Un racconto strano ma oltremodo significativo, in cui l’io narrante del protagonista è una voce predominante e controversa, a tratti sincera e perfino umile, a tratti profonda e riflessiva, a tratti magnanima, lucida e anche un pò canzonatoria. Sto parlando del romanzo “(H)EART(H) QUAKES” di Stefano Diotallevi (L’Oceano dell’Anima Edizioni, 2017), scritto che ho trovato interessante sia per l’esposizione delle vicende, sia per la narrazione concisa e lineare che si avvale di diversi flashback dalla risultanza piuttosto efficace per la riuscita, diciamo così, dell’operazione – scrittura.L’io narrante di questo romanzo è una voce maschile che si divide fra il racconto delle proprie esperienze amorose e la tragedia del terremoto del 2016 – 17 nell’Italia centrale e, come il titolo riesce bene a comunicare, giocando sull’H iniziale e finale, tra parentesi, della prima parola in inglese per dare un senso efficace all’iperbole simbolica fra cuore (heart) e terra (earth). Cuore e terra, dunque, l’intensità della passione, il tumulto del sesso, lo sconvolgimento dell’amore fanno parte del cuore umano … e del cuore del protagonista, che vive varie e multiple esperienze con l’altro sesso, non senza problemi e difficoltà di ogni tipo, e il tumulto del cuore della terra, lo sconvolgimento delle…
Paolo Orsini è nato a Siena, ma ha sempre vissuto a Firenze. Dal 1981 al 2019 ha lavorato nell’ambito del marketing e della pubblicità. Si è sempre impegnato nel sociale, prima come attivista di Amnesty International, poi come volontario di Voce Amica centro nazionale di ascolto telefonico. Nel 2015 ha partecipato a un corso di scrittura creativa, e da allora è iniziata la sua attività letteraria. Ha scritto numerosi racconti pubblicati in raccolte di vari autori e di alcune riviste letterarie. Nel 2016 il suo racconto “La Buttadentro” ha vinto il primo premio al concorso letterario “Caffè Giubbe Rosse” di Firenze. Ancora nel 2015, insieme ad altri dodici scrittori, ha partecipato alla nascita dell’Associazione “Gruppo Scrittori Firenze”, che si occupa di letteratura e di arti visive in genere, organizza il concorso letterario “Città sul Ponte”, fornisce assistenza editoriale e cura l’organizzazione di eventi. Nel 2018 pubblica, in self publishing, “La Grande Rivelazione”, un’antologia di racconti. Nel 2022 esce l’antologia “Scintille di Oscurità” che contiene nuovi suoi racconti insieme ad altri, della precedente raccolta, rielaborati. Nel 2023 Paolo Orsini pubblica “Limousine”, il suo primo romanzo. Francesca Rita Rombolà e lo scrittore Paolo Orsini conversano di narrativa, di poesia e altro. D…
Festa degli amanti, disperati e soli. Festa degli innamorati, solitari e insieme. Festa dell’amore che unisce e, allo stesso tempo, disperde; porta gioia immensa e dolore smisurato; coinvolge e sconvolge, sazia e affama, brucia e rinfresca, eleva e abbassa, calma e tormenta. Festa di chi ama davvero, senza essere mai riamato; di chi sogna, nel più lucido e amaro presente; di chi ha fatto dell’amore più tenace la propria bandiera e non dimentica mai la sofferenza dell’amato e lo sguardo dell’amante. Festa dell’amore, che sa di primavera precoce e già annunciata e percepisce nei cuori il profumo suadente del vento e dei fiori, del mare e del cielo, delle nubi e della luna, del faro lontano e della scia di stelle all’orizzonte. Festa dell’amore che tutto si dona e dona, e lacero e perdente non smette mai, e poi mai, di amare camminando lento e avanzando a tentoni fino ai cancelli dell’Eternità. LA FORMA DELL’ ORCHIDEA Nascosta ai venti che gonfiano fino alle stelle le onde dell’oceano tremolanti gocce e danza di ragazze scatenate, dura e selvatica la rosea orchidea radice endemica dell’unico sangue fecondo piacevole dolore, e il seme vagante dei mondi il silenzio cosmico l’immane esistenza della materia…
Andrea Mazzacavallo è un musicista e cantautore. Nel 1995 vince il premio dedicato a Demetrio Stratos “Cantare la voce”. Nel 2000 pubblica il suo primo album e, con la canzone “Nord – est”, partecipa a Sanremo 2000. Nel 2003 Andrea Mazzacavallo partecipa al festival della musica uzbeka, a Tashkent. Nel 2006 vince il “Leoncino d’oro” alla Biennale Teatro di Venezia con la colonna sonora dello spettacolo di Carlo Gozzi “Il Carro”. Nel 2007 tiene un seminario su “Musica e vocalità nella commedia dell’arte” presso l’università di Seul (Sud Corea). Lo stesso anno, Andrea Mazzacavallo firma la colonna sonora dello spettacolo scritto da Tiziano Scarpa “L’ultima cosa”, che vince il premio “Chi è di scena” alla Biennale di Venezia. Nel 2008 Andrea Mazzacavallo realizza la musica dello spettacolo di circo – teatro “Cirk”. Francesca Rita Rombolà e Andrea Mazzacavallo conversano insieme. D – Vuoi parlare un pò, Andrea, del tuo ultimo album “Capricci”? R – “Capricci” sono le canzoni del pollo che si lagna, è lui che canta e che sempre merita il taglio. “Capricci” è una raccolta di canzoni scritte su commissione per spettacoli di teatro e di cabaret. C’è una canzone su testo di Ruzzante (1500 d. C.) scritta…
