Giorni di primavera. Giorni di una primavera che quasi erompono, con la varietà dei colori, dei profumi naturali nell’aria tersa, delle prime foglie tenere degli alberi che sono stati spogli e tristi nei mesi invernali. Quieto scorre il giorno. Lungo. I forti rumori di guerra del mondo non turbano i ritmi della terra, che respira e gioisce, che freme di vita e vibra di abbondanza. Pulviscolo dorato copre i colli e gli altopiani, il mare e il fiume, il lago e la cascata. I nidi degli uccelli si riempiono d’amore e di fecondità. A sera, rossi i tramonti illuminano il cielo scortando le prime stelle nel loro percorso abituale. Voci di bambini e tubare di colombe riportano alla memoria voci di altri bambini e tubare di altre colombe … ormai oltre il computo umano del tempo. Immortali nella mia intima eternità. Non più fugaci, ma ormai immerse nella quiete del mistero. Le nostre età incantate. Le nostre età incantate E’ il momento, segui il sentiero il nero fango della notte consumerà questa realtà e ne distruggerà dal di dentro la forza, la monotonia del quotidiano corrode di me il frutto mai maturo ma non ne intacca la bellezza né…
Perché la Pasqua possa essere vissuta da tutti con serenità e in modo semplice, con l’umiltà del puledro d’asina che quieto contempla i raggi del sole fra nuvole bianche ed enormi, con la bellezza dell’albero d’ulivo e dei rami della palma che ondeggiano lievi al vento di primavera, con la quiete di un dolce crepuscolo rosa proteso su un orizzonte senza confini, con il suono di un tintinnio di pioggia lieve e sonoro il quale promette fertilità e abbondanza alla terra che sarà riarsa nella calura dei mesi estivi. Perché la Vita prevalga sulla morte, dell’anima e dello spirito. Perché ci possa essere gioia piena per un annuncio, di speranza comunque, che va oltre il tempo e rinnova l’essere alle radici e dal profondo della sua essenza. Uomini forse… Uomini forse… ma talmente belli, sfolgoranti quasi nella luminosità soffusa che aureola i loro corpi; stanno presso il sepolcro vuoto seduti alle due estremità della pietra squadrata e levigata. Le loro vesti… ma sono poi vesti? Candide, non si è mai visto simile candore sulla terra, invisibile la trama del tessuto: pulviscolo stellare energia oscura agli occhi umani e ai loro supporti per millenni ancora ma la parola c’è: un dolce…
