“Rimini Criminale”: Rimini sotto assedio nell’atteso libro di Luca Cafaro edito dalla Mauna Loa edizioni
000 Primo piano / 25 Maggio 2020

Monumenti e vie di Rimini fanno da scenario a una storia mozzafiato in cui fino all’ultimo è dubbia la soglia tra coloro che sono vittime e carnefici. Il libro è in uscita in questi giorni, l’autore è Luca Cafaro e la casa editrice è la Mauna Loa, “sorella” esordiente della Mauna Kea, nota soprattutto per le uscite dedicate ai Nativi Americani. La Mauna Loa, invece, si dedica agli autori emergenti e spazia su diversi generi. Dice Raffaella Milandri, fondatrice della Mauna Kea e Mauna Loa: “Siamo particolarmente orgogliosi di “Rimini Criminale”, un thriller molto curato e preciso come un orologio”. Vediamo insieme la trama: una serie di crimini, apparentemente non collegati tra loro, dilaga tra le strade cittadine e le campagne di Rimini. Per il vicequestore Lombardi e la sua squadra è una matassa davvero difficile da sbrogliare. È proprio dietro la figura tranquilla del professor Casagrande, docente di lettere al Liceo, che si nasconde la soluzione: porterà a una banda straniera che coordina un incredibile e efferato traffico di vite umane. E la risposta di tanti misteri che lo coinvolgono nasce dal suo cuore nuovo, un trapianto che avrà risvolti imprevedibili. Un thriller avvincente, dal finale imprevedibile. Il libro…

Maria Domenica Lazzeri e la “passione vivente” di Cristo nel libro “La manutenzione dell’universo” di Pino Loperfido
000 Primo piano , Pino Loperfido / 21 Maggio 2020

“La manutenzione dell’universo” è un libro di Pino Loperfido autore di saggi, di romanzi, di piece teatrali già conosciuto da poesiaeletteratura.it, il suo ultimo libro, nel senso che è uscito nel marzo 2020. Un libro di sicuro diverso da molti altri libri, dalla maggior parte dei libri in primis per l’argomento che tratta. L’autore affronta quasi una prova con questo libro, una prova piuttosto difficile dalla quale uscirà rafforzato nello spirito e nell’anima. Egli racconta di una figura straordinaria e, al tempo stesso, semplice: la mistica trentina Maria Domenica Lazzeri vissuta nel diciannovesimo secolo. Maria Domenica Lazzeri, conosciuta familiarmente anche come la Meneghina, nasce a Capriana, un piccolo villaggio sulle montagne del Trentino – Tirolo, nel 1815. A tredici anni perde l’amato padre, e da allora in poi ella soffrirà di una strana febbre, una “febbre nervosa intermittente”. In famiglia sono rimasti in sei: la moglie di Bortolo Lazzeri e i cinque figli, due maschi e tre femmine, inclusa Maria Domenica. Bortolo Lazzeri era mugniaio, e presso il mulino lavorerà il resto della famiglia. Nell’estate 1833 Maria Domenica Lazzeri vive un evento della sua vita piuttosto strano che sarà forse determinante per il suo futuro di mistica stimmatizzata, e cioè…

La Morte è forse il mistero più grande. “Il dubbio di Signora Morte” di Francesco Loretucci

Che cos’è la Morte? Un passaggio verso una dimensione altra? La fine assoluta della vita, quindi di tutto? La Morte è forse il mistero più grande. La Morte rende tutti uguali al suo cospetto. Di fronte alla morte non c’è ricco o povero, bianco o nero, vecchio o giovane, uomo o donna. La Morte annulla per sempre quelle distanze sociali che la vita non riesce mai a colmare. “Il dubbio di Signora Morte” è un volume di racconti di Francesco Loretucci edito dalla casa editrice Horti di Giano. Forse la prima cosa che colpisce leggendo questi racconti è la bravura con la quale l’autore riesce a personificare la Morte. Egli sa dosare ogni caratteristica, ogni sentimento, ogni emozione: ironia, paura, incredulità, sgomento, fatalità, perfino una certa comicità sembrano dare ai personaggi tutti dei racconti un modo precipuo di interagire con la Morte. Ne “Il dubbio di Signora Morte” il racconto più lungo, quello che apre il volume e da il titolo all’intera raccolta, la Morte si trasforma in una sorta di giudice in terra la cui sentenza si fa implacabile verso coloro che si sono macchiati di crimini in un tempo remoto, sicuri di non essere mai scoperti e di…

Il weekend della consapevolezza del risveglio interiore. “Satori weekend” di Pablo Cerini
000 Primo piano , Pablo Cerini / 8 Maggio 2020

“Satori weekend” è l’opera prima di Pablo Cerini, ossia il suo primo romanzo edito. Mi soffermo, innanzitutto, sul titolo che appare una metafora piuttosto appropriata della storia narrata. Il Satori, nella pratica del buddismo zen, indica l’esperienza del risveglio, inteso in senso spirituale, nel quale non c’è più alcuna differenza fra colui che si “rende conto” e l’oggetto dell’osservazione. Certo il concetto è molto più complesso e articolato, ma nelle linee generali è questo il suo significato. Si parla, dunque, di “risveglio” spirituale, interiore nel romanzo di Pablo Cerini? Direi proprio di sì. Nei quattro protagonisti, Leonardo e Raphael, Sara ed Elena, avviene un qualcosa di particolare e inaspettato, forse veramente un risveglio interiore, una certa, direi, consapevolezza di sé e della propria esistenza, nel corso di un weekend estivo che si consuma intensamente soprattutto al mare sulla costa ligure. Leonardo, Raphael, Sara, Elena sono stati ragazzi, (lo sono ancora, forse), sono giovani; vivono tutti a Milano: una Milano conscia di essere una metropoli, attiva, dinamica, a livello europeo e mondiale, una Milano dalle infinite possibilità ma anche dai molti rovesci di medaglia che possono trasformarsi pur tuttavia in delle “trappole asfissianti” per la psiche sollecitata e tentata da stimoli…

La vita, la morte, l’amore nel romanzo di Rossana Pessione “La teoria del moltiplicatore”
000 Primo piano , Rossana Pessione / 29 Aprile 2020

Strano e inusuale thriller, a mio parere, quello di Rossana Pessione, dal titolo “La teoria del moltiplicatore”. Non tanto per la trama, per lo stesso titolo e per l’ambientazione, di certo molto particolari, quanto piuttosto per un non so ché di pacato e , allo stesso tempo, di inafferrabile, tranquillo e lineare e insieme placidamente inquietante, cold e insieme bollente come un fuoco liquido. L’argomento può sembrare sinistro e orrifico ai palati deboli ma è tuttavia reale, attuale, moderno e post – moderno in modo quasi perfetto. L’autrice, Rossana Pessione, dimostra acume nella descrizione e competenza nel sapersi districare in un ambito scientifico complesso e non sempre di facile comprensione quale quello della medicina. La sua scrittura scorre lineare e fluida dalla prima fino all’ultima pagina del romanzo facilitandone la lettura anche al lettore più esigente o più ostico. E veniamo ai personaggi, almeno ai principali o ai più interessanti dal punto di vista del loro ruolo o del loro carattere: Francesca, Alessandro, Sebastiano, Giorgio, Margherita, Nora, Ludmila, la piccola Cecilia, il professor Malaspina. Spiccano fra tutti sicuramente Francesca, Ludmila, Giorgio e Sebastiano in primis. Francesca e Ludmila, apparentemente così lontane nello spazio, saranno le protagoniste latenti e positive dell’intera…

Firenze in Letteratura

Rive Gauche-Festival Concorso – Festival per Opere in prosa, poesia e testi teatrali V edizione – 2020   Regolamento   Art. 1 – Rive Gauche-Festival, con sede in Firenze, affiliata a Fedic, con il patrocinio di Nardini BookStore e dell’Associazione LiberPop organizza la V Edizione del Concorso Festival Internazionale per Opere in Prosa, Poesia e Testi Teatrali. Art. 2 – Il concorso letterario è aperto a tutti gli autori italiani e stranieri che, alla scadenza del presente bando, abbiano compiuto il 18° anno di età, e si articola nelle seguenti sezioni: Sez. A – Romanzo edito (pubblicato dal 1° gennaio 2010) e inedito a tema libero. Ogni autore potrà partecipare con una o più opere. Le stesse, di qualsivoglia genere (comprese le raccolte di racconti, testi di saggistica e testi per bambini e ragazzi) e senza limiti di lunghezza, potranno essere inviate, a scelta, nelle seguenti modalità: n° 1 copia cartacea pdf ebook Sez. B – Silloge poetica edita (pubblicata dal 1° gennaio 2010) e inedita a tema libero (per silloge inedita si intende anche una raccolta, a cui dovrà essere dato un titolo, di minimo 5 liriche). Le poesie potranno anche essere in vernacolo, purché con traduzione. Ogni autore…

Premio Poesia Tropea: PROROGA

ASSOCIAZIONE “Tropea: Onde Mediterranee” ricordiamo che In considerazione dell’estrema gravità dei tempi che il nostro Paese sta vivendo; tenuto conto della difficoltà che numerosi autori hanno ad inviare le loro opere; su esplicita richiesta di molti di essi; la scadenza a partecipare al PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “Tropea: Onde Mediterranee” XVII edizione 2020 è prorogata a ULTIMO GIORNO DEL MESE DI MAGGIO 2020 la premiazione dei poeti vincitori avverrà nel MESE DI OTTOBRE 2020 Per venire incontro alle esigenze dei partecipanti è possibile INVIARE LE OPERE CON POSTA ELETTRONICA e-mail: info@tropeaondemediterranee.it attenendosi a quanto richiesto dal Regolamento del Concorso. La Poesia dà speranza ed è vita. Notizie sul Premio sono reperibili sul sito ufficiale: www.tropeaondemediterranee.it; su fb Premio Poesia Tropea; su gf Tropea: Onde Mediterranee; per informazioni ci si può rivolgere al Presidente, prof. Pasquale De Luca contrada Gornella n. 6 – 89861 Tropea (VV), tel. 0963.666344 – (+39)329.7094134 – (+39)347.1091443 – 340.3161630; info@tropeaondemediterranee.it

Intorno al libro e oltre…

INTORNO AL LIBRO E OLTRE… I libri? – importanti, banali, inutili impossibili, inerti, dimenticati, vivi, folli ma… I libri- belle copertine illustrate, foto splendide o insignificanti pagine e pagine di pensiero, di entusiasmo di emozioni, di sentimenti repressi o esplosivi di molte asperità incofessabili e oscure di vita che pulsa e va oltre, della morte rimossa che ritorna con più forza e virulenza. Ma sono solo fogli di carta dall’odore intenso e sottile e irresistibile quasi che colpisce le narici più sensibili, fogli di carta sì, profumo di alberi – segno e traccia – di un altrove nascosto. Un libro è il pezzo di pane che si divora con il gusto inconscio della fame placata per un attimo. Il libro – sogno e libertà, sognata libertà e speranza – è un mondo. Il mondo anche. Forse anche di più, un universo stelle e pianeti che si rincorrono galassie in formazione l’eterna danza cosmica dell’ombra e della luce. Da un sussurro appena può nascere un verso da una parola il movimento della Storia da un carattere di scrittura dipinto, inciso o stampato il senso ultimo di ogni cosa. Leggere talvolta è il canglore silenzioso di una resurrezione che trasfigura l’essere, leggere…

Addio a Luis Sepulveda, cantore degli umili e veri
000 Primo piano / 16 Aprile 2020

Oggi, 16 aprile 2020, è morto in Spagna, a Oviedo, dove viveva da qualche tempo, Luis Sepulveda. Scrittore, poeta, giornalista era nato il 4 ottobre 1949 a Ovalle, in Cile. Se n’è andato in un giorno di aprile, un giorno di primavera avanzata. Se n’è andato perché aveva contratto, come migliaia e migliaia di uomini e donne nel mondo, il coronavirus il virus influenzale che spesso attacca, in modo letale, i polmoni e porta alla morte; la pandemia mondiale di questi primi mesi del 2020. Negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso sono stata attivista di Amnesty International e ricordo che, durante una campagna di “invio lettere” per sollecitare la liberazione di un detenuto per motivi di opinione (non ricordo chi e in quale nazione in quanto è passato molto tempo), lessi, per la prima volta, nel bollettino che riportava i nomi di coloro che negli anni erano stati liberati dalla reclusione, nei propri paesi, per motivi ideologici, tramite pressione e interessamento di tale organizzazione mondiale, il nome dello scrittore cileno Luis Sepulveda. Fu allora che, forse spinta dalla curiosità o da una certa propensione alla ricerca letteraria del nuovo, volli conoscere questo scrittore. “Storia di una gabianella e…

L’ulivo: simbolo di pace e di resurrezione

L’ulivo: pianta millenaria, eccellenza endemica delle terre intorno al bacino del mar Mediterraneo. Non vi è civiltà senza ulivo, non vi è ulivo senza civiltà. I popoli del sud dell’Europa lo sanno bene perché da millenni le loro terre ospitano questa pianta insieme alla storia, alle leggende, ai miti che hanno disegnato e formato l’Occidente. Ancora oggi al Sud vi sono ulivi che, secondo la leggenda, sono stati piantati da Ulisse, alla cui ombra si sedette Ercole, al cui tronco rugoso si appoggiò Pitagora. Da un commento di Servio Tullio al libro I delle Georgiche di Virgilio si apprende di una fortezza, Gargaròn (dal nome di una delle vette del monte Ida nella Troade), costruita in Calabria da centocinquanta troiani che approdarono nel golfo di Taranto dopo la distruzione della loro città. L’Ulivo, In Calabria, è provato, era coltivato già nel 1200 a. C., proprio il tempo della leggendaria guerra di Troia cantata da Omero! Uno strano fenomeno sembra sia la caratterista dell’ulivo: esso “cammina”, e i molti esemplari ritorti e bizzarri, che oggi si vedono dalla Calabria alla Grecia, dalla Spagna alla Terra Santa, sono il frutto della “frammentazione migrante” di ceppi antichissimi, addirittura plurimillenari. Cosa significa ciò? <<…

Premio Città di Castello 2020

PREMIO LETTERARIO «CITTA’ DI CASTELLO» XIV edizione 2020 REGOLAMENTO Art. 1  L’Associazione Culturale «Tracciati Virtuali» indice la XIV edizione del Premio Letterario «Città di Castello», riservato a opere inedite, che dovranno essere tali sia al momento dell’iscrizione che al momento della premiazione finale. Art. 2  Il concorso, a tema libero, è diviso in tre sezioni: Narrativa, Poesia e Saggistica. I lavori, su formato max A4, dovranno essere necessariamente scritti a macchina o al computer: non vengono pertanto accettati manoscritti. La quantità di pagine (circa 2.000 caratteri cad.) per la narrativa dovrà essere compresa tra un minimo di 50 e un massimo di 180; per la saggistica il quantitativo minimo dovrà essere di 60 per un massimo di 200; per la poesia il quantitativo minimo accettato sarà di 25 poesie per un massimo di 60. Art. 3  I concorrenti dovranno far pervenire, entro e non oltre il 31 luglio 2020, a mezzo posta elettronica (premioletterariocdc@libero.it) il seguente materiale: 1) File dell’opera in formato word o pdf; 2) breve presentazione dell’Autore con i dati anagrafici completi e l’indicazione della fonte da cui è stata appresa la notizia del concorso, recapiti telefonici; e-mail; 4) attestato dell’avvenuto pagamento del rimborso di segreteria di €…

Premio Kanaga

Bando Prima Edizione “PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA, NARRATIVA E SAGGISTICA – KANAGA”   KANAGA EDIZIONI bandisce la Prima Edizione del concorso denominato “Premio Internazionale di Poesia, Narrativa e Saggistica KANAGA” riservato agli autori maggiorenni, esordienti e noti, di qualsiasi nazionalità, che presentino poesie, un’opera di narrativa originale, di raccolta poetica e saggistica purché siano inedite e scritte in lingua italiana. Art 1. Sono previste QUATTRO SEZIONI. Sezione A: Poesie Inedite – Potete inviare sino a un max di 2 poesie (lunghezza max 30 versi) a TEMA LIBERO. Le poesie devono essere assolutamente INEDITE (mai pubblicate, mai premiate in altri concorsi). Sezione B: Opera poetica a tema libero di minimo 40 poesie e massimo di 100 poesie. Sezione C: Opera di narrativa a tema libero (romanzo di qualsiasi genere o raccolta di racconti) in formato 12 Times New Romans, interlinea 1,5, massimo 25 righe per foglio con i 4 margini da 2,5. Massimo 200 pagine; Sezione D: Opera Saggistica – Tesi di laurea (letteraria, storica, antropologica e/o filosofica) a tema libero in formato 12 Times New Romans, interlinea 1,5, massimo 25 righe per foglio con i 4 margini da 2,5. Massimo 200 pagine; Art 2. Gli Autori devono inviare gli elaborati…

La consapevolezza di una catarsi universale e atemporale. Il romanzo “Cecità” di José Saramago
000 Primo piano , Josè Saramago / 27 Marzo 2020

“(…) Finalmente si accese il verde, le macchine partirono bruscamente, ma si notò subito che non erano partite tutte quante. La prima della fila di mezzo è ferma, dev’esserci un problema meccanico, l’acceleratore rotto, la leva del cambio che si è bloccata, o un’avaria nell’impianto idraulico, blocco dei freni, interruzione del circuito elettrico, a meno che non le sia semplicemente finita la benzina, non sarebbe la prima volta. Il nuovo raggruppamento di pedoni che si sta formando sui marciapiedi vede il conducente dell’automobile immobilizzata sbracciarsi dietro il parabrezza, mentre le macchine appresso a lui suonano il clacson freneticamente. Alcuni conducenti sono già balzati fuori, disposti a spingere l’automobile in panne fin là dove non blocchi il traffico, picchiano furiosamente sui finestrini chiusi, l’uomo che sta dentro volta la testa verso di loro, da un lato, dall’altro, si vede che urla qualche cosa, dai movimenti della bocca si capisce che ripete una parola, non una, due, infatti è così, come si viene a sapere quando qualcuno, finalmente, riesce ad aprire uno sportello, Sono cieco”. E’ l’incipit del romanzo “Cecità” dello scrittore portoghese José Saramago (1922 – 2010) Premio Nobel per la Letteratura 1998, e dal quale nel 2008 è stato tratto…

La letteratura in sé metafora che insegna e guida

Giorni di tristezza, di lutto, di incertezza e di velata speranza. Ma oggi è pur sempre il primo giorno di primavera dedicato nel mondo intero alla poesia. E la Poesia non ha mai mancato, nelle varie epoche storiche, di cantare, di mostrare, di testimoniare, di far riflettere e di descrivere grandi pandemie che hanno sconvolto popoli, nazioni, regni, civiltà. A cominciare dal poeta romano Tito Lucrezio Caro che nel poema “De rerum natura”, soprattutto nell’ultimo libro, ha lasciato ai posteri un affresco terribile quanto struggente ed elevato della peste di Atene secoli prima dell’era cristiana. E poi Giovanni Boccaccio nel suo “Decamerone” rammemorazione letteraria in tempi (medioevali) sconvolti da pestilenza universale, esempio primo per le generazioni future di poeti e letterati che si sarebbero cimentati con ecatombi umane provocate da nemici invisibili tuttavia potenti e difficili da sconfiggere. E ancora Alessandro Manzoni che nel suo capolavoro “I promessi sposi” si sofferma molto sulla peste che sconvolse Milano e la Lombardia nel diciasettesimo secolo. Come non ricordare, a tal proposito, soprattutto dai tempi del liceo (parlo della mia generazione, primi anni ’80 del Novecento, e forse anche della generazione successiva. Di quella odierna non lo so più) la visione di alta…

“Vivo per scrivere… Scrivo sempre, ogni giorno”. Conversazione con Fabio Mazzeo giornalista e scrittore
000 Primo piano , Fabio Mazzeo / 14 Marzo 2020

Fabio Mazzeo, professionista dal 1996, a diciannove anni inizia il mestiere di giornalista nella redazione di Telespazio. Scrive corrispondenze per “Il Corriere dello Sport”, trasmette in radio e sfrutta ogni opportunità per approfondire ogni aspetto del lavoro che ha scelto. Nel 1992 si trasferisce a Catania per essere assunto a Telecolor Video3 dove redige prima servizi per il telegiornale, occupandosi poi di ideare e condurre trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport. Collabora, inoltre, alla realizzazione del primo TG trasmesso interamente sul web. Dalla Sicilia contribuisce alla realizzazione di reportage per la trasmissione Rai “Mixer” di Giovanni Minoli. Dal 1998 al 2008 Fabio Mazzeo è Direttore della TV privata Tremedia – VITV, occupandosi personalmente di curare il palinsesto. Collabora con numerose testate nazionali e regionali e svolge l’attività di inviato per il “Giornale di Sicilia”. Gli vengono assegnati numerosi premi per il giornalismo, e tra questi il premio della Presidenza della Repubblica. Dal 2008 abita a Roma dove ha intrapreso un’altra carriera diventando capo ufficio stampa prima nei gruppi alla Camera dei Deputati, poi del Ministero della Salute. Da dicembre 2016 coordina l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”, è…

“La musica è una lingua universale”. Andrea Tosi, compositore e orchestratore, parla un pò di sé e della musica
000 Primo piano , Andrea Tosi / 9 Marzo 2020

Andrea Tosi, compositore, orchestratore e direttore. Artista versatile si cimenta, nel corso della sua carriera, con vari generi musicali scrivendo e orchestrando musiche e canzoni per il teatro, il cinema, la televisione e la discografia. Nato a Roma, si diploma in Composizione, Orchestrazione e tecniche di Direzione d’orchestra presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Inizia la sua attività di compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra nel 1985 lavorando alla realizzazione di numerose commedie musicali, programmi televisivi, lungometraggi cinematografici e progetti discografici. Nel corso della sua carriera artistica collabora con molti autori, registi e artisti italiani come Pietro Garinei, Armando Trovajoli, Nicola Piovani, Riz Ortolani, Claudio Mattone, Enrico Montesano, Rodolfo Laganà ed Enrico Brignano. Nel 1990 vince il primo premio per la migliore colonna sonora del film documentario “Angela degli abissi” al Festival Mondiale del Cinema Subacqueo d’Antibes. Nel 1999 collabora con Francis Ford Coppola come consulente musicale per lo spot Illy Caffè. Nel 2001 è assistente musicale nella registrazione del CD live “On such a night” di Sting. Compone alcune colonne sonore per il cinema, per la televisione, il teatro. Fra le sue molte colonne sonore realizzate quella del film “A dark Rome” di Andrés Rafael, lungometraggio che riscuote importanti…

Le figlie della luna

Le figlie della luna sono le donne che hanno ali ai piedi e lucciole fioche tra i capelli. Le figlie della luna sono le donne che piangono e ridono, che sanno soffrire e sanno lottare quando tutto è perduto, e inutile è diventato l’amore che la loro anima dispensa con gratuità. Le figlie della luna sono le donne che rischiano e perdono tutto, che sanno perdere tutto e ogni cosa con dignità e autostima ma sanno anche vincere e fare della loro vittoria una perla in più da aggiungere alla collana preziosa che adorna la loro splendida pelle. Le figlie della luna sanno tenere duro e in pugno il flusso e il riflusso delle catastrofi, l’improvviso esplodere delle emergenze più varie e più terribili. Le figlie della luna sanno scavare e scavare a mani nude sotto strati e strati di cenere e di morte per ritrovare la voglia, il desiderio e la speranza di ricostruire e di ricominciare a vivere in ogni senso. Le figlie della luna sono fatte di argenteo pallore e di eterei sogni che oscillano piano Le figlie della luna Sono brume e nebbie, rugiada e brina. Le figlie della luna sono fiori notturni che sbocciano all’alba…

“La scrittura per me è vocazione ed esigenza espressiva che trascendono il discorso della pura gratificazione “. Gino Pitaro e i suoi libri
000 Primo piano , Gino Pitaro / 6 Marzo 2020

Gino Pitaro svolge varie attività, tra cui quella di redattore e di documentarista indipendente. Nel 2011 esce “I giorni dei giovani leoni” (Arduino Sacco Editore). “Babelfish – racconti dall’Era dell’Acquario” (Edizioni Ensamble, 2013) è il suo secondo libro con il quale vince il Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata III edizione; il premio speciale “antologia” al Concorso Letterario Caterina Martinelli II edizione; il premio giuria “Città di Parole” III edizione – con il patrocinio della città di Firenze, dell’AICS (sezione cultura) e dell’Associazione Artecinema Rive Gauche – ; il riconoscimento Libri di Morfeo, città di Siracusa I edizione (4° posto). “Babelfish”, inoltre, ha ricevuto una segnalazione al concorso letterario “Percorsi letterari dalle cinque terre al Golfo dei Poeti”. Nel 2015 pubblica “Benzine” che vince il “Premio Colli Aniene” relativo al Concorso Letterario Caterina Martinelli IV edizione e il “Premio speciale della giuria” del Concorso Internazionale Scriviamo Insieme – VI edizione. “La vita attesa” (Golem Edizioni, 2019) è il suo ultimo romanzo. Gino Pitaro vive in provincia di Roma. Francesca Rita Rombolà e Gino Pitaro hanno conversato insieme. D – Gino Pitaro, iniziamo dal suo ultimo romanzo “La vita attesa”. Vuole raccontare, in breve, la trama e tutto il resto?…

“I classici della letteratura sono la mia attività principale nonché il mio grande piacere come lettore”. Dario Pontuale critico letterario e scrittore
000 Primo piano , Dario Pontuale / 3 Marzo 2020

Dario Pontuale, nato a Roma nel 1978, è scrittore e critico letterario. Ha pubblicato i romanzi: “La biblioteca delle idee morte” (2007), “L’irreversibilità dell’uovo sodo” (2009), “Nessuno ha mai visto decadere l’atomo di idrogeno” (2012), “Certi ricordi non tornano” (2018). Il racconto “I dannati della Saint George” (2015). E’ autore delle raccolte di saggi: “Ciak si legge” (2016), “Una tranquilla repubblica libresca” (2017). E’ anche autore della biografia critica “Il baule di Conrad” (2015), tradotto in Francia, e della monografia critica “la Roma di Pasolini” (2017). Dario Pontuale ha curato edizioni di Flaubert, de Maupassant, Zola, Musil, Stevenson, Melville, Conrad, Svevo, Salgari, Tolstoj, Puskin, Cechov. E’ co – fondatore della rivista letteraria “Passaporto Nausen” e collabora con la rivista salgariana “Il corsaro nero”. Francesca Rita Rombolà e Dario Pontuale hanno conversato sui classici della letteratura e altro. D – Vuole parlare un pò dei suoi libri, del loro argomento, dei loro contenuti? R – Davvero complicato parlare dei propri romanzi e spiegarne il filo rosso che li accomuna. Posso lealmente dire che nascono da considerazioni dello spirito, da osservazioni reali, dallo sguardo sul mondo. Sono storie semplici, sbocciati da fatti piccoli, prendono spunto da eventi quotidiani che possono capitare a…

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