“L’equilibrio tra uomo e natura selvaggia è notoriamente uno dei tratti distintivi della cultura nativa; in passato, e forse ancora di più ai giorni nostri, i Nativi Americani si fanno promotori di un approccio rispettoso e simbiotico nei confronti della foresta e degli altri ecosistemi” (da “Spiriti delle foreste”, pag. 80). Questo primo estratto del libro di Paolo Valerio Bellotti “SENZA RISERVE. Storie di Nativi Americani” (mauna Kea Edizioni, 2025) è emblematico di ciò che i nativi del Nord America, ieri, cioè nei secoli passati all’arrivo dei primi bianchi nel Nuovo Mondo e lo stanziamento successivo dei coloni nei diversi territori dell’Unione, come anche oggi, in pieno ventunesimo secolo, diffusore planetario dell’era digitale, continuino a vivere in modo semplice e atavico, facendosi custodi, e promotori, di un pensiero ecologico molto importante per i vari habitat naturali nella varietà dei climi, dei paesaggi, delle conformazioni geologiche, della vita che brulica in essi. Ho letto questo libro di Paolo Valerio Bellotti tutto d’un fiato, perché la lettura in sé mi ha invogliato a farlo e mi ha “presa” quasi completamente. “SENZA RISERVE. Storie di Nativi Americani” è composto da una serie di racconti con titoli differenti che vanno da un’epoca remota, addirittura…
Era una giornata calda, come oggi; era precisamente un sabato, come oggi; era una splendida mattina, in fondo, quasi al colmo dell’estate, ideale per chi vuole, e per chi può, godere del sole e del mare, della collina e della montagna; mio padre ci lasciava … mio padre mi lasciava, mi lasciava bambina di undici anni inconsapevole di che cosa fosse la morte e del perché si porta via per sempre le persone care. L’anno era il 1975, esattamente cinquanta anni fa, la metà di un secolo per il computo del tempo terrestre, o terreno. Non ricordo tutto di quel giorno ormai lontano, il trascorrere degli anni si fa sentire e mi pesa nella mente e nel corpo, ma ho conservato tanto, e soprattutto intatti i momenti più dolorosi e più drammatici, che ho custodito nel cuore in questi cinquanta anni in cui ho visto e ho vissuto di tutto. Sono rimasta sola, unica di quella piccola famiglia che, nei primi anni ’70 del secolo scorso, era così felice, e sembrava dovesse avere un futuro promettente o addirittura luminoso. La vita non è mai come tu la immagini o come tu la sogni, la realtà esige sempre il suo tributo…
Alexandro Ladaga (Roma 1973) è artista, filosofo, attivista, fondatore del gruppo internazionale Elastic Group of Artistic Research che, dal 1999, esplora il rapporto tra video, linguaggio, tecnologia e identità nell’era digitale. Laureato in Filosofia presso la Pontificia Università Antonanium di Roma, è autore di saggi sull’arte pubblica, pensiero in rete e filosofia dell’informazione e delle nuove tecnologie. Pioniere della Public Video Art e della Videosofia, ha esposto a La Biennale di Venezia, La Quadriennale di Roma e alla Biennale Quadrilaterale di Rijeka, portando la sua ricerca in oltre venti paesi tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia. Suoi sono i neologismi “Filosof – IA” e “pensiero e società floscia”. Fra i suoi libri pubblicati: “127K Bdiarte – Pensare l’arte in rete”, insieme a Silvia Manteiga, “Il potere del linguaggio”, “Pensiero Floscio. Deriva dell’identità e surriscaldamento digitale”. Francesca Rita Rombolà dialoga con Alexandro Ladaga per poesiaeletteratura.it D – Vuole raccontare qualcosa, alle lettrici e ai lettori di poesiaeletteratura.it, del gruppo internazionale Elastic Group of Artistic Research da lei fondato? R – Elastic Group of Artistic Researc è nato nel 1999 come collettivo internazionale che esplora le connessioni tra arte, scienza, tecnologia e filosofia, attraversando i linguaggi del video, della performance,…
Giovanni Nebuloni è nato a Milano e vive e lavora nella stessa. E’ traduttore da inglese, tedesco, russo prevalentemente tecnico, ma anche letterario. Ha pubblicato ben tredici romanzi fra i quali: “La polvere eterna” (2007), “Viaggi inattesi” (2013), “Tu vivrai” (2020), “La casa del Re” (2023). E’ il fondatore, nel 2010, della corrente letteraria “Manifesto della Fact – Finding Writing – Scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere”. Francesca Rita Rombolà conversa di letteratura con lo scrittore Giovanni Nebuloni. D – Giovanni Nebuloni ha pubblicato ben tredici romanzi, vero? Che genere di romanzi? R – Sono tutti action – thriller, ambientati un po’ ovunque nel mondo tenendo come riferimento Milano, la protagonista è sempre una donna volitiva (Diana, Vera, Isabella, Valeria, Paola, Elena, Lucia, Silvia, Livia in due romanzi, Serena, Giulia, Margherita) e seguono la corrente letteraria Fact – Finding Writing _ FFW – Scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere. D – Lei ha fondato una corrente letteraria, ne vuole parlare un po’? R – Con l’umile spirito dell’artista artigiano – cioè di una persona che ama il proprio lavoro e che opera per realizzare se stesso e offrire qualcosa agli altri – l’obiettivo della Fact – Finding Writing – Scrittura…
Corrado Aiello nasce a Piano di Sorrento il 3 settembre 1984. E’ laureato in Lettere Moderne e in Filologia Moderna. Nel 2014 escono dei primi testi per Aletti Editore e alcuni raccontini on line. Nello stesso anno inizia a tradurre alcuni celebri componimenti dall’inglese, a comporre e a raccogliere versi che costituiranno il suo primo libro di poesie dal titolo “Rime selvagge” (Ensemble Editore, 2020) e accede alla dimensione poetica dell’haiku. Suoi contributi appaiono su blog, quotidiani e riviste di settore, nazionali e internazionali, tra i quali “Nazione Indiana”, “Kairos”, “Akisame”, “Haikuniverse”, “la Repubblica”, “Poesia Ultracontemporanea”. Corrado Aiello è stato incluso, per due anni consecutivi, nell’antologia di racconti estivi edita da Ensemble Editore. Francesca Rita Rombolà e Corrado Aiello conversano di poesia.. D – Corrado Aiello, vuoi parlare un po’ della tua passione per la Poesia? Quando nasce esattamente? R – In età adolescente, presumibilmente. Non era il richiamo di cose mondane che mi attirava, proprio no, né un concorso di brutalità e bruttezza. Era semmai una forma di gentilezza dello spirito, un sentire profondo ma carico di forte tensione emotiva, estetica e intellettuale. Aggiungo un dettaglio che potrebbe sembrare puerile, forse, ma io avvertivo chiaramente una sorta di vocazione…
Robert Von Sachsen Bellony è un professionista di spicco con oltre due decenni di esperienza in ambiti diversi e complementari, che spaziano dal Diritto Internazionale al giornalismo, dalla finanza alla consulenza strategica. La sua competenza nel settore finanziario e strategico si integra perfettamente con la sua esperienza nel mondo del giornalismo, come dimostra la sua attività di articolista per testate di rilievo quali “Paese Roma”, “Nuovo Giornale Nazionale” e “Informazione Quotidiana”. La sua passione per la scrittura si unisce alla capacità analitica e strategica, rendendolo un osservatore attento e un comunicatore efficace. La sua solida formazione accademica, con lauree in Giurisprudenza, conseguite presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Università di Barcellona, ne costituisce la base professionale. Inoltre, presta la sua consulenza strategica all’associazione culturale “Tota Pulchra” e svolge ruolo di tutor sociale per l’ente del terzo settore “La voce dell’essere”, confermando il suo impegno civile e la volontà di contribuire alla crescita della comunità. Robert Von Sachsen Bellony è amministratore di “Simple Rent Ood” nel settore automotive e servizi e fondatore della “Von Sachsen Bellony Foundation” con sede a Panama. Francesca Rita Rombolà dialoga di letteratura, di filosofia, di poesia con Robert Von Sachsen Bellony. D – Com’è il…
Andrea Gualchierotti (Roma, 1978) vive e lavora in provincia di Roma. Per le Edizioni Il Ciliegio è autore, insieme a Lorenzo Camerini, dei due volumi della saga di Atlantide, “Gli Eredi di Atlantide” e “Le Guerre delle Piramidi”, e in solitaria dei romanzi di retelling mitologico “La stirpe di Herakles” e “I principi del mare”, oltre che de “I campioni dell’Inferno” ambientato fra i gladiatori dell’antica Roma. A quattro mani con Greta Cerretti ha poi pubblicato, per Bertoni Editore, “Il mio posto fra i lupi”. Numerosi i racconti a tema storico e fantastico scritti per altri editori fra cui Watson Edizioni, Delos Digital, Ali Ribelli etc. Insieme a Giuseppe Aguanno ha curato l’edizione ritradotta e commentata della Saga di Solomon Kane di Robert E. Edward per l’editore il Palindromo. Recensisce novità e classici della letteratura fantasy, e non solo, sul quadrimestrale “Dimensione Cosmica”, diretto da Gianfranco de Turris. Di quest’ultimo ha curato il volume, in occasione dei sessanta anni di carriera, “Il Viaggiatore Indomabile”. Suoi contributi a tema storico e letterario sono apparsi anche su “Il Giornale OFF”, “Rivista di Politica”, “LabParlamento”, “PlusNews” e “L’Intellettuale Dissidente”. Lavora come consulente editoriale presso il Gruppo Mondoscrittura e dirige la collana di narrativa…
