“Per me scrivere significa cercare.” Conversazione con lo scrittore di thriller Lucius Veyron
000 Primo piano , Lucius Veyron / 8 Settembre 2026

Lucius Veyron, pseudonimo letterario di Luciano Balconi, nasce ad Ivrea nel 1970. E’ un ex campione di sci alpino, amante del mare e della montagna, appassionato di arte, di animali, automobili e musica classica. Fra i libri che ha scritto e pubblicato: “Il patto di Giza”, “Il sigillo di Malachia”, “L’enigma di Malgrà”, “L’ombra sotto il Vaticano”. Canali ufficiali, Amazon page: https://www.amazon.it/stores/author/BOFSRQMY9Z Francesca Rita Rombolà conversa con lo scrittore di thriller Lucius Veyron. D – Può spiegare, in sintesi, il concetto di meta – realtà nei suoi thriller? R – La meta – realtà, nei miei romanzi, è ciò che esiste dentro la realtà che crediamo di conoscere. Noi siamo abituati a considerare reale soltanto ciò che possiamo vedere, misurare, catalogare. Ma la storia dell’uomo è piena di zone d’ombra, documenti scomparsi, conoscenze dimenticate, coincidenze inspiegabili, intuizioni scientifiche che sembrano sfiorare territori un tempo riservati alla filosofia o all’esoterismo. La meta – realtà nasce proprio in quella zona di confine. E’ il livello nel quale storia, scienza, coscienza, simbolo e mistero cominciano a sovrapporsi, fino a rendere incerto il confine tra ciò che sappiamo e ciò che crediamo di sapere. Nei miei thriller parto quasi sempre da elementi reali. Un…

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