L’addio ad un re della Letteratura

PIOGGIA DI FIORI Pioggia di fiori sulla città di Montezuma perchè egli è morto. Pioggia di fiori sulle acque e sui campi sui monti e sui tetti dorati perchè egli è morto. Pioggia di fiori sulle foreste incantate e sui villaggi bruniti dal sole e dai secoli perchè egli è morto. Pioggia di fiori sul mondo e lacrime di azzurro pianto sui volti di chi ha amato le sue pagine pulsanti di vita e di colori perchè egli è morto, e le sue ceneri ora volano nel pulviscolo del cielo di altitudini sacre. Francesca  Rita  Rombolà Come dimenticare personaggi quali Remedios la Bella, il colonnello Aureliano Buendìa, Amaranta, Ursula e Josè Arcadio, Melquiades che animano le vicende, mai scontate e fluenti, del grande capolavoro letterario CENTO ANNI DI SOLITUDINE? Gabriel Garcia Marquez ha scritto molto. Ha scritto tanto. Ha scritto della sua terra trasfigurandola in luminosa compagine di magia e realtà in grado di far sognare e di far sperare, e porgendola quasi al mondo intero come un dono misterioso da scoprire e da gustare con lenta e sentita compartecipazione. Egli si è spento all’età di ottantasette anni nella sua casa di Città del Messico. Il popolo latino – americano…

Una creatura di origine soprannaturale – GABRIEL GARCIA MARQUEZ e MODENA CITY RAMBLERS (REMEDIOS LA BELLA)

Può esistere un villaggio dove accade l’ impossibile e l’ inverosimile? Dove il tempo non trascorre eppure i mesi e i giorni si alternano con ritmi inconsueti? Dove la pioggia cade per mesi e forse per anni e il sole scalda e arroventa le strade, le case, i desideri e le passioni della gente? Forse nell’ immaginazione, che a volte è così grande da confondersi con la realtà.   CENT’ ANNI DI SOLITUDINE è il romanzo – capolavoro dello scrittore colombiano Gabriel Garcìa Marquez per il quale ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1982.  Sì, l’ immaginazione di codesto scrittore è stata così grande, forte, tenace da riuscire a creare e a rendere vero, per mezzo dell’ Arte, un villaggio dove niente è impossibile o inverosimile e dove la pioggia e il sole possono esserci o non esserci per mesi o forse per anni. E’ il villaggio di Macondo, che nasce, cresce e si sviluppa per opera di una famiglia davvero straordinaria e incredibile: i Buendìa. In questa famiglia, a sua volta, accade di tutto e vi è di tutto: allevatori di galli da combattimento e avventurieri giramondo; donne coraggiose e caparbie; attaccabrighe, scialaquoni e vagabondi; un…

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