Il dolore esistenziale, la stanchezza e la noia come insuperabile condizione di vita. “Piange nel mio cuore” di Paul Verlaine

“Piange nel mio cuore” è una poesia molto famosa del poeta francese Paul Verlaine (1844 – 1896). Il lento cadere della pioggia sottile e fredda rattrista tanto il cuore stanco e annoiato del poeta, colmo di tetro dolore immotivato, e questa è proprio la pena maggiore: provare tanto dolore senza motivo. Eppure, anche se può apparire strano e incredibile, per il poeta in generale è quasi normale questo dolore e questa noia all’apparenza immotivati … forse perché egli “sente”, profondamente e intensamente, la sofferenza e le difficoltà del vivere, forse perché il dolore di ogni essere vivente è vicino al suo cuore e alla sua percezione intellettuale e umana. E’ questa una poesia languida e tuttavia musicalissima in cui il verso sembra seguire il ritmo sconosciuto e misterioso della pioggia che cade, in cui l’insieme da il senso angoscioso del dolore esistenziale, della stanchezza e della noia come insuperabile condizione di vita, perfino di esistere in sé. Musicale e malinconica allo stesso tempo, come in fondo tutte le poesie di Paul Verlaine, “Piange nel mio cuore” traduce in versi raffinati e pieni di delicatezza i palpiti più fuggevoli dell’animo, i sentimenti più impalpabili, le sensazioni più spontanee e più immediate…

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