Auschwitz, 1945 – 2025, per non dimenticare mai ciò che l’uomo può fare all’uomo

Auschwitz, 1945 – 2025, per non dimenticare mai ciò che l’uomo può fare all’uomo. Per capire e, allo stesso tempo, non voler capire perché. Per continuare ad essere sempre, nel bene come nel male, umani e riuscire a conservare la propria dignità di esseri viventi sotto il cielo. Per fare memoria di ciò che il passare del tempo e l’incuria degli uomini potrebbe cancellare o rimandare in un oblio senza speranza. Per consentire alla morte di essere vera morte e alla vita di essere vita vera. Per non dimenticare sì, mai niente di quello di più caro, e di più intimo, che ci appartiene comunque. MEMORIA Perché ricordare la mano che ti ha colpito al volto e ti ha fatto sanguinare? E l’arma, di ferro, di pietra di titanio che ti ha tolto la vita nel fiore degli anni? E la bomba che ha raso al suolo la tua casa e la tua città mettendo fine ai sogni di fanciullo e all’innocenza di bambino esili e forti sulla terra? Uno strano nome ha da quel giorno lontano di gennaio il simbolo del male, luogo e insieme non – luogo in cui milioni e milioni persero la gioia e il dolore…

Sonia Giovannetti legge “Verso lontani orizzonti” di Marina Caracciolo
000 Primo piano , Sonia Giovannetti / 21 Gennaio 2025

E’ opinione largamente condivisa, fra gli “incliti e colti”, che la poesia sia un’arte massimamente rivelatrice, in grado di metterci in contatto con la profondità del nostro essere, dai cui oscuri recessi essa stessa scaturisce, disvelandolo a noi stessi. Ma, preso atto che i poeti sono degli ammalianti visionari, come giudicare invece coloro che pure, analogamente ai poeti, soggiacciono al fascino delle Muse e, assaporandone da lettori appassionati i frutti più attraenti, si cimentano nell’arduo tentativo di disvelare la poesia a sé medesima? E’ un interrogativo, questo, che sorge spontaneo leggendo il bel libro di Marina Caracciolo, “Verso lontani orizzonti”, pubblicato da BastogiLibri di Roma e dedicato alle opere di Imperia Tognacci, autrice di mirabili componimenti poetici, pascoliana per filiazione, e tuttavia voce originalissima di una terra di Romagna che, anche grazie a costei, rinuncia a celebrarsi carnale e ipermondana, come da iconografia tuttora imperante, per proiettarsi invece nelle dissolvenze, tenui e spirituali, del sogno, del viaggio, del ricordo, dell’amore. Opera meritoria, c’è da credere, quella dei critici, allorquando, come in questo caso, sappia risolversi in una sapiente e onesta mediazione tra il poeta e il suo pubblico potenziale che, se oggi sembra distratto da una attualità sempre più tumultuosa,…

“A mio avviso, la scrittura creativa è un mix tra fantasia d’autore e rigore tecnico”. Dialogando con Gabriele Giuliani, scrittore e docente di scrittura creativa
000 Primo piano , Gabriele Giuliani / 14 Gennaio 2025

Gabriele Giuliani è scrittore, editor freelance per la narrativa, docente di scrittura creativa. Ha pubblicato diversi libri di narrativa fra i quali: “Le tre vie” (Les Flaneurs Edizioni, 2024), “La vita tragicomica” (Augh! Edizioni, 2019), “Il palazzo dei sette portoni” (Bertone Editore, 2020″, “Il giorno prima delle nozze” (Montag Edizioni, 2018). Tra il 2023 e il 2024 Gabriele Giuliani ha iniziato una serie di lezioni di scrittura creativa e incontri con le scuole per parlare di narrativa e di stili di scrittura. Francesca Rita Rombolà dialoga con Gabriele Giuliani intorno alla narrativa e alla poesia. D – Gabriele, vuoi parlare dei tuoi libri di narrativa? R – Ciao Francesca, grazie di avermi invitato in questa rubrica. E’ per me un piacere rispondere alle tue domande. Dunque, i miei libri. Parafrasando Oriana Fallaci, faccio un po’ di fatica a considerarli solo dei libri, specialmente nell’accezione che la società di oggi gli attribuisce (siamo, infatti, passati da oggetto di cultura a prodotto di consumo), per me quei testi sono come dei figli, un qualcosa a cui sono talmente legato da sentirli sempre vivi. In parte questo è un errore, i libri, una volta dati alle stampe, diventano dei lettori, li dobbiamo lasciare…

“La Poesia è l’esito di un “ascolto” che ha condotto il poeta nell’azzardo della Parola”. Breve dialogo con lo scrittore e comunicatore culturale Massimo Morasso
000 Primo piano , Massimo Morasso / 8 Gennaio 2025

Massimo Morasso, genovese, scrittore e comunicatore culturale. Ha pubblicato libri di poesia, critica letteraria e d’arte. Della sua scrittura si sono occupate numerose riviste, antologie (Einaudi, San Paolo, Garzanti), testate giornalistiche (fra le quali “Il Tempo”, “Il Messaggero”) e televisive (“Rai 1”). Nell’ambito delle sue attività di comunicazione si è occupato, in particolare, di tematiche scientifiche e ambientali oltre che, a più livelli, della questione dell’identità europea. Nel 1998 ha curato la riedizione del “Supplemento Letterario del Mare” il foglio italiano di Ezra Pound. Nel 2001 ha scritto la “Carta per la Terra e per l’Uomo”, un documento di etica ambientale declinato in tesi, che è stato sottoscritto anche da cinque Premi Nobel per la Letteratura e da sette premi Pulitzer per la Poesia. Ha collaborato a molte riviste letterarie, e non solo, (fra le quali “MicroMega”, “Doppiozero”), e ne dirige una “AV”. Collabora alle pagine culturali dei quotidiani “Il Foglio”, “Il Manifesto”, “Il Secolo XIX”. Come poeta ha vinto dei premi importanti – Il Gozzano nel 2017, il Catullo nel 2018 e il Flaiano nel 2024. Massimo Morasso ha pubblicato il ciclo poetico de “Il portavoce” (1995 – 2006) e due libri apocrifi nel segno unico dell’attrice Vivien Leigh….

“Scrivere è diventata la mia passione”. Clio Petazzoni si racconta
000 Primo piano , Clio Petazzoni / 3 Gennaio 2025

Clio Petazzoni nasce a Ferrara, ma vive in Versilia. Il suo primo libro, “Aspettando Natale” (Europa Edizioni, 2020), è stato tra i finalisti del premio letterario “Giovane Holden” 2020. Ha ricevuto il Riconoscimento di Merito del premio internazionale “Città della Rosa”, l’Attestato di Merito del premio internazionale “Michelangelo Buonarroti”, la Menzione d’Onore al premio intercontinentale “Le Nove Muse”. Nel 2022 Clio Petazzoni pubblica il suo secondo libro “Sarò la tua ossessione” , sempre con la Casa Editrice Europa. Clio Petazzoni, dopo una vita di lavoro e di viaggi in tutto il mondo, è ritornata a casa e ha iniziato a raccontare e a raccontarsi. Fraqncesca Rita Rombolà e Clio Petazzoni conversano insieme. D – Clio, vuoi dire qualcosa sui tuoi libri già pubblicati e sulle eventuali pubblicazioni future? R – Grazie, Francesca, per avermi dato l’opportunità di raccontarmi e raccontare i miei scritti. Durante la mia carriera ho sempre sentito il piacere di scrivere in azienda testi professionali ma, a un certo punto della mia vita, il destino ha voluto darmi il dono della scrittura creativa. Era una fredda mattinata di sole e, senza accorgermene, il mio viso è stato colpito da una paralisi di Bell, facendomi perdere l’uso della…

Poesiaeletteratura.it is Spam proof, with hiddy