Cina del V secolo d. C. I due pensatori Hsiang e Kuo dettero, per la prima volta, una nuova interpretazione alle primitive idee taoiste sulla naturalezza e sull’artificiosità, sull’Yu – wei, o dell’avere, e sul Wu – wei, o del non avere attività (tradotto anche con non – azione). Quando c’è un cambiamento di circostanze nell’ordine sociale, nuove istituzioni e costumi vengono spontaneamente prodotti. Lasciare che essi si sviluppino significa seguire il corso naturale delle cose ed essere quindi Wu – wei, cioè non azione. Opporsi ad esse e voler mantenere ciò che è vecchio, fuori tempo e artificioso è Yu – wei, cioè con azione. In un passo del Commentario del Tao di Hsiang e Kuo è scritto: “Quando l’acqua scorre dall’alto verso la pianura la corrente è inarrestabile. Quando le piccole cose si associano a ciò che è piccolo e le grandi a ciò che è grande la loro tendenza non può essere ostacolata. Quando un uomo è vuoto e senza inclinazioni ognuno gli darà il contributo della sua saggezza. Cosa deve fare chi è a capo di uomini quando ci sono da affrontare diverse correnti e tendenze? Egli, semplicemente, confida nella saggezza del tempo, si affida alla…
“Ma il pensiero volge/ingenuo ad un eterno/che ormai/ha lasciato in me/solo il sapore/del tempo passato./Il mio è un/Cuore d’Ombra.” “Cuore d’Ombra” di Simone Colaiacomo, edito da Horti di Giano, forse una silloge poetica, forse un poemetto in tre parti che lascia il segno nel lettore attento come in quello meno attento. Innanzitutto la veste grafica del libro: il colore lilla con qualche sfumatura di viola scuro nel nome dell’autore e nel titolo dell’opera e il medaglione dentro il quale un volto inquieto, pensieroso e in abbandono forse medita sui grandi temi dell’Essere o forse riposa soltanto. Curato in ogni suo particolare, il volumetto intero si fa di sicuro latore di un messaggio poetico elevato e misterico. I versi sono parole alate, le parole si fanno parola, la Parola crea e genera l’Universo e, oltre l’Universo, l’incredibile e l’impossibile. Il poeta sa che, a un certo punto della propria vita, deve compiere un viaggio interiore alla ricerca di se stesso e del Tutto e per cercare di riavvicinare l’uomo al Tutto affinché il senso del divino che permea le cose tutte possa essere esperito e infine mostrato per la completezza e l’appagamento dell’intero genere umano. La discesa agli Inferi del poeta…
