UNA FOTOGRAFIA E siam per sempre dentro una fotografia, immagine d’un tempo ch’è volato via. E sbiadiscono i ricordi e si attenua il contrasto, come la luce quand’è sera, e si lacerano i contorni e pure si consumano e pure si ingialliscono, come d’autunno le foglie: che cadono a terra, calpestate dall’indifferenza e crepitano, sotto il peso della resa. Ma pur s’incidono barbari i segni su di essa; per le tante genti che l’han maneggiata, per le tante persone che l’han parafrasata. Che con orgoglio la sfoggi, come se fosse vanto di quel che fosti, come se fosse specchio di quel che sei. Perchè certo ancor ti credi, in fondo, dentro quella fotografia. Salvatore Carvelli Catturare un’immagine, ma forse più che un’immagine, momenti, attimi, situazioni felici o tristi e conservarli per sempre o quantomeno a lungo una fotografia lo può. Eppure penso che sia solo un’illusione perché i volti o i paesaggi o gli oggetti incapsulati dentro l’obiettivo fotografico, da quel momento in poi, diventano irreali, quasi appartenenti ad un mondo altro, “fissi e irrigiditi in una staticità che fa parte della morte” per usare le parole di Roland Barthes. UNA FOTOGRAFIA è una poesia a rima baciata, di…
William Blake(1757-1827)è uno dei più profondi, intensi, oscuri e complessi poeti di tutta la letteratura inglese. Egli fu anche incisore e pittore. I suoi molti dipinti non sono da meno della sua poesia in quanto a complessità e intensità, e possiedono un qualcosa di ipnotico e di incredibile che colpisce e cattura la vista. E’ stato definito poeta visionario per eccellenza, forse “iniziato” alla Poesia per forza maggiore e per una sorta di destino di predestinazione; infatti, nei suoi scritti si legge: << Non mi rivolgo al mio occhio corporeo o vegetativo più di quanto non mi rivolga a una finestra per un panorama. Vedo attraverso l’occhio e non con l’occhio>>. Interprete di una poesia nuova e rivoluzionaria, che ha infranto gli schemi tradizionali fino ad allora conosciuti e applicati, William Blake ha mostrato tutta la sua potenza espressiva e linguistica in un elevato impulso visionario che ha creato effetti di sublime suggestione. Il mondo dei sensi è per William Blake illusione o maschera sul volto della vera realtà, il quale va penetrato per vedere l’essenza dietro il fenomeno; la sostanza dietro l’apparenza; l’eterno oltre l’effimero e il contingente. <<L’immaginazione è il mondo reale ed eterno di cui questo universo…
In certi momenti della vita; in alcune occasioni; in varie circostanze, siano brutte o belle, felici o tristi, al culmine della gioia o al culmine del dolore si sente il bisogno, urgente come la vita, impellente come l’aria che si respira di prendere in mano una penna e un foglio bianco e di scrivere un verso; poi un altro; poi un altro ancora finchè, quasi senza capire, ci si accorge di aver “tirato fuori” una poesia all’interno della quale vi abbiamo riversato i nostri sentimenti più intimi, le nostre passioni più immediate, le nostre delusioni più cocenti e le nostre speranze più vere. Allora il mondo assume un significato nuovo: sembra colorarsi di tinte piacevoli all’occhio e di essere attraversato da una luce che tutto trasforma e tutto rende più dolce e più umano. Qualcosa di simile ha fatto Enzo Taccone con il suo libro I SENTIMENTI DI ENZO. Affida al verso ciò che prova e che sente e che vive nello spazio e nel tempo e rimarca, ancora una volta, che la Poesia conserva i ricordi e da un senso ad ogni cosa, anche alle aride sabbie e alle ceneri spente da tempo. C’è nella poesia PRIMO AMORE tutta…
Il 4 novembre di ogni anno, l’Italia celebra l’anniversario della vittoria della guerra del 1915 -1918, cioè la Prima Guerra Mondiale, dedicando questa giornata alle proprie Forze Armate che di quella vittoria sono stati i principali artefici. La guerra del ’15 -’18 ha cambiato gli equilibri politici e sociali che fino ad allora avevano retto l’Europa per secoli. Ma non solo: per la prima volta si fece uso in guerra di armi nuove e potenti frutto del progresso e della scienza applicata alla pratica che, seppur ancora agli inizi di un’età che li avrebbe visti quali indiscussi protagonisti e detentori del destino di milioni di uomini, si mostravano già, in quella tragica occasione, capaci di rivoluzionare il pensiero e la vita quotidiana di ognuno. Ciò cambiò perfino il modo di combattere. Infatti, migliaia di uomini morirono ogni giorno, per tre lunghi anni, nel fango delle trincee sulla linea del fronte o nei campi formati da immense radure,”falciati” come grano maturo da micidiali gas asfissianti, altra “conquista” dell’era del progresso da poco iniziata. Da tempo ormai, le nazioni europee si preparavano quasi a questa grande deflagrazione, a questo “bagno di sangue”, come è stato definito dagli storici, che ha portato conseguenze…
