I versi di una poesia continua e infinita

L’Australia è un continente lontano e forse ancora misterioso e sconosciuto. Le tribù di aborigeni, i nativi di quella terra, sono ormai ridotti in sparuti gruppi concentrati per lo più nelle zone molto interne del continente. Anch’essi, da tempo, conoscono il progresso e gli stili di vita prettamente occidentali. Ne sono anch’essi assuefatti, e sono immersi nel senso dell’effimero e del nulla banale che, di conseguenza, quelli producono e diffondono a livello planetario. Pur tuttavia e nonostante ciò queste poche tribù aborigene ancora “genuine” e naturali conservano, quasi intatte, le loro tradizioni ataviche. Colpisce, soprattutto, la loro concezione nei riguardi del canto, della poesia in rapporto all’esistente tutto. Curioso e un tantino incredibile, per loro ogni cosa è canto. Ogni cosa è poesia. Dal vento alle stelle, dalla luna al sole, dalla pioggia al fuoco, dal caldo al freddo, dalla caccia alla danza rituale, dal pasto in comune al filo d’erba, dall’albero alla roccia, dal nascere al morire, dal crescere e diventare adulti al matrimonio e al generare prole, dall’alternarsi delle stagioni al salto del canguro e all’arrampicarsi del koala sugli alti rami dell’eucalipto. L’aborigeno australiano parla alla natura intera e ad ogni cosa che esiste sulla terra in versi,…

Lettura di alcune liriche brevi da Cuore di mussola di Katia Debora Melis
000 Primo piano , Katia Debora Melis / 11 Luglio 2021

Lettura di alcune liriche brevi da Cuore di mussola di Katia Debora Melis di Vincenzo Moretti   I. Alle soglie del testo. Nel colophon, il retro del frontespizio dell’ultimo libro di Katia Debora Melis, la silloge poetica Cuore di mussola, oltre ai necessari dati di pubblicazione (ISBN, Copyright, recapiti dell’Editore Mario Vallone), sta scritto:  Immagine di copertina e quarta: “L’umana condizione tra soffice, stropicciato e pungente” raffiguranti, rispettivamente, “Cuore a metà” e “Terreno imperfetto” Autore: Battistina Meloni. In copertina, dunque, c’è un Cuore a metà: di mussola, un tessuto estremamente leggero, morbido e trasparente, ma stropicciata e pungente perché la mussola racchiude una mezza corona di aghifoglie spinose. Cuore a metà: l’immagine di copertina «riprende dal titolo l’idea del cuore, però dimidiato, sia nella forma, sia nell’ambientazione tra elementi opposti. Da una parte, terreno e rovi che possono pure sembrare nido oltre che corona di spine pronte a far sanguinare il cuore; dall’altra parte, la mussola morbida e avvolgente, un tessuto leggero, usato anche per le camiciole per il corredino dei neonati, che rimanda a un’idea di protezione, all’infanzia, e anche a quella purezza d’animo e di ideali, che certe ideologie, prepotenze, violenze, opprimono e vogliono cancellare».[1] Alla pagina terza,…

La Poesia, tra visione e profezia
000 Primo piano / 7 Luglio 2021

Poesia e visione. Poesia e profezia. Quando la Poesia si fa visione? Quando la Poesia è profezia? E’ difficile dare risposte esaurienti a queste due domande, tuttavia si può tentare sempre di rispondere dicendo che la visione è un percepire poetico molto elevato sciolto da ogni legame tridimensionale e reale il cui manifestarsi entra pienamente nell’Aperto, cioè in una prospettiva cosmica dell’Essere rapportato alle cose e delle cose rapportate all’Essere. Diversi sono stati i poeti “visionari” nel corso dei secoli, primo fra tutti William Blake, poi Dylan Thomas, o anche Arthur Rimbaud e Charles Baudilaire, e lo stesso Dante Alighieri, i quali hanno fatto delle loro visioni immaginarie e immaginifiche del mondo, della società, della bellezza o del male, della vita e della morte, dell’uomo in sé o dell’intera umanità una poetica del tutto particolare e recepibile, affascinante e misteriosa, talvolta enigmatica e oscura ma dall’impatto istantaneo, illuminante e trasfigurante per non dire addirittura folgorante. La Poesia è poi profezia quando tutti i sensi, l’interiorità più profonda e inaccessibile vengono coinvolti in un ascolto e in un sentire che si manifestano in forme quasi soprannaturali proiettati in una sicura realizzazione, fattiva o di fatto, esplicantesi nel tempo; tempo che è…

“E’ come se mancasse un orizzonte da raggiungere, un territorio da attraversare con una meta”. Un profondo e intenso dialogo con Sergio Bellucci
000 Primo piano , Sergio Bellucci / 30 Giugno 2021

Sergio Bellucci (Roma, 21 luglio 1957) è uno scrittore e un giornalista. E’ specialista nei temi dell’innovazione tecnologica legata alla comunicazione. Negli anni Novanta del secolo scorso ha progettato il corso di perfezionamento post – universitario “Tecniche e Linguaggi Multimediali” per il For. Com. (Formazione per la comunicazione) Concorso Interuniversitario Trasnazionale dell’Università La Sapienza di Roma. Ha scritto editoriali e articoli su quotidiani “L’Unità”, “Il manifesto”, “Liberazione”, su riviste e periodici tra cui “Gulliver”, “L’Ernesto”, “Anima Mundi” e altri. Molti i saggi pubblicati fra cui “La comunicazione di massa nella metropoli globale” (editrice Mrc, Roma, 1996); “Programmare l’imprevedibile” vol. XXII, 2020; “Digitale, Robotica, Intelligenza artificiale. L’accelerazione pandemica della trasformazione del lavoro”, 2021. Diverse le sue monografie fra le quali “L’industria dei sensi”, 2018 e il freschissimo di stampa “Al – Work. La digitalizzazione del lavoro”, Jaka Book, 2021. Sergio Bellucci collabora, dal 2018, con la testata giornalistica online “Moondo” diretta da Gianpaolo Sodano. Francesca Rita Rombolà e Sergio Bellucci dialogano intensamente e profondamente sulla scrittura, la comunicazione, l’Intelligenza artificiale, la Poesia. D – Sergio Bellucci scrittore, giornalista, saggista, progettista nel campo della comunicazione multimediale, dove sta andando la società globale o dove porterà con i suoi sviluppi e le sue…

“Il cinema comprende già tantissime forme d’arte”. Angelo Maria Sferrazza

Attore di cinema e di televisione, Angelo Sferrazza, in arte Angelo Maria Sferrazza, è nato a Canicattì, in provincia di Agrigento, il 22 giugno 1988. Si qualifica al corso per attori di prosa presso lo “Stabile Nisseno” a Caltanissetta e impara il metodo “Stnislavskij – Strasberg. Partecipa ad alcuni stage tra cui lo stage intensivo sulla recitazione “La formula” diretto dall’attore italo – inglese Vincent Riotta. Tra i suoi film : “La scomparsa di Patò”, girato nel 2010 con la regia di Rocco Mortelliti; “Pagate fratelli”, girato nel 2012 con la regia di Salvatore Bonaffini; “Presto farà giorno”, girato nel 2014 con la regia di Giuseppe Ferlito. Nel 2015 arriva il suo primo film da protagonista dal titolo “Un santo senza parole” con la regia di Tony Gangitano. Nel 2017 Angelo Maria Sferrazza è protagonista di puntata nella miniserie di Rai Fiction dal titolo “Fuori dal nido” con la regia di Giacomo Frignani. L’esordio televisivo di Angelo Maria Sferrazza avviene comunque con la miniserie tv “Il commissario Rex” su Rai Due, girata nel 2014 con la regia dei Manetti Bros. Francesca Rita Rombolà conversa con l’attore Angelo Maria Sferrazza D – Angelo Maria Sferrazza attore piuttosto conosciuto in ambito televisivo…

“Le finestre di fronte” di Maria Rosaria Perilli: un romanzo da leggere, da gustare e da meditare

Una varietà composita e colorata di personaggi compongono la storia del romanzo “Le finestre di fronte” di Maria Rosaria Perilli edito da Nardini Editore, ma forse più che la storia sarebbe meglio dire le storie: tante piccole storie, diverse l’una dall’altra, storie di dolore, di sofferenza, di gioia, di entusiasmo segnate da passioni e da sentimenti, ciascuna animata di vita propria, ognuna con una sua precisa, toccante e talvolta anche scialba umanità accomunate, però, tutte da un palazzo (che è poi il luogo principale del romanzo) nei cui vari piani, appunto, abitano tutti loro: un palazzo sito in Borgo Santa Croce, praticamente il centro storico di Firenze. In questo curioso palazzo vi abita la signora Camilla, vedova dell’amato Giorgio e brillante guida turistica in pensione della città; Viola, superba suonatrice di violino, insieme ad una madre, Angela, bellissima e “mangiauomini”, e ad un padre remissivo e silenzioso; Grazia, giovane sensibile, colta, madre di una bambina di cinque anni, Valentina, e sposata con Giacomo Manetti, poliziotto forse modello sul posto di lavoro ma brutale e violento in casa, che la picchia e la umilia in continuazione; vi arriverà anche Lorenzo, prendendo in affitto un appartamento, architetto rampante e dongiovanni incallito che…

“La divulgazione storica per me è una missione ormai”. Un dialogo con Elisa Filomena Croce

Elisa Filomena Croce è nata a Milano nel 1990. Ha sempre amato leggere e scrivere storie fin da quando era piccola. Crescendo è nata in lei la passione per la Storia e la volontà di studiarla all’università. Ha frequentato il prestigioso liceo Berchet a Milano e si è iscritta poi in Storia all’Università Statale di Milano dove si è laureata con lode nel 2012 con una tesi sulla religione romana in Siria. Durante gli studi ha fatto i lavori più disparati: dall’organizzazione di eventi alla catalogazione di foto d’epoca. Nel 2017 è approdata alla casa editrice Sprea dove è entrata nella redazione di BBC History, nel 2018, rimanendovi fino al 2020. Dal 2018 scrive per tre importanti riviste di divulgazione storica: “Conoscere la Storia”, “BBC History” e “Civiltà Romana”. Negli ultimi mesi si è messa in proprio come editor freelance specializzato in testi storici come “Editor della Storia”. Fa parte di Ars Dimicandi, un’associazione di archeologia sperimentale che ricostruisce il mondo degli antichi gladiatori, legionari e delle arti marziali antiche (lotta, pugilato, pancrazio). Francesca Rita Rombolà dialoga con Elisa Filomena Croce. D – Elisa Filomena Croce, lo studio della Storia per te è solo una passione o vedi in essa…

“La cultura in questi ultimi venti anni è in trincea”. Gualtiero Scola attore di teatro, di cinema e della televisione
000 Primo piano , Gualtiero Scola / 3 Giugno 2021

Gualtiero Scola è attore di teatro e di cinema e regista teatrale. Ha calcato le scene dei maggiori teatri italiani quali il Piccolo Teatro di Milano. Nella preparazione, stesura e realizzazione dell’opera teatrale musicale “Francesco” è a fianco di Angelo Branduardi e interpreta proprio San Francesco di Assisi. Nel 2006 si reca in India per interpretare Dante Alighieri in un’opera teatrale tratta dalla Divina Commedia. E’ la voce di personaggi molto popolari fra i bambini in numerosi cartoni animati o in videogiochi di grande successo. Negli ultimi anni ha consolidato la collaborazione con editori di audiolibri come Audible e Storytell. Interpreta negli anni numerosi spot pubblicitari diretto, tra gli altri, da Gabriele Salvatores e Giuseppe Tornatore. Al cinema è come protagonista in. “AAA Achille” scritto da V. Cerami e musicato da N. Piovani e in “L’amico Segreto” girato prevalentemente all’interno della comunità di San Patrignano; come ospite in “Il Cartaio” di Dario Argento, “Ultimo Stadio” di I. Di Matteo, “L’assedio di Vienna” di R. Martinelli, “Beyond the mist” di G. Varlotta e tanti altri. Prende anche parte, con un piccolo ruolo, a “Gangs of New York” diretto da Martin Scorzese. In televisione le partecipazioni più seguite di Gualtiero Scola dal…

Rive Gauche-Festival

Rive Gauche-Festival Concorso – Festival per Opere in prosa, poesia e testi teatrali VI edizione – 2021   Regolamento   Art. 1 – Rive Gauche-Festival, con sede in Firenze, con il patrocinio di Nardini BookStore, dell’Associazione LiberPop e del Centro Parterre organizza la VI Edizione del Concorso Festival Internazionale per Opere in Prosa, Poesia e Testi Teatrali. Art. 2 – Il concorso letterario è aperto a tutti gli autori italiani e stranieri che, alla scadenza del presente bando, abbiano compiuto il 18° anno di età, e si articola nelle seguenti sezioni: Sez. A – Romanzo edito (pubblicato dal 1° gennaio 2010) e inedito a tema libero. Ogni autore potrà partecipare con una o più opere. Le stesse, di qualsivoglia genere (comprese le raccolte di racconti, testi di saggistica e testi per bambini e ragazzi) e senza limiti di lunghezza, potranno essere inviate, a scelta, nelle seguenti modalità: n° 1 copia cartacea pdf ebook Sez. B – Silloge poetica edita (pubblicata dal 1° gennaio 2010) e inedita a tema libero (per silloge inedita si intende anche una raccolta, a cui dovrà essere dato un titolo, di minimo 5 liriche). Le poesie potranno anche essere in vernacolo, purché con traduzione. Ogni autore…

Conversando con Francesca Costantino, agente letterario, editore e scrittrice di libri fantasy

Francesca Costantino è agente letterario, promotrice editoriale, scrittrice e giornalista, editore. Da quasi dieci anni si occupa di editoria, a partire dalla carta stampata (cronaca di Roma e nazionale) fino all’uscita della sua trilogia fantasy, per Armando Curcio Editore, “I figli di Baal”. Dopo anni passati alla scrivania di un’importante casa editrice nazionale, Francesca Costantino ha imparato sia a valutare i manoscritti anche a “colpo d’occhio”, sia a imporre un testo sul mercato. E’ la fondatrice e l’amministratrice unica di Astro Edizioni. Francesca Rita Rombolà e Francesca Costantino conversano insieme. D – Come vede se stessa, Francesca Costantino, nella sua multiforme professionalità? R – Mi vedo bene! Nel senso che sono esattamente dove volevo essere e, con determinazione, mi spingo sempre più avanti. Mi occupo di scrittura ed editoria sia in veste di autrice (quando mi avanza tempo!), sia in veste di editor, giornalista, agente letterario ed editore. Sto anche promuovendo un corso di scrittura creativa volto alla pubblicazione e all’acquisizione anche di tecniche di marketing. La comunicazione è di sicuro il mio “piatto forte”, la vendita mi appassiona e mi diverte. Soprattutto, quando la sfida è alta, come nel settore editoriale, sempre più contratto e fagocitato dai grandi marchi….

Due parole soltanto: grazie Franco, grazie maestro Battiato

Era l’anno 1978 forse, o giù di lì, quando ho ascoltato, per la prima volta alla radio, insieme ad un bambino di quattro o cinque anni, “L’era del cinghiale bianco” canzone splendida e riuscitissima di Franco Battiato, che non avrei mai più smesso di ascoltare e di amare. Era poi l’anno 1982 quando ascoltai, forse per la prima volta o forse per la seconda in quanto l’album era uscito alla fine del 1981, “La voce del padrone” di Franco Battiato; album che salì subito in vetta alle classifiche musicali italiane e vendette un milione di copie, ancora primo e unico caso in Italia. Da allora in poi i successi di Franco Battiato non si contano più. Canzoni quali “Bandiera bianca”, “Cuccurucucù”, “Sentimiento nuevo”, “L’esodo”, “Veni l’autunnu”, “Giubbe Rosse” e molte moltissime altre credo siano entrate a far parte dell’immaginario collettivo italiano dalla fine degli anni Settanta fino ad oggi. Franco Battiato, il maestro, il grande siciliano, è morto oggi, 18 maggio 2021, nella sua casa di Milo alle pendici dell’Etna; aveva compiuto settantasei anni il 23 marzo scorso. Da buon catanese, in primis, e da buon siciliano non poteva che ritornare alla sua terra d’origine, alle sue radici più autentiche…

Un angelo di pietra che racchiude il proprio destino. “Angelo di pietra – La barca del destino” di Duccio Di Stefano
000 Primo piano / 10 Maggio 2021

“Angelo di pietra – La barca del destino” è l’opera prima di Duccio Di Stefano. Si tratta di un romanzo edito dalla Carthago Edizioni nel 2018. E’ una storia strana, stimolante fin dalle prime pagine, raccontata da un io narrante svelto e lineare nel suo affabulare, interamente immerso nella liricità del racconto in quanto si tratta anche del protagonista. Dunque, “Angelo di pietra – La barca del destino” è una storia d’amore. Sì, una storia d’amore in una Sicilia dirompente e meravigliosa vista con gli occhi incantati di chi sa scorgere nel suo sole, nel suo mare, nella sua natura e nelle sue tradizioni più genuine un mondo capace di accogliere, di donare e di far maturare la propria interiorità ma anche, spesso, difficile, primitivo, quasi selvaggio, capace di celare molte ombre minacciose che si nutrono di oscurità psichica. Gonzalo Maraquena è un pescatore, figlio di una Sicilia tipica e tuttavia moderna, con origini spagnole per via del nonno paterno e una gran voglia di cavalcare la vita che ogni giorno lo tempra e lo plasma come uomo. E’ proprietario di una barca, la “Sebastiano Padre”, e con essa si guadagna da vivere pescando e portando i turisti in un…

“L’ Arte è la nostra parte divina”. Conversando con la regista Irene Magnani
000 Primo piano , Irene Magnani / 28 Aprile 2021

Irene Magnani è nata nel 1971. Sceneggiatrice e regista, ha lavorato “dietro le quinte” per una decina di anni occupandosi della gestione di cinema e teatri dove ha potuto conoscere, dal suo interno, questo mondo e tutto il comparto che vi ruota attorno. Poi ha voluto mettersi in gioco ascoltando la sua creatività, così ha approfondito studiando sceneggiatura, storytelling e cinema e ha realizzato dapprima cortometraggi (dove ha sperimentato sia la fiction che l’animazione) per passare in seguito al lungometraggio. La sua opera prima “Testimoni Silenziosi”, un corto sulla tutela dell’ambiente nello specifico rapporto uomo – albero, ha vinto, nel 2019, il Corto Fiction di Chianciano Terme. Nel 2020 ha realizzato un cortometraggio di animazione sulla lotta al Covid 19. La sua terza opera è un lungometraggio, “L’oro di Pietro”, in fase di produzione, che potrebbe essere nelle sale nel 2022. Irene Magnani ha vinto diversi premi e ricevuto varie onorificenze. Francesca Rita Rombolà e Irene Magnani conversano per poesiaeletteratura.it D – Irene Magnani, cosa significa lavorare “dietro le quinte” del cinema e del teatro? R – Chi lavora dietro le quinte su un set, in un teatro si occupa di tutto quello che lo spettatore non vede ma che…

Nuovo anno genuino e verace. “Suites di fine anno” di Roberto Maggi
000 Primo piano , Roberto Maggi / 21 Aprile 2021

“Suites di fine anno” è un romanzo di Roberto Maggi, direi un romanzo particolare e di certo interessante per la sua originalità narrativa. Innanzitutto il linguaggio: forse un pò ridondante e talvolta eccessivo in quanto si adatta al climax della narrazione e alla incisività dell’atmosfera che permea e avvolge le varie situazioni, e poi la scrittura: un flusso di coscienza, portato avanti dal protagonista – io narrante dal principio alla fine, non sempre rispettoso delle regole grammaticali come, in fondo, è piuttosto giusto che sia (vedi i famosi flussi di coscienza dei protagonisti di “Ulysses” di James Joyce e di “Il male oscuro” di Giuseppe Berto). Il romanzo, come indica fin dall’inizio lo stesso titolo, si propone al lettore quasi in veste di concerto di musica classica: è, infatti, suddiviso, a mò di capitoli, in cinque parti ciascuna delle quali è proprio, in un certo senso, uno spartito a sé. Le cinque parti sono: Preludio: Toccata; Primo movimento: Allemanda (Andante); Secondo movimento: Capriccio (Allegro); Terzo movimento: Sarabanda (Scherzo); Quarto movimento: Finale. L’ultimo dell’anno (la notte di Capodanno, per intenderci) è una notte un pò strana, a volte meravigliosa, a volte noiosa, a volte frivola, a volte intensa ma comunque è…

Un profluvio di immagini visive e metafore. “I colori che non hai saputo vedere” di Carmelita Caruso
000 Primo piano , Carmelita Caruso / 14 Aprile 2021

Ho fra le mani il volume “I colori che non hai saputo vedere”, silloge poetica di Carmelita Caruso. E’ un libro bello, colorato, fatto di mille armonie d’estate; una copertina in cui prevale il rosso dei papaveri fioriti e il rosso di labbra sensuali: un accostamento fra donna, natura ed estate molto riuscito. Il libro è edito dalla casa editrice Mario Vallone Editore (marzo 2021) ed è un profluvio di immagini visive e metafore in cui si intrecciano pezzi di anima e filamenti di sentimenti con note di colore che si espandono fluidamente in una abbondante varietà di policromie. Infatti, ad ogni poesia è come “abbinato” un dipinto che sembra completarla e rimandare ad una profonda quanto intensa introspezione. La poesia “Il colore che non hai saputo vedere”: “Ho dato tanto colore/tanto quanto l’arcobaleno,/ma tu/non l’hai saputo vedere”. Lineare e scorrevole nella sua brevità, diretta nel messaggio che invia, fugace nel rimpianto, ferma nell’amarezza; e il dipinto di un volto di donna inserito in un rombo, simbolo di femminilità ancestrale, il cui unico occhio azzurro guarda lontano perdendosi forse nell’azzurro più vasto del cielo o del mare. O anche la poesia “Colori”. “I due colori del cuore/e dell’anima” che in…

Il vissuto dell’attimo. I duecento anni dalla nascita di Charles Baudelaire

Duecento anni fa, il 9 aprile 1821, nasceva, a Parigi, Charles Baudelaire. Poeta ribelle, anticonformista, controverso e brillante, arguto nei versi, innovatore nella poetica; fin dal primo istante del suo poetare si presenta come un poeta capace di cambiare il modo di fare letteratura. Il suo ingegno è acuto, la sua lingua affilata, dolorosa e mordace, la sua profondità di guardare oltre il velo che avvolge le cose rasenta quasi la chiaroveggenza. Egli osserva la realtà, osserva il suo mondo e il suo tempo e mette in versi tutto ciò che riscontra di ingiusto, di efferato, di incredibile e di improbabile. Vede il futuro, il futuro dell’Europa e dell’Occidente, il futuro del mondo nei suoi immani cambiamenti e nei suoi incredibili stravolgimenti. Non a caso egli scrisse “I Fiori del Male”, silloge poetica dallo spessore letterario, umano, dissacrante dalla portata inaudita destinata nel tempo ad essere quasi un’ icona della poesia che inaugura una difficile modernità ed una ancor più difficile post – modernità. A duecento anni esatti dalla nascita Charles Baudelaire ha ancora molto da dire all’uomo, forse ancora troppo da dire all’umanità, perché un vero poeta non può che riproporre, ancora e sempre, il vissuto dell’attimo nell’abisso senza…

Il poeta e la Poesia in ogni attuale momento esistenziale. “Scene da un interno” di Roberto Maggi
000 Primo piano , Roberto Maggi / 7 Aprile 2021

In primis, sfogliando la silloge poetica di Roberto Maggi, colpisce la foto all’inizio del volume: foto di un interno, con ombre e luci, chiaroscuri e colori sfumati che catturano subito l’occhio. “Scene da un interno” è poesia che stravolge, fin dal principio, e che insieme coinvolge, che spinge alla riflessione e che lascia perplessi e un poco attoniti per la lingua e lo stile, le argute metafore, l’osservazione minuziosa delle cose tutte, lo scavo profondo e doloroso in esse, il far conoscere cosa si cela inconsciamente oltre il sipario. La silloge è composta da quattro sezioni – Metropolis a fuoco, visioni a 180°, Bestiario digitale, Istantanee di niente – tutte decisamente forti e taglienti come una lama che penetra nella carne e lacera. Il poeta coglie la realtà attuale di un mondo avulso, frammentato, spesso allucinato e allucinante, i suoi mali e le sue perversioni, la sua consistenza distorta e la sua frequenza distopica e li canta per l’uomo che sa e vuole ancora ascoltare perché, non mi stanco mai di ripetere, la funzione della poesia (o almeno la sua principale funzione) è trarre canto anche dal sangue e dal letame, dando un senso compiuto all’Essere transeunte. Dalla prima sezione…

E’ solo il principio

E’ solo il principio Un rombo di luce dagli abissi più profondi dell’Universo dove la luce non è nemmeno più… ha spezzato i sigilli della pietra ha accecato gli uomini rudi soldati e niente più. Era un giardino spoglio nonostante la primavera, nudi i rami degli alberi intrappolati le foglie e i fiori nell’inverno del tempo. L’aurora già indora il cielo è un giorno nuovo e rinnovato, sazi e abbandonati nel sonno dormono i potenti all’ombra dei loro troni effimeri ignaro va il povero a mendicare dove sempre si posano i suoi stracci pacata e silenziosa ogni madre si affanna a preparare il pane unico alimento dell’umanità affamata e il cane randagio, l’asino il bue aggiogato rimarcano al mondo il dolore di vivere. E’ pieno giorno ormai fiori e foglie a profusione: la dolce pace di una festa segreta. Cosa è successo? Cosa è avvenuto? Niente sarà più come prima. Cosa avverrà? Cosa succederà? Lo spazio il tempo la morte i luoghi la storia tutto è stato sconfitto … E’ solo il principio. Francesca Rita Rombolà P. S. – Buona Pasqua ad ogni essere vivente della terra.

L’amore verso le storie. Conversando con Andrea Martina, scrittore e sceneggiatore
000 Primo piano , Andrea Martina / 30 Marzo 2021

Andrea Martina è uno scrittore, sceneggiatore e autore teatrale. Ha pubblicato i romanzi “Fratelli di strada” (Il Filo, 2012), “C’è chi dice no” (Lupo Editore, 2015) e “La terza stagione” (2019). Per il teatro ha scritto e interpretato gli spettacoli “Il Gigante – La vita nel carbone” (2015), “Amata terra mia – Domenico Modugno prima del mito” (2016) e “Gino Bartali” (2020). Ha realizzato anche lo spettacolo “Il Mediterraneo di De André” da cui sono stati ricavati un omonimo saggio, pubblicato nel 2017, e una turnée di un anno e mezzo con più di cento date in tutta Italia. Collabora con “LOST – L’Osservatorio delle Serie TV” dell’Università del Salento. In ambito audiovisivo ho realizzato, come sceneggiatore e aiuto regista, il cortometraggio “Turno di notte” (2021) diretto da Angelo Cascione, mentre figura come sceneggiatore e produttore in diversi spot pubblicitari, “Passo a due”, “Il mare ti aspetta”, e videoclip. Andrea Martina è docente di sceneggiatura e scrittura creativa per School Masters Team. Dal 2021 collabora con la casa editrice “I libri di Icaro” in qualità di curatore della collana narrativa. Francesca Rita Rombolà e Andrea Martina conversano insieme D – Andrea Martina, scrittore e sceneggiatore. Cosa hanno in comune (e…

Switzerland Literary Prize

    Scadenza Iscrizioni 15.aprile 2021 Cerimonia di premiazione sabato 25 settembre2021 PREMI   Cat. “A” libro edito di narrativa di poesia o di saggistica in lingua italiana, francese,tedesca, inglese, spagnola   1° classificato  CHF 1000 + trofeo 2° classificato             trofeo 3° classificato                         targa 4° classificato             targa 5° classificato             targa   Cat. “B” opere inedite di poesia in lingua italiana, in lingua italiana,francese,tedesca,inglese,spagnola   1° classificato  CHF  500 + trofeo 2° classificato             trofeo 3° classificato                         targa 4° classificato             targa 5° classificato             targa   Cat. “C”. narrativa inedita breve in lingua italiana,francese,tedesca,inglese,spagnola,   1° classificato  CHF 500  + trofeo 2° classificato             trofeo 3° classificato                         targa 4° classificato             targa 5° classificato             targa       Cat. “D”. silloge poetica inedita in lingua italiana.   1° classificato  pubblicazione + trofeo 2° classificato  pubblicazione + targa 3° classificato  pubblicazione + targa 4° classificato             targa 5° classificato             targa   Cat. “E”. romanzo inedito o raccolta di racconti in lingua italiana.   1° classificato  pubblicazione + trofeo 2° classificato  pubblicazione + targa 3° classificato  pubblicazione + targa 4° classificato             targa 5° classificato             targa   Saranno inoltre assegnati i seguenti premi:   Premio della giuria (targa) Premio della critica (targa) Premio…

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