“Mi piace Paul Eluard per il suo modo di comporre poesia, evanescente ma denso di significato e di immagini”. Conversando con Lavinia Capogna, scrittrice, poetessa e regista
000 Primo piano , Lavinia Capogna / 20 Luglio 2026

Lavinia Capogna è una scrittrice, poetessa e regista. E’ nata a Roma, è figlia del regista Sergio Capogna e della produttrice cinematografica Giuliana Scappino. Ha pubblicato finora otto libri: “Storie fatte di niente”; che è stato pubblicato anche in Francia con il titolo “Histoires pour rien”, dove ha avuto una “fascetta” dello scrittore Didier Hermand; “Un navigante senza bussola e senza stelle” (poesie); “Pensieri cristallini”; (poesie); “La nostalgia delle 6 del mattino” (poesie); il romanzo “Il giovane senza nome”; il saggio “Pagine sparse – Studi letterari”; “Poesie 1982 – 2025”. Nel 2026 ha pubblicato quindici nuove poesie intitolate “Versi del disinganno”, in esclusiva per la rivista “Insula Europea”. Ha scritto circa duecento articoli su temi letterari e cinematografici e fatto traduzioni dal francese, inglese e tedesco. Lavinia Capogna ha scritto tre sceneggiature cinematografiche e ha realizzato come regista il film “La lampada di Wood” interpretato da Sophie Renoir (già attrice in due film di Eric Romer); il mediometraggio “Ciao, Francesca” e alcuni documentari tra Londra e Zurigo. Collabora volontariamente con le riviste letterarie “Il Randagio”, “Insula Europea”, “Stultifera Navis”, il website romano Digayproject e un sito olandese. Su Facebook ha fondato due gruppi: Cinema Arte e Pagine di inchiostro Ink’s…

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