Domenico Barillaro nasce in Calabria nel 2002. Ha conseguito la laurea in Filosofia alla Alma Mater Studiorum – Università di Bologna nell’ottobre 2025. E’ ora studente magistrale in Scienze Filosofiche presso la stessa università. La sua attività di studio e ricerca si sviluppa nell’ambito dell’estetica filosofica, della filosofia del linguaggio e della riflessione teorica sui sistemi di intelligenza artificiale. Domenico Barillaro svolge attività di ricerca, collaborazione scientifica ed editoriale. I suoi interessi di pensiero spaziano fra Theodor W. Adorno e Gianni Vattimo. E’ autore di sette pubblicazioni fra le quali: “Tutti tranne Calliope” (In Prosa Edizioni, 2023), “Dissonanze. Una fenomenologia dell’uomo” (Bertone Editore, 2025), “Le ceneri di una cosa” (Arca Edizioni, 2026). Francesca Rita Rombolà dialoga intensamente con Domenico Barillaro, filosofo e poeta. D – Domenico Barillaro, così giovane e ha già pubblicato diversi libri; vuoi parlare, in sintesi, dei tuoi libri Domenico? R – Ho iniziato a pubblicare ormai tanti anni fa, tanto che a gennaio dovrebbe uscire il mio settimo libro; eppure posso dire che tutti sono contrassegnati da uno specimen condiviso: la ricerca dell’estetico. Ciò che mi interessa è il vitale, il dionisiaco, il brivido dell’arte, quella frattura rivoluzionaria che nella post – modernità – come sostengo…
