilterra come molti altri giovani intraprendenti nelle sue condizioni. Lavorò alle poste, in seguito, nella filiale londinese della Guaranty Trust Company di New York. All’inizio del 1916, tornò in Irlanda forse perché spinto dall’imminente insurrezione di Dublino. Fece parte del gruppo che stava nel quartier generale alla Posta Centrale e, di conseguenza, venne, più tardi, internato in un campo di prigionia a Frongoch, nel Galles settentrionale, come altri semplici partecipanti alla rivolta. A Frongoch, con un gruppo di prigionieri irlandesi che già conosceva, Michael Collins creò una…

Santofuoco: una catarsi comico – drammatica
Luigi Friotto / 12 Gennaio 2015

Il cantautore, compositore e pianista Luigi Friotto originario di Lanciano (Chieti) ha alle spalle un lungo percorso musicale formativo svolto negli ultimi anni confrontandosi soprattutto con la scuola ligure, che ha ispirato e nutrito la sua creatività, già nota a molti, grazie ai meravigliosi spettacoli di musica e danza sull’acqua su surreali zattere adagiate lungo la costa dei Trabocchi o realizzati tra le magnifiche gole e alture d’Abruzzo. SANTOFUOCO è il suo primo inedito. Dice il cantautore a proposito di questo suo inedito: << Santofuoco è una catarsi comico – drammatica. Una Santa Inquisizione fantasiosa arrivata con molti secoli di ritardo e con più ragioni di allora. Si tratta di muoversi in un ballo incendiario che castighi e accantoni gli uomini buffi del potere arrogante ed altresì i loro comunissimi insignificanti dispepoli. Genti grette che fagocitano la bellezza, pezzo dopo pezzo, con in bocca il deliberato motto del “mors tua vita mea”. La Storia inorridisce. Santofuoco brucia, passo e contrappasso: vita mea mors tua >>. Francesca Rita Rombolà e Luigi Friotto hanno conversato un pò. D – Ciao, Luigi, il tuo video clip è piuttosto interessante. Dal punto di vista estetico mi sembra si avvicini ad una certa perfezione: le scene…

2° edizione del Concorso Internazionale d’Arte “Nuovi Occhi sul Mugello”
Senza categoria / 8 Gennaio 2015

<img class="alignleft size-medium wp-image-1616" alt="logo_nuovo (1)" src="http://www check out this site.poesiaeletteratura.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/logo_nuovo-1-300×160.png” width=”300″ height=”160″ srcset=”https://www.poesiaeletteratura.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/logo_nuovo-1-300×160.png 300w, https://www.poesiaeletteratura.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/logo_nuovo-1.png 375w” sizes=”(max-width: 300px) 100vw, 300px” />2^ edizione del Concorso Internazionale D’Arte “Nuovi Occhi sul Mugello” (Poesia/Prosa/Art. Fig.). (Sez. A poesia, Sez. B prosa, Sez. C arti figurative). L’anno scorso questo concorso è stato sostenuto con una conferenza stampa organizzata in regione e con la partecipazione di quasi l’80% di persone fuori dal Mugello e dall’Argentina. Vi ha partecipato il consigliere regionale Eugenio Giani, la scrittrice argentina Silvia Beatrix Cecchi e sostenuto dall’Avis e dagli enti pubblici e privati. Lo stesso ambasciatore argentino Torquato di Tella(Embajada de la Republica Argentina en Italia)che ci ha mostrato profondo affetto per questo evento. Il ricavato è stato donato al progetto dell’Ass. Il Granello di sale “casa Cristina”(donne maltrattate e/o con bimbi)di Ronta(Borgo S. Lorenzo – Fi)indirizzando alla signora Francesca Lippi, che ne è il presidente, 686, 27 Euro. Quest’anno, invece, il ricavato verrà devoluto alla ricerca SMRD1. Malattia rara che colpisce i bambini di età inferiore ai 10 anni, di cui esistono solo sette casi in tutta Italia e uno presente in Mugello(Ginevra e Vicchio). L’unico centro di ricerca in Italia è il “Dino Ferrari” di Milano. Questo…

Percorrendo “La via degli ulivi”
Giusy Staropoli Calafati / 4 Gennaio 2015

TORNA A SUD Il sole torna a Sud per riposare. E’ un emigrante di tutte le sere che ha in fitto i cieli che non sa contare. E torna sempre qui per tramontare. Giusy Staropoli Calafati Ulivi secolari, terre bruciate dal sole, luoghi assolati dove forse il tempo non vuole più scorrere in avanti. Questa sembra essere l’immagine, molto stereotipata a dire la verità, di un sud d’Italia, in genere, di una Calabria, in particolare, che ha ancora in molti suoi simboli legati alla terra e alla tradizione il suo punto di riferimento più forte. “… e torno alla terra percorrendo ‘ La via degli ulivi ‘, tenendo nel petto un ‘cuore cantastorie’ e portando tra le mani ‘una rosa nel bicchiere’ da deporre ai piedi della casa di mio padre(…)”. Sono frasi tratte dalla Premessa alla raccolta di poesie SUD La terra di Costabile di Giusy Staropli Calafati. La poesia TORNA A SUD è piuttosto eloquente in questo senso. Nella sua brevità fissa i parametri di un topos che esprime in versi, semplici e schietti, un paesaggio e un mondo, umano e insieme naturale, che riesce a dare l’idea della sua esistenza al viaggiatore e a chi sosta per…

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