Volumetto dalla foggia briosa e dal rosso caliente, “Next stop Anagnina” di Meri Jo, edito da Horti di Giano Editore, si presenta fin dalla prima pagina divertente, ironico e rilassante. L’autrice racconta con un linguaggio schietto e immediato le avventure, o meglio, le disavventure vissute in prima persona ogni giorno soprattutto sulla linea della metro A Anagnina, la principale linea metro di Roma. Episodi solari e buffi si intrecciano ad aneddoti curiosi. Alla fermata della metro di una città come Roma si possono incontrare persone di ogni tipo la cui caratterizzazione li fa subito diventare personaggi di tutto rispetto. Anzi l’autrice ne fa proprio una specie di classifica con tanto di grafico con dati e indicazioni piuttosto precise. Vi è il turista la cui abilità speciale è l’ottimismo, vi è il ragazzo – abilità speciale il menefreghismo – e poi l’operaio – abilità speciale la determinazione – e l’impiegato che sfoggia, quale abilità speciale, una faccia da snob, e ancora la vecchietta che si serve – quali abilità speciali “proprie” – del sorriso gentile e affabile; volti e figure che chi frequenta abitualmente la metro principale e più affollata della capitale (la metro A Anagnina, appunto) riconosce subito. Di che…
Monumenti e vie di Rimini fanno da scenario a una storia mozzafiato in cui fino all’ultimo è dubbia la soglia tra coloro che sono vittime e carnefici. Il libro è in uscita in questi giorni, l’autore è Luca Cafaro e la casa editrice è la Mauna Loa, “sorella” esordiente della Mauna Kea, nota soprattutto per le uscite dedicate ai Nativi Americani. La Mauna Loa, invece, si dedica agli autori emergenti e spazia su diversi generi. Dice Raffaella Milandri, fondatrice della Mauna Kea e Mauna Loa: “Siamo particolarmente orgogliosi di “Rimini Criminale”, un thriller molto curato e preciso come un orologio”. Vediamo insieme la trama: una serie di crimini, apparentemente non collegati tra loro, dilaga tra le strade cittadine e le campagne di Rimini. Per il vicequestore Lombardi e la sua squadra è una matassa davvero difficile da sbrogliare. È proprio dietro la figura tranquilla del professor Casagrande, docente di lettere al Liceo, che si nasconde la soluzione: porterà a una banda straniera che coordina un incredibile e efferato traffico di vite umane. E la risposta di tanti misteri che lo coinvolgono nasce dal suo cuore nuovo, un trapianto che avrà risvolti imprevedibili. Un thriller avvincente, dal finale imprevedibile. Il libro…
“La manutenzione dell’universo” è un libro di Pino Loperfido autore di saggi, di romanzi, di piece teatrali già conosciuto da poesiaeletteratura.it, il suo ultimo libro, nel senso che è uscito nel marzo 2020. Un libro di sicuro diverso da molti altri libri, dalla maggior parte dei libri in primis per l’argomento che tratta. L’autore affronta quasi una prova con questo libro, una prova piuttosto difficile dalla quale uscirà rafforzato nello spirito e nell’anima. Egli racconta di una figura straordinaria e, al tempo stesso, semplice: la mistica trentina Maria Domenica Lazzeri vissuta nel diciannovesimo secolo. Maria Domenica Lazzeri, conosciuta familiarmente anche come la Meneghina, nasce a Capriana, un piccolo villaggio sulle montagne del Trentino – Tirolo, nel 1815. A tredici anni perde l’amato padre, e da allora in poi ella soffrirà di una strana febbre, una “febbre nervosa intermittente”. In famiglia sono rimasti in sei: la moglie di Bortolo Lazzeri e i cinque figli, due maschi e tre femmine, inclusa Maria Domenica. Bortolo Lazzeri era mugniaio, e presso il mulino lavorerà il resto della famiglia. Nell’estate 1833 Maria Domenica Lazzeri vive un evento della sua vita piuttosto strano che sarà forse determinante per il suo futuro di mistica stimmatizzata, e cioè…
Che cos’è la Morte? Un passaggio verso una dimensione altra? La fine assoluta della vita, quindi di tutto? La Morte è forse il mistero più grande. La Morte rende tutti uguali al suo cospetto. Di fronte alla morte non c’è ricco o povero, bianco o nero, vecchio o giovane, uomo o donna. La Morte annulla per sempre quelle distanze sociali che la vita non riesce mai a colmare. “Il dubbio di Signora Morte” è un volume di racconti di Francesco Loretucci edito dalla casa editrice Horti di Giano. Forse la prima cosa che colpisce leggendo questi racconti è la bravura con la quale l’autore riesce a personificare la Morte. Egli sa dosare ogni caratteristica, ogni sentimento, ogni emozione: ironia, paura, incredulità, sgomento, fatalità, perfino una certa comicità sembrano dare ai personaggi tutti dei racconti un modo precipuo di interagire con la Morte. Ne “Il dubbio di Signora Morte” il racconto più lungo, quello che apre il volume e da il titolo all’intera raccolta, la Morte si trasforma in una sorta di giudice in terra la cui sentenza si fa implacabile verso coloro che si sono macchiati di crimini in un tempo remoto, sicuri di non essere mai scoperti e di…
“Satori weekend” è l’opera prima di Pablo Cerini, ossia il suo primo romanzo edito. Mi soffermo, innanzitutto, sul titolo che appare una metafora piuttosto appropriata della storia narrata. Il Satori, nella pratica del buddismo zen, indica l’esperienza del risveglio, inteso in senso spirituale, nel quale non c’è più alcuna differenza fra colui che si “rende conto” e l’oggetto dell’osservazione. Certo il concetto è molto più complesso e articolato, ma nelle linee generali è questo il suo significato. Si parla, dunque, di “risveglio” spirituale, interiore nel romanzo di Pablo Cerini? Direi proprio di sì. Nei quattro protagonisti, Leonardo e Raphael, Sara ed Elena, avviene un qualcosa di particolare e inaspettato, forse veramente un risveglio interiore, una certa, direi, consapevolezza di sé e della propria esistenza, nel corso di un weekend estivo che si consuma intensamente soprattutto al mare sulla costa ligure. Leonardo, Raphael, Sara, Elena sono stati ragazzi, (lo sono ancora, forse), sono giovani; vivono tutti a Milano: una Milano conscia di essere una metropoli, attiva, dinamica, a livello europeo e mondiale, una Milano dalle infinite possibilità ma anche dai molti rovesci di medaglia che possono trasformarsi pur tuttavia in delle “trappole asfissianti” per la psiche sollecitata e tentata da stimoli…
Il regolamento del Premio Letterario Nazionale Città di Livorno (scarica il bando).
