“Mi piace il giallo perché mi assomiglia …”. Conversando con la scrittrice di gialli Cristina Origone

2 Febbraio 2026

Cristina Origone è nata a Genova nel 1970. E’ fondatrice e curatrice del magazine online AGATHA – Donne che scrivono gialli, ed è la curatrice della collana NeroDonna di Golem Edizioni. Ha iniziato a pubblicare thriller nel 2004 con Delos Digital e in seguito con Fratelli Frilli Editore, ma ha esplorato diversi generi letterari pubblicando romance nella collana “Youfeel” Rizzoli e nella collana Elit – Harper Collins Italia. Suoi racconti sono presenti in diverse antologie e riviste fra le quali: Confidenze (Mondadori). Per Golem Edizioni ha pubblicato “Nessuno sa la verità”, la serie “Le indagini di Camilla Serra” (“Il suono del vento”, “Il sussurro della pioggia” e “Il silenzio della terra”) e ha dato vita alle avventure di Simone Marini Mameo in una serie di gialli (“Gatti e misfatti”, “Di miele e veleno” e “Gatti, dolci e delitti”). Ha pubblicato in self – publishing la serie “Le indagini di Elisa Canezza”, “Morte al bacio – Due sorelle & un gatto nero”, la prima indagine delle sorelle Ballerini e “Voci del tempo – 29 Regine del giallo in viaggio nel tempo”. Il suo thriller inedito “Occhi di neve” è stato opzionato per una serie TV da una casa di produzione americana.

Francesca Rita Rombolà conversa con la scrittrice di gialli Cristina Origone.

D – Cristina, vuoi dire qualcosa sul magazine online di cui sei fondatrice e curatrice?

R – AGATHA è nata perché sentivo che mancava uno spazio davvero dedicato alle donne che scrivono gialli e alle professioniste che ruotano intorno al genere. E così è nata la rivista. Ogni numero è un viaggio tra autrici del passato e del presente, interviste, approfondimenti e rubriche ma soprattutto tanta passione. Siamo una redazione tutta al femminile, ed è un progetto indipendente. Il bello è che si può leggere anche gratuitamente online sul sito ufficiale www.agatharivista.it, mentre il cartaceo è disponibile su Amazon. Mi piaceva l’idea di creare un punto d’incontro per chi scrive, per chi legge e per le donne che lavorano dietro le quinte del mondo dei libri e del cinema.

D – Perché Cristina Origone è diventata soprattutto scrittrice di gialli? Cosa ti appassiona tanto nei riguardi di questo genere?

R – Mi piace il giallo perché mi assomiglia: sono pignola, mi piace l’ordine, mi piace seguire le regole … però sono anche istintiva e piena di fantasia. E’ un genere che mi permette di essere rigorosa e creativa insieme, perché nella costruzione di un giallo tutto deve tornare, ma hai anche lo spazio per giocare con le idee e sorprendere.

D – Nei personaggi che hai creato vi sono anche dei gatti; sono forse i tuoi animali preferiti? Li ami molto?

R – Sì, li amo molto. Mi piacciono perché hanno un’indipendenza tutta loro, però sanno essere anche molto affettuosi. Ho sempre vissuto con i gatti e, alla fine, è inevitabile che finiscano nelle mie storie.

D – Racconta qualcosa del tuo thriller inedito “Occhi di neve”.

R – Su questo romanzo non posso svelare molto della trama, perché non l’ho ancora pubblicato. Però posso dire una cosa importante: il progetto è stato opzionato da una casa di produzione americana per diventare una serie TV.

D – Ami la Poesia e i poeti?

R – Sì, la Poesia mi piace. Mi aiuta a ricordare che la lingua deve avere anima: una frase può insinuare un dubbio, una parola scelta bene può cambiare il modo in cui il lettore guarda un personaggio. La Poesia ti ricorda sempre che non basta raccontare, bisogna farlo nel modo giusto.

Francesca Rita Rombolà

Cristina Origone

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