“Con l’umile spirito dell’artista artigiano …”. Conversazione con lo scrittore Giovanni Nebuloni

15 Luglio 2025

Giovanni Nebuloni è nato a Milano e vive e lavora nella stessa. E’ traduttore da inglese, tedesco, russo prevalentemente tecnico, ma anche letterario. Ha pubblicato ben tredici romanzi fra i quali: “La polvere eterna” (2007), “Viaggi inattesi” (2013), “Tu vivrai” (2020), “La casa del Re” (2023). E’ il fondatore, nel 2010, della corrente letteraria “Manifesto della Fact – Finding Writing – Scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere”.

Francesca Rita Rombolà conversa di letteratura con lo scrittore Giovanni Nebuloni.

D – Giovanni Nebuloni ha pubblicato ben tredici romanzi, vero? Che genere di romanzi?

R – Sono tutti action – thriller, ambientati un po’ ovunque nel mondo tenendo come riferimento Milano, la protagonista è sempre una donna volitiva (Diana, Vera, Isabella, Valeria, Paola, Elena, Lucia, Silvia, Livia in due romanzi, Serena, Giulia, Margherita) e seguono la corrente letteraria Fact – Finding Writing _ FFW – Scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere.

D – Lei ha fondato una corrente letteraria, ne vuole parlare un po’?

R – Con l’umile spirito dell’artista artigiano – cioè di una persona che ama il proprio lavoro e che opera per realizzare se stesso e offrire qualcosa agli altri – l’obiettivo della Fact – Finding Writing – Scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere, mediante la narrazione – è di conoscere sempre di più e di non arrestare mai i suoi ingranaggi. Le novità della FFW sono: a) aver constatato – come mai avvenuto in precedenza – che si è scritto e si può benissimo scrivere per conoscere; b) averla definita così come è stata definita, averla classificata come quella che è: una corrente letteraria – la cui appartenenza alla stessa comporta di cercare di scoprire il più possibile tramite la narrazione – e, c) non da ultimo, aver compreso che la narrazione – e non la scienza, la filosofia, la religione – può essere lo strumento, il mezzo più potente posseduto dall’umanità per conoscere. Il componimento letterario in prosa è un contenitore potenzialmente in grado di incorporare qualsiasi scienza, dalla matematica all’astrofisica, alla meccanica quantistica e a qualsiasi teoria cosmologica non solo odierna, ma anche di là da venire. La narrativa può comprendere e argomentare lucidamente e indifferentemente della Bibbia, della Torah, del Corano, dei Veda, di sciamanesimo, di ogni professione di fede, culto, setta e confessione. Può integrare e disquisire di filosofia. Parlare di esoterismo, di astrologia e di arte, ovviamente, dal cinema, alla pittura, alla scultura. Principale ispiratore di questa corrente letteraria è stato il genio Edgar Allan Poe, con il poema in prosa “Eureka”.

D – La letteratura e la società del ventunesimo secolo, un suo parere.

R – Come indicato dalla mia corrente letteraria di cui sopra, nell’attuale preponderanza dell’immagine nel villaggio globale, la salvezza, il proseguimento della parola artistica scritta, la lettura risiedono semplicemente nella novità della trama e nel cercare di accostarsi al linguaggio cinematografico.

D – So che è traduttore dall’inglese e dal tedesco, ma anche dal russo; ecco, credo sia un poco inusuale ed esotico tradurre dal russo, cosa ne pensa?

R – Imparai il russo per avere un’altra possibilità come traduttore e anche per leggere nella loro lingua qualcosa di Dostoevskij, Tolstoj, Gogol, Majakovskij, Solzenicyn, Achmatova, Pasternak …

D – Leggere i poeti, di qualunque popolo, è ancora importante nel nostro tempo così confuso e frammentato?

R – Precisamente sono un romanziere; comunque, certo, è importante leggere anche poesia – penso a Thomas Stearns Eliot, Federico Garcia Lorca, Emily Dickinson, Ungaretti, Pablo Neruda, Montale, Quasimodo, Shakespeare innanzitutto con i sonetti.

Francesca Rita Rombolà

Giovanni Nebuloni

Nessun commento

Lascia un commento

Poesiaeletteratura.it is Spam proof, with hiddy