“Potenza quasi inspiegabile della parola che scioglie e connette. Potenza sconcertante dell’ora da cui figure incalzano sotto l’impero del nulla che esige una forma. Realtà trascendente della strofa piena di tramonto e piena di ritorno: la caducità dell’individuale e l’essere cosmologico, in essa si trasfigura la loro antitesi, essa sostiene i mari e l’altezza della notte e fa della creazione un sogno stigio: << Mai e sempre >>”. Brano tratto da PIETRA, VERSO, FLAUTO di Gottfried Benn Che cos’è il verso? Il verso di una poesia, beninteso. Un verso poetico, che di poetica dice e alla poetica rimanda. Il verso (dal latino versus, a sua volta da vertere, nel senso di tornare sui propri passi con allusione al tornare indietro della penna, cioè all’andare a capo, prima di aver raggiunto la fine del rigo) nella metrica classica è un raggruppamento di metri che comporta la possibilità di iato (iatus, apertura della bocca, in linguistica incontro di due o più vocali nel corpo di una parola che danno luogo a sillabe diverse) tra la sillaba finale e quella iniziale del verso successivo. Più in generale, il verso lo si può definire come il punto in cui si incontrano: una componente stabile…
