QUESTO BIMBO Fu il più oscuro e il più solitario dei profeti nelle sue dolorose visioni a percepire, a capire … I pianeti, le costellazioni si mossero nei cieli quasi si misero in cammino come gli uomini che li osservavano da tempo, e del tempo compresero la grandiosità dell’Evento. Notti così stellate … Luce. Luce che splende sui popoli. Non ne verranno mai più in quel che è nominato futuro, in una notte così lunga per il mondo così sfibrante e unica il buio era tenebra le tenebre si libravano sopra l’Abisso. Che cos’è il cielo per la terra? Soltanto mistero e silenzio che parlano da una lontananza interdetta alla vista di occhi procaci nella tempesta. Chi è predisposto all’ascolto sa prima di comprendere che il segno giunge affinché sia ricomposta l’origine frantumata dal remoto accadimento degli avi. L’invisibile conosce la sua propria essenza per cui tutte le ragioni del mondo non potranno bastare. Immerso nell’azzurra quiete il bue gode la pienezza dell’istante, l’asino lo guarda felice dall’azzurro primordiale che lo avvolge. Sono e saranno gli animali più sfruttati più battuti, più dileggiati ma la notte in cui nasce questo bimbo hanno un compito elevato al pari del sole e…
Sergio Cosentino viene notato da Sonia Magagnini, futura produttrice di Domenica In. Nel 1980 comincia, così, ad esibirsi come cabarettista nei locali di Milano e di tutta Italia. Nel 1984 conosce Antonio Ricci, che lo chiama a partecipare, per qualche puntata, a Drive In calandosi nei panni del personaggio del pianista pazzo che si esibisce a bordo di un’ape Piaggio. Nel 1985 interpreta la parte di co – protagonista nel film “Il Bi e il Ba” con Nino Frassica e Leo Gullotta. Per tutti gli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta, Sergio Cosentino lavora come cabarettista esibendosi in migliaia di spettacoli in tutta Italia. Contemporaneamente partecipa a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Nel 1998 collabora ai testi per la trasmissione Titanic di Rai Due con protagonista Massimo Boldi. Da quel momento in poi, Sergio Cosentino diventa autore di Massimo Boldi, scrivendo le sue battute in tutti i suoi film campioni di incasso. Nei primi anni duemila diventa anche autore di alcuni fra i più noti comici italiani quali Enrico Montesano, Gianfranco D’Angelo, Enrico Beruschi e tanti altri e firma o partecipa, in qualità di battutista, a programmi televisivi di successo come Zelig, Colorado, Scherzi a parte, Striscia…
Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959, ma vive a Lecco. Si laurea in Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Igiene e Medicina Preventiva. E’ docente di Storia della Medicina e, all’attività di medico, affianca da anni il suo impegno culturale di scrittore. Ha collaborato con diversi quotidiani e riviste fra cui “L’Osservatore Romano”, “La Bussola Quotidiana”, “I quaderni di Avalon” etc. E’ fra i più apprezzati critici italiani di letteratura fantasy e in particolare di J. R: R. Tolkien. Il suo esordio, come scrittore di saggi, avviene nel 1996 con il libro “Cristeros!”. Fra le sue numerose pubblicazioni si ricordano volumi su Gilbert Chesterton, Giovannino Guareschi, Hilaire Belloc, sulla storia della Scozia, su quella dell’Irlanda e su San Colombano, una biografia di Clive Staples e di George MacDonald, due volumi sulla storia della medicina: “Pandemie” nel 2006 e “L’arte del guarire nel 2011”. Nel 2011 Paolo Gulisano ha esordito nella narrativa con il romanzo di fantascienza “Il destino di padre Brown”. Francesca Rita Rombolà dialoga di attualità, poesia, storia e altro con il dottor Paolo Gulisano. D – Dottor Gulisano, iniziamo a dialogare parlando della sua passione per la letteratura fantasy. Come nasce e perché? Il genere fantasy, secondo…
Alessandro Cirillo ha svolto diversi lavori prima di entrare in ferrovia e diventare capotreno presso Trenitalia, precisamente sui Frecciarossa. Ha iniziato a scrivere nel 2011. Il suo primo romanzo, “Attacco allo stivale”, è uscito per la casa editrice Tripla E nel 2013. Nel 2014 ha pubblicato “Nessuna scelta” e nel 2015 “Trame oscure”. Nello stesso anno ha scritto a quattro mani con Giancarlo Ibba “Angelus di sangue”. Ha continuato così a pubblicare, anche con altri autori, un romanzo quasi ogni anno, l’ultimo dei quali è uscito pochi giorni fa. Oltre a scrivere libri, Alessandro Cirillo ha collaborato con una rivista militare (Combat Arms Magazine) scrivendo articoli sulle Forze Armate. Da un pò di tempo scrive anche recensioni di libri per il blog Thriller Cafè. E’ il primo autore in Italia, insieme a pochi altri, ad aver inaugurato il genere cosìddetto Action Tricolore. Francesca Rita Rombolà e Alessandro Cirillo conversano insieme. D – Può spiegare, in sintesi, per chi non lo sapesse, che cos’è il genere Action Tricolore? R – Una definizione di Action Tricolore non esiste ufficialmente. Si tratta di un termine che abbiamo adottato io e altri autori per identificare ciò che scrivevamo. Quando mi chiedono che cos’è Action…
Muhammad Ibn Rusd, noto con il nome di Averroè, fu forse il più eminente filosofo arabo nel periodo medioevale. Egli nacque a Cordova nel 1126, nell’allora Spagna musulmana. Dopo una formazione completa in teologia, diritto, medicina, matematica, astronomia e filosofia, a partire dal 1169, spronato dal califfo almohade di Marrakesh, Abn Ya’qub Yusuf, intraprende una serie di commenti dell’opera di Aristotele. Nel 1182 diviene medico personale del califfo e, successivamente, viene da costui nominato cadì (ministro) di Cordova. Caduto in disgrazia, i suoi libri furono bruciati e divenne il bersaglio dei teologi e del popolo. Morì in Marocco nel 1198 poco dopo essere stato riabilitato dal califfo almohade. Ben presto verrà riconosciuto in tutto il mondo occidentale come il più importante filosofo ed erudita dell’epoca. Averroè ha offerto, al pensiero arabo, la possibilità di un riscatto e di un cambiamento. Il ricambio – rinnovamento da lui proposto nella sfera del rapporto religione – filosofia è suscettibile oggi, nel ventunesimo secolo, di essere reinvestito per stabilire un dialogo fra la tradizione arabo – musulmana e il pensiero contemporaneo mondiale, dialogo che potrà dare, a codesta tradizione, l’autenticità e la contemporaneità a cui, in fondo, aspira da sempre. Averroè ha proposto una…
