“Il deserto cresce: guai a chi cela deserti dentro dentro di sè!” Da COSI’ PARLO’ ZARATHUSTRA di Friedrich Nietzsche Su questa frase sibillina tratta da COSI’ PARLO’ ZARATHUSTRA di Friedrich Nietzsche penso, rifletto, mi soffermo qualche attimo a meditare intorno alla duplicità di significati (ma ce ne sono molti di più) del concetto o , se si preferisce, dell’idea di deserto. Il deserto è comunemente inteso come una distesa di sabbia o anche di rocce quasi infinita, di un colore giallo piuttosto monotono dove non crescono nè fiori, nè alberi, nè piante in genere e dove le forme di vita scarseggiano alquanto, ed è quasi sempre associato all’Africa (anche se alcuni grandi deserti del pianeta si trovano in sud e in nord America). C’è chi vi vede nel deserto una meraviglia, a suo modo, della Natura; chi un paesaggio esotico senza eguali; chi la dimensione ideale dei grandi spazi possibili. Ma per chi ci vive e lo conosce bene il deserto è un inferno con qualche raro flash di paradiso. Quando nel deserto soffia il vento enormi masse di sabbia vengono spostate all’improvviso e tutte ad una volta per kilometri. Una tempesta di sabbia ha il potere di sconvolgere, distruggere,…
Maria Teresa Cipri nasce a Roma, nel 1955, da genitori calabresi. Lavora presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, con precedenti collaborazioni presso la Camera dei Deputati e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La passione per la letteratura, la storia dell’arte e la scrittura si manifestano in lei molto presto. Ha all’attivo due romanzi: “La rosa dei sensi” e “L’eredità di Antonio”. Il suo terzo romanzo è “Guerra d’amore”, da poco pubblicato dalla Thoth Edizioni; prova narrativa piuttosto impegnativa che segna, forse, il punto di arrivo di una maturità letteraria a lungo perseguita e ricercata dall’autrice. Una copertina raffinata che rimanda a un’immagine di arte nella visualizzazione immediata, il cui significante veicola, prontamente, la memoria come custode della vita oltre il decadimento materiale e spirituale apportato dal tempo. La lettura del romanzo è piacevole e sembra dare al lettore la possibilità di recepire, volendolo, i molteplici sensi nascosti che l’affabulazione sapiente di una storia rivela senza, però, mai svelare del tutto. Francesca Rita Rombolà conversa con Maria Teresa Cipri a proposito del romanzo “Guerra d’amore”. D – Maria Teresa Cipri, cosa rappresenta per te “Guerra d’amore”? E’ importante aver pubblicato questo libro proprio adesso.? R – “Guerra d’amore” è…
