Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Un Natale di nuvole, di azzurro e di splendidi colori, di sole e di pioggia, di candida neve e di vento sottile. Un Natale che sia, per tutti e per ciascuno, motivo di riflessione profonda perché ogni giorno un bambino nasce, ogni giorno un bambino muore nel cuore ferito (e spesso lacerato) della Terra. Un Nuovo Anno (2025) di pace in quell’anima e in quella mente in cui pace non c’è mai stata, presso quella gente, quel popolo, quella nazione che pace non ha mai avuto. Che l’attuale travolgente trascorrere degli anni presenti possa almeno farci comprendere l’importanza dell’istante il quale custodisce la gioia dei lieti ricordi e la speranza del tempo a venire. PIANTI DI BIMBI INNOCENTI Un angelo, in sogno lo stesso angelo: “Porta il bambino e sua madre lontano”. In fretta, a raccogliere le poche cose il pericolo incombe su di lui nato da giorni: mai un re cederà il proprio regno a chi non porta nome e stirpe del suo stesso sangue. Pianti di bimbi innocenti ignari del mondo e del male il vento lieve trasporta di già per le alture della regale città. E poi … il silenzio attimi abissali prima che lo strazio delle…

Molta speranza e un senso innato di fiducia nella bontà del cielo. “LA MARGHERITA DELLA REGINA” di Barbara Grella
000 Primo piano , Barbara Grella / 16 Dicembre 2024

Una fiaba bella e affascinante quasi un poco esotica, tra il moderno e il post – moderno, la storia e la metastoria, con qualche goccia di fantasy e un lieve sentore gastronomico che vuole come “condire” il tutto; dunque un’ottima ricetta e un gustoso piatto! “LA MARGHERITA DELLA REGINA” (ChiPiùNeArt Edizioni, 2024) è il romanzo di esordio di Barbara Grella. Una fiaba, come dicevo prima, la cui ambientazione è una Napoli sempre fresca, attuale e senza storia, o meglio, al di fuori della Storia e al di là del tempo quindi, città che sa dare, come nessun’altra al mondo forse, emozioni positive seppur contrastanti, in cui ogni sentimento riesce a trasformarsi in pietra preziosa di fattura ineguagliabile per la vita, per l’anima, per il cuore. Intrise di poesia le descrizioni di una natura mediterranea solare e traboccante di fecondità. I personaggi sono esseri umani, nobili e plebei, ma anche animali che parlano con voce umana a degli umani e, insieme agli umani, vivono le vicende contorte dell’esistenza. Di tale, diciamo così, “espediente” si serviva già Esopo millenni fa nella Grecia antica, cioè raccontava, e scriveva, storie i cui protagonisti erano animali che incarnavano vizi, virtù, pregi etc. degli uomini in…

La libertà incondizionata dell’artista che non si piega… e non potrà mai essere piegato. “Charleston dell’apatia” di Sergio Sozi
000 Primo piano , Sergio Sozi / 9 Dicembre 2024

Strano romanzo “Charleston dell’apatia” di Sergio Sozi (ChiPiùNeArt Edizioni, ottobre 2024), purtuttavia, bisogna premettere subito, interessante e molto piacevole da leggere. Direi che io lo vedo nella sua funzione precipua, cioè di allegoria volta a smascherare e a rivelare e, insieme, a mantenere un profilo basso e latente, e a velare il suo sottile messaggio al lettore. Lo stile narrativo di “Charleston dell’apatia” è minimal e decisamente post – moderno; non può sfuggire in nessun modo l’ironia che lo pervade dalla prima pagina fino all’ultima le quali rilasciano, appunto, una narratività leggera, quasi soft, dietro la profondità delle idee e della metanarrazione. La scrittura, in particolare, come la cultura, in genere, stridono quasi sul piano della realtà quando ci presentano un protagonista la cui vita è più una lotta per la sopravvivenza quotidiana in un condominio, in un quartiere, in una città metropolitana, che una professione a tempo pieno quale, forse, dovrebbe essere quella dello scrittore, o quantomeno quella di chi fa del libro la propria dispensa di pane quotidiano; ricorda ciò, per alcuni versi, la vita dell’artista (poeta, scrittore, musicista, pittore etc.) nella Parigi de “I fiori del male” di Baudilaire, o quella de “Una stagione all’inferno” di Rimbaud,…

“Quel qualcosa di arcano, di misterioso che la Poesia ha in sé … ” . Conversazione con Marina Caracciolo, autrice di saggi musicali, critica letteraria, scrittrice
000 Primo piano , Marina Caracciolo / 2 Dicembre 2024

Marina Caracciolo, nata a Milano, risiede a Torino dove si è laureata in Lettere con lode (Storia della Musica). Ha insegnato nei licei ed è consulente di redazione presso varie case editrici. Alla UTET ha collaborato a “Musica in scena. Storia dello spettacolo musicale” (sei volumi) e al “Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti”. Nel 2001, presso Genesi Editrice, è uscito il suo saggio “Gianni Rescigno: dall’Essere all’Infinito”, primo classificato per la saggistica al Premio Internazionale “Mario Pannunzio” (Torino, 2002). Nel 2005 ha ricevuto il Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Roma) e il premio speciale per la critica “Libertà nella Scrittura” al Concorso Letterario Internazionale “Rocca di Montemurlo” (Prato). Con l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte ha collaborato alla realizzazione del grande volume “I Mozart in Italia” (a cura di Alberto Basso, ed. Accademia di S. Cecilia, Roma, 2006). L’editrice Bastogi Libri di Roma ha pubblicato i suoi saggi critici: “Oltre i respiri del tempo. L’universo poetico di Ines Betta Montanelli” (2016); “Verso lontani orizzonti. L’itinerario lirico di Imperia Tognacci” (2020; Premio della Critica “Locanda del Doge”, 2021); “Il pensiero sognante. La poesia di Ada De Judicibus Lisena” (2022). Nel 2017 sono usciti,…

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