Paura e oppressione sul mondo. “L’uomo è forte” di Corrado Alvaro
000 Primo piano , Corrado Alvaro / 5 Agosto 2025

“L’uomo è forte” di Corrado Alvaro (1895 – 1956) è forse l’opera più matura e dai molti sottintesi di questo scrittore. La crisi della società è ancora presente, come negli altri romanzi, anche in “L’uomo è forte”, ma qui la società è diversa da quelle liberali perché ora lo sfondo è un soffocante regime totalitario. I personaggi principali di questo romanzo sono Dale e Barbara, due giovani che si sono conosciuti all’estero. Ritornati nel loro paese in periodi diversi, dove nel frattempo si è stabilita al potere una dittatura, si incontrano ancora, e fra di loro rifiorisce un segreto legame affettivo. Ma si trovano sempre a vivere nella paura e nel sospetto diffuso dal nuovo regime collettivistico. Tutta la vita della nazione è angosciata dal terrore, non si pensa che al momento in cui il regime dittatoriale crollerà; perfino l’amore, nel quale Dale e Barbara cercano la liberazione, ha un qualcosa di insistentemente e quasi ossessivamente colpevole e tormentoso. L’epilogo non sarà né felice né neutrale né banalmente scontato; infatti Barbara, proprio per liberarsi dall’incubo della colpa, denuncerà Dale il quale poi, sempre più sospettoso di tutti e di ciascuno, ucciderà in un diverbio il Direttore dell’Ufficio Tecnico Industriale di…

Un’ intesa oltre il tempo – CORRADO ALVARO
Corrado Alvaro / 6 Febbraio 2012

RITRATTO DI MELUSINA fa parte dei racconti brevi di Corrado Alvaro, scrittore molto acuto del Novecento italiano, calabrese di San Luca d’ Aspromonte, ma trapiantato a Roma. E’ forse il racconto breve più riuscito dello scrittore, poichè commuove e stupisce, fa riflettere e pone delle domande argute. Melusina è una quattordicenne, una ragazzina dunque, che vive in un villaggio calabrese quasi in rovina. Gli abitanti lo hanno lasciato per cercare lavoro in posti lontani e per rifarsi una vita altrove, come è sempre successo e come succede ancora ai calabresi. Un pittore tedesco, di passaggio e in viaggio alla scoperta di luoghi esotici e di personaggi tipici del Sud dell’ Italia, la vede per caso; rimane abbagliato dalla bellezza dell’adolescente e fa chiedere il permesso, al padre di lei, di poterla ritrarre per un suo dipinto. Ottenutolo, si mette subito all’ opera e, nel corso di questa, fra i due, nasce una specie di empatia inconscia, quasi un rapporto di intesa amorosa silenzioso e irreale. Al di là delle ragioni letterarie e delle considerazioni varie di circostanza o di convenienza, ci piace e quasi ci gratifica scorgere nel pittore tedesco e nella ragazzina calabrese una metafora quanto mai attuale del…

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