Esotismo, mistero, magia del paese del Sol Levante. “Il giardino segreto” di Banana Yoshimoto
000 Primo piano , Banana Yoshimoto / 25 Aprile 2025

Shizukuishi, una ragazza giapponese, l’io narrante, è la protagonista principale del romanzo “Il giardino segreto” di Banana Yoshimoto, scrittrice giapponese dei giorni nostri ormai conosciuta a livello planetario. Questo romanzo è forse, a mio parere, l’opera più riuscita, o almeno una fra le più felici, di questa scrittrice post – moderna che ha fatto conoscere (e continua a far conoscere) la sua terra, il Giappone, al resto del mondo. Non solo per la scrittura, fresca e quasi evanescente, lo stile disinvolto e fluente, l’incisività della struttura sintattica e la semplicità del linguaggio ma anche per i personaggi, la trama, la storia in sé, lo sfondo, sociale e umano, e soprattutto la natura così particolare e unica nel paese del Sol Levante. “Il giardino segreto” racconta di un rapporto d’amore piuttosto controverso tra Shizukuishi e Shin’chiro i quali sono alla ricerca, in una Tokyo caotica eppure brillante, di un appartamento tutto loro per poter andare a vivere insieme. Vi è poi, come una sorta di rapporto speculare al loro, la vita vissuta in comune fra Kaede e Kataoka; un sensitivo – veggente molto famoso, il primo, il suo compagno amante, il secondo. Shizukuishi ha lasciato il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza vissute…

“La Via delle Croci”

“La Via delle Croci” era un percorso obbligato a Gerusalemme per ogni condannato a morte dalla legge romana, una via da evitare, se possibile, sinonimo di infamia e di vergogna per ogni persona, uomo o donna, del luogo o di lontano … dal giorno in cui la percorse il Cristo, carico della croce, non fu mai più così per il mondo. Una Pasqua serena e lieta per tutti.   La Via delle Croci “La Via delle Croci” così è chiamata perché i condannati a morte vi passano spesso portando sulle spalle lo strumento del proprio supplizio, ma oggi, in questo giorno, qualcuno la percorre, lento eppur veloce negli attimi inflazionati che entrano nell’Eternità, moto armonico delle sfere celesti quiete raggiunta dagli eoni oltre la nascita e la morte di un’altro Universo, Lui: Alfa e Omega la Fine e il Principio di Tutto. Coperto di sputi, di sangue di sudore, di insulti il più reietto degli uomini, come si può credere ancora che costui è Dio? Il promesso, l’Unto, il Messia? Sul Colle dei Crani ossa e putredine di morte attendono i nuovi crocifissi, e ogni cosa si ripete conforme a un rituale consueto, ciclico quasi. Soltanto quando un grido di…

Un canto antico di secoli

Il Laos, terra lontana ed esotica, terra di templi dedicati al Buddha, l’Illuminato, di grotte, di foreste pluviali e di fiumi, forse non del tutto conosciuta (di certo, per molti versi, ancora da esplorare) all’uomo dell’Occidente opulento, scaltro, desacralizzato. Il Laos, un paese piccolo situato nel sud – est asiatico, un paese che nel recente passato è stato molto tormentato dalla guerra (vedi l’intervento statunitense in Vietnam negli anni Sessanta del secolo scorso), ma con una storia millenaria ricca di civiltà, di cultura, di arte. Ancora oggi forse, camminando per le vie del Laos, si percepisce, nonostante la globalizzazione forzata di questa parte considerevole del pianeta, una forma di spiritualità latente ben radicata e piuttosto tenace. Luci e ombre si alternano sul cammino del pellegrino, o del semplice viandante, quando si ferma a dare uno sguardo a tutto ciò che lo circonda. Gli alberi a pelo d’acqua circondano le rive dei fiumi, e i tramonti lunghi e rosseggianti sembrano ammantare di corallo le cime di rupi primordiali che il tempo ha forse dimenticato di coinvolgere nella sua corsa in avanti. Voci di persone e voci di animali. Suoni imprecisati che la natura trasforma, ingigantisce o rimpicciolisce restituendoli all’orecchio spezzati o…

“Come la scrittura sia un mezzo appropriato per divulgare le proprie idee è un fatto dimostrato da secoli di esperienza” Conversazione con Sandro Calvani, professore associato del Mohammad Yunus Masters e presidente del consiglio scientifico dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” per il Diritto Internazionale della Pace
000 Primo piano , Sandro Calvani / 1 Aprile 2025

Sandro Calvani è professore associato (Guest Faculty) del Mohammad Yunus Masters in Social Business & Entrepreneuership presso l’Asian Institute of Technology di Bangkok e presidente del consiglio scientifico dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” per il Diritto Internazionale della Pace. E’ stato Direttore Esecutivo dell’ANSEAN Center of Excellence on United Nation Millennium Development Goals presso l’Asian Institute of Technology e ha lavorato, dal 1980 al 2010, come capo – missione e alto dirigente di diversi organi delle Nazioni Unite in centotrentacinque paesi su quattro continenti. Sandro Calvani è autore di trentuno libri, fra i quali: “La coca – Passato e presente, miti e realtà” (Effatà Editrice, 2008); “Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole” (AVE Editore, 2018); “La realtà è più importante dell’idea – Per una nuova corresponsabilità globale” (AVE Editore, 2015), trenta volumi multi – autore e novecento articoli su temi di pace e sviluppo internazionale. Ha scritto, a quattro mani con Lucia Giovannini, “La Quinta Foglia” (Trigono Editore, 2025). Francesca Rita Rombolà conversa con Sandro Calvani. D – Dottor Calvani, perché proprio un romanzo come “La Quinta Foglia” per iniziare il 2025, e insieme a Lucia Giovannini? R – L’idea è nata dal desiderio di divulgare le conoscenze di psicologia…

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