Danza di angeli liberi

        DANZA DI ANGELI LIBERI Oscuro è il mondo nella sua notte più lunga. Là nelle dolci terre mediterranee dove la natura non muore mai neanche d’inverno, va solo l’ultimo viandante alla ricerca di una grotta che millenaria e obliata attende solerte la presenza.   Tace il Mistero oggi muta è la parola, un suono primordiale l’intima nota dispersa ha dato ascolto e origine al mistero dell’Universo.   Colui che nasce reca silente il mistico dono della rosa. E’ una rosa fiorita radice d’Oriente che cambia, rinnova, salva.   E’ una danza il cielo danza di angeli liberi. Giunge il lontano. Ha trovato. Dai monti i perduti sentono il Canto che guida e spiana la via.   Lieto e immane è il sorriso del bimbo ormai nato. Andiamo. Da ogni dove. E’ il tempo. Tempo di essere, soltanto. Francesca Rita Rombolà   P. S. – Buon Natale e felice Nuovo Anno a tutti gli esseri e alle cose tutte dell’Universo.

Quel mistero recondito insito nel verso. “Produco veleno” di Silvia Temponi
000 Primo piano , Silvia Temponi / 21 Dicembre 2020

“Produco veleno” è l’opera prima di Silvia Temponi. E’ una raccolta di poesie netta, precisa, secca, tagliente, a tratti dissacrante dall’effetto forte e immediato quasi come il classico “pugno nello stomaco”. Chi l’ha meditata e scritta è una ragazza non ancora maggiorenne che ha forse trovato nella poesia uno sfogo e un punto di approdo importanti per il presente e per il futuro. Colpisce, in quasi tutte le poesie della raccolta, la costanza dei sentimenti e la percezione di una crisi che non è prettamente soltanto adolescenziale. Un certo pessimismo di fondo rimarca ancora una volta la difficile esistenza del poeta nella sua scoperta della vita e la complessità nel rapportarsi al mondo e alle cose che ivi dimorano. E anche se il linguaggio è ancora acerbo e veicolo di semplice essenzialità che ha bisogno di maturare col tempo, ciò che esprime e che imprime può dar adito ad una riflessione di certo non superficiale su quei temi molto cari alla gioventù di ogni periodo storico e di ogni latitudine. Emblematica, a tal riguardo, la citazione, presente nel volumetto, dalla famosa opera di Wolgang Goethe “I dolori del giovane Wherter”; segno questo che i giovani sperimentano la sofferenza esistenziale e…

“Parole e Poesia”

CONCORSO LETTERARIO “PAROLE E POESIA” XIII  Edizione 2020 / 21 L’Associazione Culturale “La Nuova Poesia”, con il Patrocinio del Comune di Formigine (MO), in collaborazione col Museo Agorà dell’Arte (Sersale – CZ), il Circolo degli Artisti (MO), l’editore Il Fiorino (MO), e il Reale Ordine di Cipro, indice la XIII Edizione del Concorso Letterario “Parole e Poesia”. REGOLAMENTO   Il concorso, aperto a tutti gli autori in lingua italiana e dialettali, si articola nelle seguenti sezioni: A)  POESIA a tema libero  – 1 o 2 poesie in 2 copie. B)  POESIA RELIGIOSA –  1 o 2 poesie in 2 copie. C)  POESIA IN VERNACOLO (con traduz. in italiano) –  1 o 2 poesie in 2 copie. D)  RACCONTO – massimo 5 cartelle,  in 2 copie. E)  LIBRO DI POESIE (italiano o vernacolo),  2 copie. F)  POESIA A TEMA:  Covid 19: paura e solitudine – 1 o 2 poesie in 2 copie. G) GIOVANI: vedi relative sezioni. ( le opere possono essere edite o inedite, anche premiate in altri concorsi ). Gli elaborati vanno inviati a mezzo posta prioritaria (no raccomandata) entro il  30 GENNAIO 2021 presso: Antonio Maglio (XIII ed.)- via Toscana, 14 – 41043 FORMIGINE (MO) Nella busta, insieme alle opere presentate, inserire…

La luna bambina forse è diventata faticosamente adulta
000 Primo piano , Francesca Gallus / 10 Dicembre 2020

Memorie vive che si intrecciano ai ricordi, desideri e sogni che forse un domani si avvereranno. “La luna bambina” di Francesca Gallus è una silloge poetica quasi innocente e spensierata, fresca e piena di vita alla stessa maniera di una bambina. Cosa pensa una bambina nel guardare la luna in una notte di primavera o d’estate? Tante cose. Ma soprattutto si sente immersa in un mondo incantato che sembra proteggerla e nutrirla. Ella allora è diventata poesia insieme a tutto quello che la circonda … basta poi, quando si avrà una consapevolezza maggiore, prendere in mano una penna e scrivere in versi il vissuto, il percepito, l’immaginato. Sono tante le poesie di “La luna bambina” di Francesca Gallus che rammemorano momenti felici, in primis, e altri tristi. Raccontano sì. Riescono a raccontare e a trasmettere la loro magia e la loro forza poetica agli altri. Particolarmente toccante è la poesia “Luna”: “Come la sento mia questa luna,/mi vesto di cielo/e ascolto la sera che danza,/per sentire ancora/il profumo della mia terra./Antichi ricordi lusingano/frammenti di me bambina/e cerco risposte tra le stelle/e tra il dolce profumo di elicrisio,/mi perdo nel respirare l’immenso./Non togliermi la notte/non togliermi la notte e i suoi…

Conversando con Antonio Pilato autore di “Incubi grotteschi di esiliati sognatori”
000 Primo piano , Antonio Pilato / 8 Dicembre 2020

Antonio Pilato (Ravenna, 11 marzo 1990) è uno psicopedagogista e uno scrittore. Fin da bambino si appassiona alla letteratura dell’orrore leggendo, a casa e a scuola, i romanzi brevi della serie “Piccoli brividi” di R.L. Stine. Terminati gli studi liceali si iscrive all’Università di Bologna laureandosi in Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali nel 2013 e in Psicologia delle Organizzazioni e dei Servizi nel 2015. Nel frattempo, inizia a conoscere la prosa di S. King leggendo diversi romanzi e alcune raccolte di racconti. Dal 2016 la sua visione letteraria si allarga ad altri autori, primi fra tutti H. P. Lovecraft e T. Ligotti, i quali influenzeranno non poco i suoi pensieri e il suo immaginario portandolo a laurearsi una terza volta nel 2018 in Pedagogia e a scrivere la sua tesi di laurea proprio sul tema dell’infanzia insita nei contesti della letteratura dell’orrore. Dal 2018 inizia a scrivere, preso da una forte ispirazione innata  e arcana, una serie di racconti di genere weird. Nel 2020 pubblica la sua prima raccolta di racconti, con la casa editrice Mario Vallone Editore, dal titolo “Incubi grotteschi di esiliati sognatori” (vai alla scheda del libro). Francesca Rita Rombolà e Antonio Pilato conversano insieme….

InediTo 2021

XX Edizione 2021  POESIA | NARRATIVA | SAGGISTICA | TEATRO | CINEMA | MUSICA   PRESENTAZIONE BANDO     Il Premio InediTO – Colline di Torino giunge al prestigioso traguardo della ventesima edizione quando sembra sospeso il tempo di ogni corsa nell’incertezza che ci circonda, dopo aver premiato in tutti questi anni tantissimi autori affermati e nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo. Il concorso letterario, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2021, è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi di 7.000 euro i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, lo sviluppo della produzione, la diffusione radiofonica e sul web. Inoltre, vengono assegnate menzioni agli autori promettenti, segnalazioni, i premi speciali “InediTO RitrovaTO”, “InediTO Young”, “Alexander Langer”, “Giovanni Arpino”, “Borgate Dal Vivo”, e il…

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