Il nudo nichilismo in cui è immersa tutta la vita. Il ciclo dei tre romanzi brevi di Cesare Pavese
000 Primo piano , Cesare Pavese / 19 Agosto 2025

Tre romanzi brevi, una sorta di trilogia. Si tratta di un ciclo di romanzi (tre, per l’esattezza) di Cesare Pavese sui quali, forse, la critica si è divisa di più e lo stesso autore ha guardato ad essi, nello scriverli e nel presentarli, quasi come a un ciclo letterario complesso e di non facile interpretazione. “La bella estate” è il primo dei tre romanzi – gli altri due sono “Il diavolo sulle colline” e “Tra donne sole” – che costituiscono il volume omonimo pubblicato nel 1949, e che sono impostati su temi precedenti toccati dall’autore ma che in questi tre romanzi brevi vengono approfonditi nel proprio sviluppo e, dunque, perfezionati nella strutturazione e nello stile. “La bella estate”, in particolare, riprende il motivo della solitudine, che Cesare Pavese aveva già trattato nel romanzo “Carcere”; ma adesso in una situazione del tutto diversa in quanto è la solitudine dell’adolescenza impersonata nella tenue e delicata figura della protagonista Ginia coi primi turbamenti e le prime speranze, coi primi timidi approcci, e perciò con l’esperienza dell’amore e del sesso, che alla fine di un’estate vissuta intensamente si trasformeranno in solitudine: quella solitudine che nasce a Ginia spontanea dall’amarezza del disinganno dopo che Guido,…

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