Non più fugaci, ma ormai immerse nella quiete del mistero. Le nostre età incantate

Giorni di primavera. Giorni di una primavera che quasi erompono, con la varietà dei colori, dei profumi naturali nell’aria tersa, delle prime foglie tenere degli alberi che sono stati spogli e tristi nei mesi invernali. Quieto scorre il giorno. Lungo. I forti rumori di guerra del mondo non turbano i ritmi della terra, che respira e gioisce, che freme di vita e vibra di abbondanza. Pulviscolo dorato copre i colli e gli altopiani, il mare e il fiume, il lago e la cascata. I nidi degli uccelli si riempiono d’amore e di fecondità. A sera, rossi i tramonti illuminano il cielo scortando le prime stelle nel loro percorso abituale. Voci di bambini e tubare di colombe riportano alla memoria voci di altri bambini e tubare di altre colombe … ormai oltre il computo umano del tempo. Immortali nella mia intima eternità. Non più fugaci, ma ormai immerse nella quiete del mistero. Le nostre età incantate.   Le nostre età incantate E’ il momento, segui il sentiero il nero fango della notte consumerà questa realtà e ne distruggerà dal di dentro la forza, la monotonia del quotidiano corrode di me il frutto mai maturo ma non ne intacca la bellezza né…

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