La Poesia, sangue e fuoco della terra

Poesia è un soffio di vento appena, tra i fiori e sulle cime degli alberi più alti. Poesia è la brezza lieve che increspa le onde del mare al tramonto quando il sole si immerge nel sonno di antri oscuri e profondi per permettere ad ogni vivente di sognare. Poesia è il murmure misterioso e misterico del bosco, il respiro sottile della foresta, lo scorrere quieto del ruscello fra i sassi del suo letto. Poesia è la cadenza ondulata della sabbia che forma e sposta le dune del deserto. Poesia è lo stormire delle foglie, il calpestio dei passi, il gemito impercettibile di una goccia di rugiada in un’alba di giugno, la voce impossibile e incredibile della pioggia d’autunno, il rombo lontano del tuono in mezzo alle nuvole grandi e in corsa. Poesia è il silenzio che non si può spiegare. Poesia è il pianto imperscrutabile di una sola lacrima. La lava del vulcano scende come un fiume placido e inesorabile. E’ rossa e calda. Quasi inverosimile. E’ il sangue della terra. Convulsione tellurica del suo corpo di vegliarda. Fiotto e anima delle sue profondità inaccessibili, dei suoi abissi e dei suoi baratri senza confronto. E’ fuoco. Il fuoco che…

“La musica non si sceglie, ti sceglie”. Una breve conversazione con gli Armonium in occasione del 50° anniversario della band
000 Primo piano , Armonium / 20 Giugno 2023

Gli Armonium si formano nel 1973 e debuttano, con contratto discografico, nel 1975. l’anno seguente partecipano al Festival di Sanremo 1976 con “Stella cadente” e lo stesso anno eseguono due canzoni, “Emanuelle in America” e “Naked Emanuelle” scritte da Nico Fidenco ed inserite nella colonna sonora del film “Emanuelle in America” di Joe D’Amato. Nel 1979 gli Armonium stringono un solido rapporto professionale con Enzo Ghinazzo, in arte Pupo, il quale si avvale dei musicisti della band durante i suoi concerti. Successivamente incidono alcuni singoli tra cui il grande successo “Bambina mia” che viene pubblicato anche all’estero. La band prosegue l’attività live fino al 1984 con concerti in Europa e tournée in Canada, Stati Uniti e Australia. Nel 1986 gli Armonium pubblicano il loro primo album “Made in Italy”. Nel 2013, in occasione dei quarant’anni dalla fondazione degli Armonium, incidono l’album “Siamo ancora qui – 40 anni di musica insieme”. Nel 2015 e nel 2016 partecipano a Sanremo Doc come ospiti d’onore e vengono premiati dalla Federazione Europea per la Tutela dei Diritti Umani. Le loro apparizioni su varie emittenti TV e radio sono molto frequenti. Nel 2023 sono cinquant’anni esatti dalla fondazione degli Armonium. Francesca Rita Rombolà e gli…

Sembra che né lo spazio né il tempo abbiano più un valore probante per il poeta. “KLINAMEN”, silloge poetica di Enrico Piccinini
000 Primo piano , Enrico Piccinini / 6 Giugno 2023

Nella fisica epicurea il klinamen è la deviazione spontanea degli atomi nel corso della loro caduta nel vuoto in linea retta. E’ una deviazione casuale, sia nel tempo sia nello spazio, che permette agli atomi di incontrarsi e dunque di aggregarsi (formando così le cose). Dopo Epicuro il termine fu tradotto dal poeta Lucrezio con quello latino di “klinamen” al posto di quello greco “parenclesi”. Grazie al klinamen viene introdotto un elemento di spontaneità, un grado di libertà conciliabile – almeno in modo figurato – con la libertà umana. Lucrezio afferma: << Che la mente in tutto ciò che compie non abbia una necessità interna, che non sia sconfitta e costretta a sopportare, ciò nasce proprio dalla piccola inclinazione (klinamen) degli elementi che avviene in un momento e un punto indeterminati. Questa breve introduzione (la definizione in generale) per tentare di spiegare, e di comprendere (in primis a me stessa e dopo al lettore) la silloge poetica di Enrico Piccinini. “KLINAMEN” è appunto il suo titolo, è stata pubblicata da ChiPiùNeArt Edizioni nel 2021 e fa parte de “le Haunie” una delle diverse collane di poesia di questa casa editrice. Il libro, tra le altre, ha anche questa particolarità: è…

La Poesia, un potenziale “rivoluzionario”, di libertà, di resistenza spesso sottovalutato e spesso oscuro

In una prigione terribile e orribile sconosciuta al mondo, dove chi vi è rinchiuso vive in condizioni disumane ed estreme, qualcuno ha con sé (per caso? Per magia? O per inutilità della vita e del tutto, o per motivi altri) un libro di poesie di un poeta che ha cantato la libertà, la bellezza e la potenza della natura, la dolcezza o l’esuberanza ardente dei sentimenti, le meraviglie dell’amore, il mistero della vita. E’ l’unica cosa che possiede in quell’ambiente fatiscente, umiliante e doloroso. E’ l’unica cosa che i suoi carcerieri – aguzzini gli consentono di tenere con sé. E’ il suo unico possesso in un luogo dove non si possiede più niente forse nemmeno più la propria autostima e la propria dignità umana le quali vengono messe a dura prova quasi ogni giorno e, ogni giorno, venendo meno ad ogni nuova “seduta” di tortura. Un libro di poesie. Già. Chissà poi perché i carcerieri – aguzzini consentono proprio il possesso di un libro di poesie a prigionieri – detenuti che vogliono “annientare” non solo fisicamente ma soprattutto e principalmente psicologicamente cioè nello spirito, nell’anima, nella capacità di pensiero e di raziocinio. Già. Forse perché ritengono che un libro di…

Poesiaeletteratura.it is Spam proof, with hiddy