Piero Racchi è nato a Melazzo (AL) il 27 giugno 1948. Vive ad Aqui Terme(AL). Ha iniziato l’attività pittorica a trenta trè anni. La sua prima passione è stata la grafica. In seguito è passato alla pittura ad olio dipingendo quadri surreali. Dopo varie tecniche e sperimentazioni, ha creato una serie personale di quadri polimaterici intitolata “Vedute Spaziali” e, rapito dal piacere di realizzare opere utilizzando materiali diversi, crea quadri e sculture che hanno un unico titolo, “Natura e Artificio”, e un unico significato: la Natura che tenta disperatamente di affrancarsi dall’asservimento umano. Essa, con le sue lunghe dita vegetali serpeggia, avvinghia, penetra in ogni crepa e pertugio dei gelidi e ambigui manufatti umani e, come un lenzuolo sepolcrale, con la presunzione di far nascere un nuovo ciclo di vita, li ricopre. Piero Racchi e Francesca Rita Rombolà hanno conversato un pò sull’Arte. D – Cosa sono per Piero Racchi la pittura e la scultura? R – Per me la pittura e la scultura sono la stessa cosa. Mi spiego meglio: siccome le mie sculture sono fatte di materiali riciclati e naturali, assemblati fra loro, finiti i manufatti gli do una visione netta di quello che voglio rappresentare dipingendoli in…
FESTIVAL CONTRO 2019 CASTAGNOLE DELLE LANZE (AT) “FESTIVAL DELLA CANZONE D’IMPEGNO” Dal 23 agosto al 1 settembre La PFM, I Nomadi, Coma_Cose, Capo Plaza, Fargetta e Molella e Pucci fra i protagonisti della nuova edizione. Piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze inizio spettacoli ore 21.00 Torna il Festival Contro a Castagnola delle Lanze in Piemonte. Dieci giorni, 18 concerti e uno spettacolo di cabaret nel cartellone dell’edizione 2019 con alcune conferme e tante novità. Si inizia venerdì 23 agosto con la dance internazionale di Fargetta e Molella per poseguire sabato 24 agosto con il rap di Capo Plaza. Doppio appuntamento domenica 25 e lunedì 26 agosto come la 160^ edizione della Fiera della nocciola, e doppio appuntamento con I Nomadi, per il 28° Raduno estivo del fans club, ospiti fissi del Festival Contro da ben 45 anni. Mercoledì 28 agosto sarà il turno della PFM (Premiata Forneria Marconi) rock band storica del panorama italiano e internazionale. Dopo di loro il Festival Contro ospiterà i Coma_Cose, il duo che sta rivoluzionato il mondo rap e pop mescolandolo con una nuova grammatica testuale e sonora. In conclusione Andrea Pucci con il suo nuovo spettacolo “In… tolleranza 2.0”. VENERDI’…
Duecento anni fa, il 1 agosto 1819, a New York (USA), nasceva Herman Melville. La sua fama nel tempo è legata alla sua opera più importante e più conosciuta, cioè “Moby Dick” o “La Balena Bianca”, anche se gli altri suoi romanzi “Typee” e la sua continuazione “Omoo”, “Giacchetta Bianca” o “Il mondo visto su una nave da guerra”, “Redburn”, “Mardi”, il suo ultimo romanzo breve “Billy Budd” e una serie di racconti forse meno conosciuti di sicuro affrontano tematiche umane fondamentali. A quest’opera Herman Melville lavorò forse per tutta la vita. Molto, tutto e quasi niente è stato detto e scritto a proposito di “Moby Dick”. Simbolo dell’inafferrabilità dell’assoluto e dell’attimo, corsa sfrenata dell’uomo della Rivoluzione Industriale che rincorre il progresso disordinato e spesso (come si rivelerà nei due secoli ssuccessivi) distruttivo; metafora del male che l’uomo ha dentro di sè fin dalla nascita, “peccato originale”contratto per “filiazione genetica” dal primo uomo Adamo alla sua cacciata dall’Eden. Una sorta di “male endemico” o, forse meglio, “biblico” che Herman Melville rimarca piuttosto bene e in maniera decisamente forte. E poi la lotta, solitaria e incompresa, dell’uomo contro forze naturali soverchianti e molto al di sopra di lui in quanto a…
