Amos Gitai e il suo modo sovversivo di fare cinema
Amos Gitai , Senza categoria / 3 Giugno 2022

“Il cinema può essere un modo sovversivo di ricomporre un aspetto inedito della realtà”. Sono parole del regista Amos Gitai. Amos Gitai è nato ad Haifa, in Israele, l’11 ottobre 1950. Il documentario che lo ha fatto conoscere nel suo paese e all’estero, “Bayit” (1980), racconta l’espropriazione dei beni dei palestinesi da parte degli israeliani attraverso la storia di una semplice casa nei dintorni di Gerusalemme. Del 1982 è il documentario “Yoman Sadeh” a causa del quale il regista lascerà il proprio paese. Nello stesso anno, Amos Gitai si trasferisce a Parigi e continua a girare documentari. Nel 1989 realizza “Berlin – Jerusalem”, un film ambientato nella Berlino del primo Novecento, che ribalta parecchi luoghi comuni sulla questione palestinese. Ritornato in Israele, fonda una scuola di cinema che collabora con l’università di Bir Zeit. Nel 2000 esce il film “Kippur”, ben ventisette anni dopo l’inizio della famosa guerra del Kippur. Nel 2001 Amos Gitai realizza “Eden” nel quale racconta, in tempo reale, l’opera dei soccorritori dopo un attentato kamikaze a Tel Aviv. Ancora una volta, il dolore di un popolo vuole divenire dolore condiviso e mostrare come gran parte del mondo soffra per conflitti e drammi di ogni genere non…

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