… Eppure al di fuori del tumultuoso galoppare della Storia. “IOdrama” di Valerio Vigliaturo
000 Primo piano , Valerio Vigliaturo / 10 Febbraio 2025

“Carne della tua carne/sangue del tuo sangue/madre adorata/amore perenne/procreatrice” Forse una dedica, semplicemente;oppure no? Di sicuro dei versi dall’intensità incredibile, primevi a solcare la prima pagina bianca di “IOdrama”, opera poetica di Valerio Vigliaturo (Ensamble Edizioni, 2024). Il poetare è qui prolisso tanto da afferrare il mondo e la Storia per portarli al centro del suo canto. Dolente e insieme profonde sono le parole, in primis, seguite dai versi possenti che si elevano in tutta la loro potenza, note musicali di un blues aspro e infinito carico di memoria e tuttavia velato dall’oblio; sembra quasi di sentire un sax solitario che, impetuoso e triste, sfida il silenzio di una notte senza stelle striata da bagliori lontani (Valerio Vigliaturo è anche musicista, oltre che poeta). Allora nel suo lungo canto dolente e nella sua musica di rivolta, di dolore, di riscatto sociale e umano trovano posto civiltà e popoli di continenti lontanissimi sopraffatti dall’uomo e dalla sua sete di dominio, realtà ed esistenze che non hanno nome nella Storia ufficiale, che non hanno volto per chi non vuole guardare oltre la maschera dell’ipocrisia e della menzogna. “IOdrama” è come una sorta di poemetto post – moderno proprio nel tempo in cui…

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