Sotto la luna piena

8 Marzo 2015

LA LINGUA DI FIAMMA

Mi uccidi,

a causa della mia femminilità

la lama improvvisa e lenta

si abbatte sul mio capo

e recide la gola

che parlò e non tacque

che volle cantare la vita

il desiderio, il bello e le passioni.

Ho cercato,

ogni giorno e ogni notte

la lingua di fiamma

di quel fuoco atavico

che solo riscalda,

forse non l’ho mai trovata

ma adesso il gelo nelle mie ossa

è scomparso nella tempesta andata look at this website.

E’ forse l’alba

o forse il sole tramonta.

Non ho più paura.

imagesDanziamo ancora sotto la luna piena, con gli occhi colmi di cielo e le pupille vigili nel chiarore notturno. Fili di luce azzurra tra i capelli, riflessi di amore e sogno sul volto trasfigurato dalla vita, e il fuoco primordiale di un vulcano nella gestualità armoniosa del corpo.

A tutte le donne un augurio speciale ricco di poesia, di bellezza, di libertà nel giorno della nostra festa.

Francesca Rita Rombolà

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