Nel 1990 Francesca Rita Rombolà pubblica la sua prima raccolta di poesie TIRINTO (Firenze Libri Editore), e il suo primo libro in assoluto. Come il titolo ben dice, questa silloge poetica prende lo spunto primario dall’antica città – fortezza della Grecia ma i suoi contenuti sono attuali e spaziano per il mondo che vive, che lotta, che muta o è in fase di mutamenti profondi ed epocali: è il Mito che ritorna in poesia, quella straordinaria invenzione – creazione dei poeti della Grecia arcaica che ha consentito loro, in primis, di plasmare, con la plasticità del logos misto al linguaggio, un universo fatto di dei e di eroi, di caos e di armonia, di follia e di bellezza, di incanto e di dolore in cui il Mito, per mezzo del canto, conduce dal nulla all’esistere e dona l’immortalità vanificando lo spazio e il tempo. Scrive, a proposito del Mito, Walter F. Otto, fra i massimi interpreti – studiosi della religione greca classica: ” Il vero Mito è sempre un mito di dei. Vi rientra anche il mito concernente gli eroi. Questo infatti non soltanto presuppone il mito degli dei, ma gli si rivela affine anche nel culto al quale anch’esso…
