Elena Miglioli è cremonese, ma vive a Mantova dove è responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione dell’Azienda socio – sanitaria territoriale. Si dedica anche al canto lirico. E’ fra gli organizzatori del Mantova poesia – Festival Internazionale Virgilio. Giornalista professionista, ha lavorato per diverse testate. Fra i suoi libri pubblicati. “Di tanti palpiti” (saggistica, 2025); “Gli alberi lo sanno” (poesie, 2024); “Non sono briciole” (racconti, 2021). Francesca Rita Rombolà dialoga con Elena Miglioli, poetessa, scrittrice, cantante lirica. D – Elena, vuoi parlare un po’ dei libri che hai pubblicato? R – Ho scritto tre sillogi poetiche intimistiche, che parlano della mia esperienza e dell’esperienza umana in generale. Non solo umana, perché “Gli alberi lo sanno” (2024), ultima raccolta, celebra il mondo vegetale che è più “umano” – e addirittura “divino” – degli uomini. La precedente, “Ho la parola sulla porta di casa” (2021), è un viaggio metaforico della parola, che non dovrebbe essere detta o scritta finché non è autentica, fino a quando non somiglia a chi la mette nero su bianco. La parola è imperfetta, non combacia mai esattamente con ciò che vorremmo esprimere: questo il dramma del poeta e del vivere stesso, perché tante volte comunichiamo in modo più…
