“L’uomo è forte” di Corrado Alvaro (1895 – 1956) è forse l’opera più matura e dai molti sottintesi di questo scrittore. La crisi della società è ancora presente, come negli altri romanzi, anche in “L’uomo è forte”, ma qui la società è diversa da quelle liberali perché ora lo sfondo è un soffocante regime totalitario. I personaggi principali di questo romanzo sono Dale e Barbara, due giovani che si sono conosciuti all’estero. Ritornati nel loro paese in periodi diversi, dove nel frattempo si è stabilita al potere una dittatura, si incontrano ancora, e fra di loro rifiorisce un segreto legame affettivo. Ma si trovano sempre a vivere nella paura e nel sospetto diffuso dal nuovo regime collettivistico. Tutta la vita della nazione è angosciata dal terrore, non si pensa che al momento in cui il regime dittatoriale crollerà; perfino l’amore, nel quale Dale e Barbara cercano la liberazione, ha un qualcosa di insistentemente e quasi ossessivamente colpevole e tormentoso. L’epilogo non sarà né felice né neutrale né banalmente scontato; infatti Barbara, proprio per liberarsi dall’incubo della colpa, denuncerà Dale il quale poi, sempre più sospettoso di tutti e di ciascuno, ucciderà in un diverbio il Direttore dell’Ufficio Tecnico Industriale di…
RITRATTO DI MELUSINA fa parte dei racconti brevi di Corrado Alvaro, scrittore molto acuto del Novecento italiano, calabrese di San Luca d’ Aspromonte, ma trapiantato a Roma. E’ forse il racconto breve più riuscito dello scrittore, poichè commuove e stupisce, fa riflettere e pone delle domande argute. Melusina è una quattordicenne, una ragazzina dunque, che vive in un villaggio calabrese quasi in rovina. Gli abitanti lo hanno lasciato per cercare lavoro in posti lontani e per rifarsi una vita altrove, come è sempre successo e come succede ancora ai calabresi. Un pittore tedesco, di passaggio e in viaggio alla scoperta di luoghi esotici e di personaggi tipici del Sud dell’ Italia, la vede per caso; rimane abbagliato dalla bellezza dell’adolescente e fa chiedere il permesso, al padre di lei, di poterla ritrarre per un suo dipinto. Ottenutolo, si mette subito all’ opera e, nel corso di questa, fra i due, nasce una specie di empatia inconscia, quasi un rapporto di intesa amorosa silenzioso e irreale. Al di là delle ragioni letterarie e delle considerazioni varie di circostanza o di convenienza, ci piace e quasi ci gratifica scorgere nel pittore tedesco e nella ragazzina calabrese una metafora quanto mai attuale del…
