Lo stampo musicale di Fabrizio Fancelli, in arte Fance, è radicato principalmente nella new wave elettronica anni ’80 – 90 e si ispira a band quali Bauhaus e Joy Division. La sua band originaria “Mutazione”, infatti, parte proprio realizzando cover di questi artisti. Il percorso di Fance, però, è sempre stato accompagnato da un progetto solista parallelo raccontato da oltre trenta canzoni inedite in corso di revisione in base ai pensieri del momento e dall’influenza musicale rivisitata e personalizzata. La continua ricerca di sonorità e l’assiduo ascolto di gruppi emergenti sulla scena internazionale hanno indirizzato questo autore sempre verso una originalità di vedute percepita sia nella musica che nei testi. Il sound di Fance è fortemente caratterizzato da cadenze di base ritmica e dal basso preponderante. Francesca Rita Rombolà e Fance hanno conversato un pò. D – La musica è arte sublime, percezione profonda che fa guardare il mondo con occhi nuovi che ne assorbono tutta la bellezza altrimenti forse mai veramente gustata. Che cos’è o cosa rappresenta la musica per un artista come Fance? R – La musica mi accompagna in ogni momento della vita, ed alla musica devo tanto. Questa forma d’arte, che definirei come massima espressione dell’irrazionalità,…
Charles-Marie Renè Leconte de Lisle (1818 – 1894)poeta di lingua francese nato a l’ile Bourbon, un’isola tropicale piena di colori che forse meglio si intonava alla sua poesia della Francia borghese. Ha avuto fra i suoi allievi e discepoli Stephane Mallarmè e lo stesso Charles Baudelaire che ha scritto di lui: “Leconte de lisle, essendo un poeta davvero serio e meditativo, detesta la confusione dei generi letterari e sa che l’Arte raggiunge il suo più grande effetto quando i sacrifici che le vengono offerti sono proporzionati all’eccezionalità del suo scopo”. E possiamo affermare che, in un certo senso, aveva ragione in quanto Leconte de Lisle ha offerto molti sacrifici alla poesia. La sua poetica è improntata ad un loquace pessimismo naturale, nel senso che egli percepisce la bellezza e la grandiosità della natura e la esalta in forme dello spirito che vanno dalla tristezza alla malinconia, dalla nostalgia ad un certo dolore interiore per la brutalità delle leggi di natura che dominano il mondo oltre la civiltà costituita. Il senso di una eternità immanente è molto spiccato in lui. La sua sensibilità, nei riguardi delle cose tutte, è molto intensa. Sembra avere in sè, nell’immensità abissale della sua anima, un…
